Bergamotta di Reggio Calabria candita

Ingredienti
| 1 kg | Bergamotte fresche di Reggio Calabria |
| 800 g | Zucchero semolato |
| 300 ml | Acqua |
| 1 | Limone, solo il succo |
| 5 g | Sale fino |
| Zucchero semolato per la rifinitura | Circa 50 g |
Valori nutrizionali
| 195 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 49 g | Carboidrati |
| 48 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Gusto
La bergamotta candita ha un sapore agrodolce deciso, dove l'acidità naturale del frutto rimane ancora presente sotto la carica zuccherina. L'aroma è quello inconfondibile della bergamotta, profumato e leggermente amarognolo. Si mangia a piccoli pezzi come pasticcino, spesso accompagnata da un tè o da un caffè amaro. La tradizione calabrese la propone anche come guarnizione per dolci, o tagliata sottile nelle confetture fatte in casa.
Benessere
- La bergamotta è ricca di vitamina C, specialmente nella buccia dove si concentra la maggior parte dell'aroma e dei flavonoidi.
- Contiene potassio e magnesio, minerali che supportano la funzione muscolare e cardiaca, anche se presenti in quantità minore dopo l'operazione di canditure.
- Nonostante la glassa zuccherina, la porzione tipica è piccola (20-30 grammi), quindi il carico calorico per singolo pezzo rimane contenuto e digeribile.
- La buccia della bergamotta contiene pectina, una fibra solubile che favorisce una corretta motilità intestinale quando presente nel frutto fresco o poco lavorato.
- Abbinala a uno yogurt magro o a una tisana per creare un dolcetto completo di pomeriggio, senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: La bergamotta candita non è un aiuto per dimagrire. Il processo di canditure aggiunge zucchero concentrato: 100 grammi di bergamotta candita contengono circa 200 calorie da zucchero. Consumarla in porzioni piccole (15-20 grammi) non è un problema se rientra nel conteggio calorico giornaliero, ma non ha proprietà bruciagrassi. Chi segue una dieta ristretta in zuccheri deve limitarla o evitarla.
L'errore da non fare
Non cuocere troppo velocemente a fuoco alto, altrimenti le fette si trasformano in una massa appiccicosa invece di restare separate e trasparenti. Il fuoco basso e il tempo lungo sono fondamentali. Inoltre, non saltare lo sbollentamento iniziale: senza questo passaggio, l'amarezza rimane troppo intensa e il dolcetto diventa poco gradevole al palato, specie per chi non ama i sapori molto amari.
I nostri consigli
- Conserva la bergamotta candita in un barattolo di vetro ben chiuso a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità. Si mantiene bene per 2-3 mesi, o più se protetta da variazioni termiche.
- Lo sciroppo rimasto in pentola non buttarlo: filtralo e usalo per dolcificare tisane, dessert freddi o yogurt. Il profumo di bergamotta si conserva a lungo.
- Se preferisci un risultato meno zuccherato, riduci la quantità di zucchero semolato a 700 grammi: il risultato sarà leggermente più acido e morbido, meno croccante.
- Alcune ricette calabresi aggiungono una stecca di cannella o tre-quattro chiodi di garofano allo sciroppo: prova a usarli se ami gli aromi speziati.
- Taglia la bergamotta candita in pezzetti piccolissimi e usala come guarnizione per panettone fatto in casa, panini dolci o gelato alla vaniglia.
Quando prepararla
La bergamotta si raccoglie tra novembre e febbraio in Calabria, quindi è il periodo ideale per prepararla candita quando il frutto è a miglior prezzo e qualità. Però si trova anche surgelata o confezionata tutto l'anno, quindi puoi farla in qualunque stagione. È un progetto bello da fare in inverno quando il tempo invita a stare ai fornelli senza fretta.
Domande frequenti
- Dove trovo la bergamotta di Reggio Calabria? Nei negozi che vendono frutta fresca, in alcuni supermercati da novembre a febbraio, nei mercati settimanali della zona e nei negozi online di frutta specializzati. Se la trovi solamente candita già pronta, va bene uguale, ma la preparazione fatta da te è più controllata.
- Posso usare la bergamotta in polvere o l'olio di bergamotta? No. L'olio di bergamotta è un estratto e ha una concentrazione molto diversa dal frutto fresco. La polvere non contiene la struttura del frutto. Usa il frutto intero per questa ricetta.
- Quanto zucchero rimane davvero nel frutto candito? Dipende da quanto asciughe le fette dopo aver scolato lo sciroppo. Più tempo le lasci asciugare, meno sciroppo rimane infilato nelle fibre. Una fetta ben asciugata contiene circa il 60% di zucchero, una ancora umida arriva al 75%.
- Posso usare lo zucchero di canna invece di quello bianco? Sì, ma il colore finale sarà più scuro e il sapore più dolce con note di melassa. Il risultato visivo cambierà notevolmente.


