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Benedictine

Vincenza Bertolino· 27 novembre 2018· 5 min di lettura ·Piacenza
Bicchiere snifter con liquore Benedictine color ambra dorato, trasparente, su sfondo scuro con bottiglia in vetro scuro sullo sfondo e una sottile guarnizione di arancia fresca
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

40 mlLiquore Benedictine
1 scorzadi arancia fresca
cubettidi ghiaccio (facoltativo)
1bicchiere snifter o tulipano

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
10 gCarboidrati
10 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Scegliere il bicchiere giusto
Prendere un bicchiere snifter o tulipano dalla credenza, di dimensione media. Se il bicchiere è appena uscito dal frigo, riscaldarlo leggermente fra le mani per 20 secondi.
2
Versare il Benedictine
Versare 30-40 ml di Benedictine nel bicchiere lentamente, osservando il colore ambra scuro del liquore che scende. Non colmare: il bicchiere non deve essere più pieno di un terzo.
3
Preparare la guarnizione
Prendere mezza arancia fresca e ricavarne una sottile scorza usando un pelapatate. Strofinare delicatamente il lato interno della scorza sul bordo del bicchiere per rilasciare gli oli essenziali, poi posarla sopra il liquore.
4
Servire a temperatura ambiente
Portare il bicchiere al naso per alcuni secondi, respirando i profumi speziati e di anice. Servire a temperatura ambiente, senza aggiungere ghiaccio se lo si vuole degustare completamente, o con pochi cubetti se si preferisce più freddo.
5
Degustare lentamente
Bere il Benedictine in piccoli sorsi, lentamente, in 10-15 minuti. Lasciare che il liquore rimanga un attimo in bocca per percepire tutti i sapori: prima la dolcezza del miele, poi le spezie, infine l'anice.

Gusto

Il sapore del Benedictine è complesso e speziato, con note dominanti di anice e miele equilibrate da una base di erbe alpine e di agrumi. La prima impressione al palato è dolce e morbida, seguita rapidamente da sentori di cannella, chiodi di garofano e una sfumatura di amaretto delicata. Si beve lentamente, in piccoli sorsi, meglio da solo o come digestivo dopo un pasto. Spesso viene usato anche per aromatizzare cocktail o aggiunto a gelato per creare abbinamenti dolci tradizionali.

Benessere

L'errore da non fare

Non versare il Benedictine in bicchieri freddi appena tolti dal congelatore: il cambio brusco di temperatura altera i profumi e il liquore perde della sua complessità aromatica. Evitare anche di riempire il bicchiere fino all'orlo: una porzione di 30-40 ml è corretta, non di più. Infine, non ingerire il Benedictine rapidamente come un superalcolico qualunque. È una bevanda da sorseggiare, non da tracannare: il gusto si apprezza solo con calma.

I nostri consigli

Quando prepararlo

Il Benedictine è da sorseggiare tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato nei mesi freddi dopo una cena festiva, oppure in estate come digestivo rinfrescante se servito con ghiaccio. È tradizionalmente offerto durante le festività natalizie e in occasioni speciali, quando si vuole proporre una bevanda elegante e ricercata a fine pasto.

Domande frequenti

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