Ingredienti
| 800 g | Barbabietola rossa fresca con buccia |
| 2 litri | Acqua fredda |
| 10 g | Sale grosso |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 1 limone | Succo fresco |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 43 kcal | Energia |
| 1,7 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 9 g | Carboidrati |
| 7 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,06 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulizia della barbabietola
Sotto l'acqua fredda, spazzola delicatamente la barbabietola con le mani per togliere la terra superficiale. Non pelarla ancora: la buccia protegge il colore e i nutrienti durante la cottura. Taglia il gambo e la parte sottile della radice, lasciando 2-3 centimetri di picciolo integro.
2
Bollitura in acqua fredda
Metti la barbabietola intera in una pentola e copri con acqua fredda. Aggiungi il sale grosso. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto, poi abbassa a fuoco medio-basso. Lascia cuocere per 35-40 minuti, a seconda del diametro: la barbabietola è cotta quando una punta di coltello penetra la polpa senza resistenza. Se è molto grande, calcola fino a 50 minuti.
3
Raffreddamento
Togli la barbabietola dall'acqua calda con un cucchiaio forato e adagiala su un piatto. Lasciala raffreddare a temperatura ambiente per 10 minuti, fino a quando puoi toccarla senza scottarti.
4
Pelatura
Con le dita umide o un coltello a lama smussata, sfrega dolcemente la barbabietola: la buccia viene via facilmente dopo la cottura. Se rimangono macchie scure, non ha importanza. Sciacqua sotto acqua fredda per eliminare i residui di buccia.
5
Taglio
Appoggia la barbabietola su un tagliere e taglia a dadini di circa 1 centimetro per lato, oppure a fette sottili se preferisci. Trasferisci in una ciotola.
6
Condimento
Versa l'olio extravergine sulla barbabietola, aggiungi il succo di limone appena spremuto, il pepe nero e un pizzico di sale. Mescola delicatamente con una forchetta per evitare di rompicare i pezzi.
7
Riposo
Lascia riposare la barbabietola a temperatura ambiente per 15 minuti prima di servirla, oppure refrigera in frigorifero se la servirai fredda. Rimane buona fino a cinque giorni in un contenitore ermetico.
Gusto
La barbabietola lessa ha un sapore dolce e terroso, naturale, senza astringenza. La nota dolce emerge dalla presenza naturale di zuccheri semplici, mentre la terra rimane un'eco di sfondo gradevole. Viene servita generalmente fredda, condita con olio extravergine, succo di limone fresco e una presa di sale grosso. Il suo abbinamento tradizionale è con il riso bollito, con la maionese leggera, con il formaggio fresco come ricotta o feta, o con aceto balsamico invecchiato.
Benessere
- Contiene circa 2 grammi di fibre ogni 100 grammi, utili per il transito intestinale e per alimentare la flora batterica benefica.
- Ricca di minerali essenziali: potassio (305 mg per 100 g), ferro (0,8 mg), magnesio (23 mg) e manganese che supportano circolazione e metabolismo energetico.
- Ha indice di sazieta moderato: una porzione da 150 grammi sazia leggermente senza appesantire, ideale come contorno o piatto leggero a cena.
- Contiene betalaine, pigmenti naturali rossi con proprietà antiossidanti, presenti soprattutto nella varietà rossa intenso; si conservano meglio se la barbabietola non viene cotta troppo a lungo.
- Abbinala a una fonte proteica leggera come uova sode, formaggio fresco, legumi freddi in insalata, per un pasto equilibrato e completo.
- Falso mito da sfatare: No, la barbabietola non fa male ai diabetici se cotta e consumata in porzioni normali. Pur contenendo zuccheri naturali, ha indice glicemico moderato (64) e la presenza di fibre rallenta l'assorbimento. Una porzione da 150 grammi rimane entro i limiti di una alimentazione bilanciata. Chi ha diabete conclamato deve comunque includere la misura nel conteggio dei carboidrati e consultare il proprio medico.
L'errore da non fare
Non pelate la barbabietola prima della cottura, neanche se vi sembra sporco. La buccia contiene la perdita del colore, dei nutrienti e dell'umidita interna durante la bollitura. Se la pelate prima, ottenete una radice pallida, disidratata e con perdita di betalaine. Inoltre, è difficile togliere completamente la terra dalle scanalature se non è ancora cotta. Aspettate che si raffreddi: vi basterà sfregarla con le dita per togliere la buccia pulitissimamente.
I nostri consigli
- Conserva la barbabietola lessa in frigorifero dentro un contenitore ermetico fino a cinque giorni. Se la tenete già condita con olio e limone, durerà almeno tre giorni senza perdere sapore.
- Puoi cuocere le barbabietole in forno avvolte in carta stagnola a 180 gradi per 50 minuti, se preferisci evitare l'acqua bollente: il sapore rimane identico e il colore si concentra.
- La barbabietola lessa è perfetta abbinata a insalate di riso freddo, come contorno di uova sode, con formaggio fresco e noci tostate, o come base per preparare un hummus di barbabietola fatto in casa.
- Se vuoi ridurre il sapore terroso, immergi la barbabietola cotta in acqua fredda per 10 minuti dopo la bollitura, prima di pelarla.
Quando prepararla
La barbabietola lessa è un piatto indicato tutto l'anno, poiché la barbabietola fresca si trova in tutti i mercati sia d'estate che d'inverno. È particolarmente comoda nelle stagioni fredde come contorno caldo accanto a carni e formaggi, e nelle stagioni calde come insalata fredda condita leggera per cene estive. Risulta pratica nei giorni feriali quando si ha poco tempo, dato che richiede meno di un'ora dal primo taglio al piatto.
Domande frequenti
- Quanto tempo dura la barbabietola lessa in frigorifero? Fino a cinque giorni se conservata in un contenitore ermetico. Se già condita con olio, rimane buona almeno tre giorni. Se notate macchie scure o odore acido, scartate.
- Posso surgelate la barbabietola lessa già cotta? Sì, si congela bene fino a tre mesi. Toglila dal frigorifero la sera prima per farla scongelare lentamente, oppure usala ancora surgelata in minestre e umidi caldi.
- Come evito di macchiare le mani mentre pela la barbabietola? Indossa guanti di lattice o di cotone bagnati. Le macchie sulla pelle vanno via in poche ore con un lavaggio con succo di limone o aceto.
- Devo togliere il gambo e la radice prima della cottura? Sì, per evitare perdite di colore e nutrienti nell'acqua. Lasciane 2-3 centimetri, non eliminarli completamente: contengono vitamine.