
| 320 g | Pasta sfoglia |
| 500 ml | Latte intero |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 40 g | Farina di grano |
| 1 | Bacca di vaniglia |
| 1 litro | Olio di semi per friggere |
| 80 g | Zucchero a velo per spolverare |
| 320 kcal | Energia |
| 4 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 9 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Il sapore è dolce senza essere eccessivo, con il contrasto netto tra la sfoglia croccante che cede subito sotto i denti e la crema cremosa, morbida, leggermente vanigliata. La nota aromatica della vaniglia naturale dai semi è quella dominante. Si mangiano ancora tiepidi, possibilmente dopo qualche minuto dal fritto, quando la crema non è più scottante ma la sfoglia mantiene ancora la sua struttura. L'abbinamento tradizionale è con un caffè o un latte caldo.
L'errore più comune è usare una crema pasticcera ancora calda quando si riempiono i beurrats: l'umidità calda inumidisce la pasta sfoglia e la rende molle invece che croccante. Lasciar raffreddare la crema in frigorifero è indispensabile. Un secondo errore è friggere a una temperatura troppo bassa: i beurrats assorbiranno olio in eccesso e diventeranno untuosi e pesanti. Se invece la temperatura è troppo alta, la sfoglia si annerisce prima che la crema al centro sia calda. Usare un termometro da cucina o fare il test della goccia di pasta per controllare la giusta temperatura.
I beurrats si possono preparare tutto l'anno poiché non sono legati a una stagione specifica. Sono particolarmente graditi nei mesi più freddi quando una merenda dolce e calda è più appetibile. Si preparano facilmente in qualsiasi momento per una festa in casa o un brunch domenicale, perfetti da proporre agli ospiti ancora tiepidi direttamente dalla friggitrice.