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Barbabietola bollita

Vincenza Bertolino· 14 luglio 2016· 5 min di lettura ·Venezia
Fette di barbabietola bollita dal rosso intenso, tagliate a rondelle regolari, disposte in un piatto bianco con un filo di olio e qualche goccia di aceto
Preparazione
10 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gbarbabietole fresche con radice
1,5 litriacqua fredda
1 cucchiaiosale grosso
3 cucchiaiolio di oliva
2 cucchiaiaceto di vino bianco
2 spicchiaglio
1 presapepe nero macinato

Valori nutrizionali

43 kcalEnergia
1,7 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
9,6 gCarboidrati
6,8 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Pulire le barbabietole
Sciacqua le barbabietole sotto acqua fredda strofinando con le mani per eliminare il terriccio. Taglia la radichetta e il gambo lasciando 2-3 centimetri di picciolo, così l'ortaggio non perde il colore durante la cottura. Non pelare: la pelle si stacca facilmente dopo la bollitura.
2
Mettere in pentola
Disponi le barbabietole intere in una pentola di acciaio inox o alluminio, copri con acqua fredda calcolando almeno 3 dita di liquido sopra gli ortaggi. Aggiungi il sale grosso, copri con coperchio e porta a ebollizione a fuoco medio.
3
Bollire
Quando l'acqua bolle, abbassa il fuoco a medio-basso e mantieni una bollitura dolce e costante. Le barbabietole medie (di circa 5-6 centimetri di diametro) cuociono in 40-50 minuti. Verifica la cottura infilzando una barbabietola con uno stecchetto: deve entrare senza resistenza, ma l'ortaggio non deve disfarsi.
4
Raffreddare e pelare
Estrai le barbabietole cotte con una schiumarola e versale in una ciotola con acqua fredda, o direttamente sotto il rubinetto. Quando sono tiepide, strofinale con le dita: la pelle ruvida si stacca completamente, rimane la polpa compatta di colore rosso. Se la pelle non viene via facilmente, la barbabietola non è cotta abbastanza: rimetti in pentola per altri 5 minuti.
5
Affettare
Asciuga le barbabietole pelate con un canovaccio pulito. Tagliale a rondelle di circa 5-7 millimetri oppure a spicchi se sono voluminose. Disponile in un piatto di portata.
6
Condire
In una piccola ciotola, emulsiona l'olio con l'aceto, schiaccia gli spicchi d'aglio e uniscili al condimento insieme a una presa di pepe nero. Versa sulla barbabietola ancora tiepida e mescola delicatamente per distribuire il condimento. Lascia riposare 15 minuti prima di servire, così i sapori si amalgamano.
7
Servire
Servi come contorno tiepido, a temperatura ambiente o freddo secondo la stagione. È ottima accanto a formaggi, uova sode, o negli ortaggi misti di una insalata fredda di mezza estate.

Gusto

Il sapore è dolce, quasi terroso, con una nota delicata che ricorda la terra e la carota. La barbabietola bollita si mangia al naturale con un filo di olio e aceto, oppure condita con una vinaigrette leggera per esaltare il contrasto dolce-acido. Tradizionalmente si abbina alla rucola cruda, alle noci e ai formaggi freschi come la ricotta o il raviggiolo. In mensa, l'abbinamento più frequente era con gli ortaggi di stagione e un cucchiaio di panna acida.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è pelarla da cruda: non solo è difficile e sporca le mani di rosso che non si lava facilmente, ma si perde anche il colore intenso durante la cottura perché il pigmento fuoriesce dall'ortaggio leso. Un secondo errore è cuocerla troppo: se la barbabietola si disfa e diventa una polpa, diventa difficile da affettare e perde la consistenza piacevole. Infine, il terzo sbaglio è non versare l'acqua di cottura: quella acqua non si usa, non va conservata e non si aggiunge a nulla.

I nostri consigli

Quando prepararla

La barbabietola fresca arriva al mercato dalla primavera fino a novembre inoltrato, con il picco in autunno. È disponibile tutto l'anno se conservata in magazzino, ma il sapore è più concentrato nei mesi freddi. Preparala d'autunno quando voglia introdurre colore e calore nella cucina di mezza stagione, oppure d'estate come contorno freddo accanto ai piatti leggeri di pesce.

Domande frequenti

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