Porzioni
6 vasetti da 250 ml
Stagione
novembre a febbraio
Ingredienti
| 1 kg | bergamotti freschi di Reggio Calabria |
| 700 g | zucchero semolato |
| 200 ml | acqua |
| 30 g | succo di limone fresco |
| 3 g | sale fino |
| 6 | vasetti di vetro sterilizzati da 250 ml con coperchio |
Valori nutrizionali
| 250 | Energia (kcal) |
| 0,5 | Proteine (g) |
| 0,2 | Grassi (g) |
| 0,1 | di cui saturi (g) |
| 62 | Carboidrati (g) |
| 58 | di cui zuccheri (g) |
| 2 | Fibre (g) |
| 0 | Sale (g) |
Come si prepara
1
Preparare i bergamotti
Lava i bergamotti sotto acqua corrente tiepida e asciugali con un canovaccio pulito. Tagliali a metà e spremili per raccogliere il succo in una ciotola. Conserva i gusci. Filtra il succo con un colino a maglie fini per togliere i semi e i filamenti bianchi interni.
2
Estrarre la buccia
Usa un coltello affilato per togliere la parte bianca spugnosa (la parte amara) dai gusci di bergamotto. Tieni solo la scorza gialla esterna. Tagliala a striscioline fini, lunghe circa 3 centimetri. Se il bergamotto ha fibre molto spesse, considera di grattugiarla a grattugia grande per avere pezzi più piccoli.
3
Cuocere la scorza
Versa 200 ml di acqua in un pentolone e porta a ebollizione. Aggiungi la scorza sminuzzata e fai bollire per 10 minuti a fuoco medio-alto per ammorbidirla. Scola bene con un colino e lasciacela raffreddare per 5 minuti.
4
Unire succo e zucchero
In una pentola grande a fondo spesso versa il succo di bergamotto filtrato. Aggiungi la scorza sgocciolata e lo zucchero. Spargi il succo di limone e il sale fine. Mescola bene con un cucchiaio di legno per sciogliere lo zucchero. Lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente affinché lo zucchero inizi a estrarre altri liquidi dal frutto.
5
Cuocere fino alla consistenza giusta
Accendi il fuoco a temperatura medio-alta e porta il composto a bollitura attiva. Cuoci senza coprire per 45-50 minuti, mescolando ogni 10 minuti con il cucchiaio di legno. La marmellata è pronta quando una goccia versata su un piattino freddo rimane compatta e non scivola se inclini il piatto. La temperatura al termometro da cucina deve arrivare a 104-105 gradi Celsius.
6
Invasi e sigillo
Tolti dal fuoco, versa la marmellata calda nei vasetti sterilizzati riempendo fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudi subito con i coperchi puliti. Capovolgi i vasetti per 5 minuti, poi rimettili diritti e lascia intiepidire completamente a temperatura ambiente prima di etichettare.
7
Conservazione
Conserva i vasetti in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce diretta. Una volta aperto, riponi in frigorifero e consuma entro 3-4 settimane. Se non aperto, la marmellata si mantiene bene per 12 mesi.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con quella nota amara leggera che viene dalla buccia e che equilibra tutto. L'aroma è quello che rimane in bocca, persistente, quasi fresco nonostante la cottura. Si serve fredda su fette biscottate croccanti, oppure dentro uno yogurt bianco naturale, o ancora su un pezzo di pane burro e sale. Abbinamento tradizionale è con il tè nero al mattino, o con i formaggi delicati tipo ricotta o robiola.
Benessere
- Il bergamotto contiene vitamina C in buona quantità, circa 60-80 mg per 100 grammi di frutto fresco, che cala parzialmente con la cottura ma rimane significativa.
- Minerali presenti: potassio per la funzione cardiaca, calcio e magnesio in tracce importanti per l'equilibrio muscolare e nervoso.
- La pectina naturale del bergamotto crea una marmellata che sazia delicatamente senza appesantire, leggera da digerire se consumata in porzioni moderate (un cucchiaio per colazione).
- Il bergamotto contiene bergapten, un fitocomposto che in studi è stato osservato avere proprietà antiossidanti, anche se il profilo nutrizionale varia con il metodo di estrazione e cottura.
- Abbina la marmellata a una tazza di tè verde o a uno yogurt magro per un pasto equilibrato ricco di antiossidanti e fibre.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la marmellata di bergamotto "pulisce il colesterolo" o ha proprietà medicali miracolose. La vitamina C e gli antiossidanti del bergamotto sono reali, ma una porzione di marmellata non basta a fare terapia. Chi ha colesterolo alto o pressione deve rivolgersi al medico, non al cucchiaio di marmellata. Il consiglio rimane sempre: consumarla in quantità ragionevole (10-20 grammi al giorno), perché è comunque zucchero concentrato.
L'errore da non fare
Non togliere con cura la parte bianca spugnosa dei gusci. Se ne rimane troppa, la marmellata diventa eccessivamente amara e poco appetibile. È un lavoro manuale che non si può saltare. Allo stesso modo, non usare bergamotti non maturi o troppo acerbi, che danno una conserva poco dolce e poco aromatica. Infine, non cuocere troppo velocemente a fuoco altissimo: se la temperatura sale troppo velocemente, la pectina non forma la giusta gelatina e il risultato rimane liquido.
I nostri consigli
- Se trovi bergamotti difficili da lavorare, puoi passare la scorza bianca già tolta con uno spremiagrumi a leva o un mulino per verdure: il risultato è una polpa più umida che cuoce meglio e si addensa con la stessa facilità.
- La variante siciliana aggiunge un'arancia dolce per ogni chilo di bergamotto: il risultato è leggermente più dolce e meno aspro, ideale se preferisci un gusto più rotondo.
- Abbina la marmellata di bergamotto a un buon pane integrale tostato, oppure usala per farcire una torta sponge insieme a una crema pasticcera leggera.
- Se la marmellata dovesse risultare troppo densa, puoi dilazionarla con pochi cucchiaini di acqua tiepida quando la servi, senza compromettere la conservazione del vasetto.
Quando prepararla
Il bergamotto ha stagione da novembre a febbraio, con picco tra dicembre e gennaio. È il momento migliore per fare la marmellata, quando il frutto è maturo e il profumo è massimo. Prepara questa conserva a casa durante le feste invernali, quando hai tempo di stare in cucina senza fretta, e regalala in vasetti eleganti ai tuoi cari.
Domande frequenti
- Posso usare bergamotti non freschissimi? Meglio evitare. Se il bergamotto ha la buccia mollizia o ammaccature, il succo avrà meno aroma e la conserva soffrirà in qualità. Scegli frutti sodi con buccia liscia, gialli o leggermente verdastri.
- Quanto zucchero metto davvero? La ricetta usa 700 grammi di zucchero per 1 kg di frutto, che corrisponde a una proporzione 1:0,7. Puoi ridurre fino a 600 grammi se vuoi marmellata meno dolce, ma non scendere sotto perché la conserva potrebbe non addensarsi bene e rischiare la fermentazione.
- La marmellata non addensa. Cosa faccio? Se rimane troppo liquida dopo il raffreddamento, puoi rimescolare il vasetto con un cucchiaino entro i primi 3 giorni e rimettere in frigorifero. Se il problema persiste, aggiungi mezzo cucchiaino di succo di limone per vasetto e scuoti bene.
- Posso evitare lo zucchero? Non completamente. Lo zucchero è conservante e addensante naturale. Puoi usare miele o zucchero di canna, ma la quantità rimane simile. Con dolcificanti artificiali non otterrai marmellata, ma una sorta di composta che non durerà a lungo.