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Barbabietola all'agro

Vincenza Bertolino· 17 agosto 2018· 5 min di lettura ·Reggio Emilia
Barbabietole rosse tagliate a dadi su un piatto bianco, condite con olio e cipolla trasparente, con foglie di prezzemolo fresco, contrastando il rosso vivido della verdura cotta
Preparazione
10 min
Cottura
40 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gbarbabietole rosse intere
150 mlaceto di vino bianco
80 mlolio extravergine di oliva
1 cipolla mediatritata fine
3 gsale grosso
1 gpepe nero macinato
10 gprezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

52 kcalEnergia
1,8 gProteine
3,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
9 gCarboidrati
7 gdi cui zuccheri
1,7 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Lessare le barbabietole
Metti le barbabietole intere e non sbucciate in un pentola con acqua fredda. Porta a ebollizione e cuoci per 35-40 minuti a seconda della grandezza, finché uno stuzzicadenti penetra senza resistenza. Scola e lascia intiepidire fino a poterle toccare con le mani.
2
Sbucciare e tagliare
Una volta intiepidite, strofina le barbabietole sotto l'acqua fredda con le dita: la buccia scivola via facilmente. Asciugale con carta assorbente, poi taglia ogni barbabietola a dadini di circa 1 cm di lato. Riponi i dadini in una ciotola capace.
3
Preparare la cipolla
Sbuccia una cipolla media, dividila a metà e tritala il più fine possibile. Se la vuoi meno pungente, immergila per 5 minuti in acqua fredda, poi strizzala con le mani.
4
Condire le barbabietole
Versa sulla barbabietola l'aceto di vino bianco, l'olio extravergine, la cipolla tritata e il sale grosso. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno, facendo attenzione a non rompere i dadini. Aggiusta il sale e il pepe secondo il tuo gusto.
5
Riposare
Lascia la barbabietola all'agro in frigorifero per almeno 30 minuti affinché i sapori si amalgamino. Può restare anche alcune ore, per una marinatura più profonda e un'acidità che penetra bene la verdura.
6
Servire
Estrai dal frigorifero pochi minuti prima di portare in tavola, per permetterle di raggiungere una temperatura vicina a quella ambiente. Disponi in una ciotola o in un piatto, cospargendo il prezzemolo fresco tritato appena prima di servire.

Gusto

Il sapore è deciso, acidulo per l'aceto bianco che taglia il naturale dolciastro della barbabietola, ammorbidito dall'olio crudo. La cipolla aggiunge freschezza e una lieve piccantezza, mentre la barbabietola rimane dolce e terrosa. Si serve fredda o a temperatura ambiente, spesso come contorno accanto a carni bianche bollite, affettati o formaggi duri. Abbina bene con piatti proteici semplici, senza altre salse.

Benessere

  • La barbabietola contiene circa 1,7 g di fibre per 100 g di radice cotta, che favoriscono il transito intestinale e la sazieta della masticazione.
  • È ricca di potassio (305 mg per 100 g), magnesio (23 mg) e ferro (0,8 mg), minerali utili per ossa e circolazione.
  • Leggera in calorie, circa 43 kcal per 100 g, e molto digeribile se cotta correttamente e condita senza eccesso di olio.
  • Contiene betaina, una sostanza naturale che supporta la funzione epatica e la riduzione dell'omocisteina nel sangue, poco nota ma presente in studi nutrizionali consolidati.
  • Abbinala con un formaggio stagionato o una fetta di carne magra per un pasto equilibrato che unisce fibre, proteine e grassi insaturi dall'olio.
  • Falso mito da sfatare: la barbabietola non è vietata ai diabetici. Contiene zuccheri naturali, ma la fibra presente rallenta l'assorbimento e il carico glicemico rimane moderato. Una porzione di 100-150 g inserita in un pasto completo non provoca picchi di glicemia. Chi assume farmaci deve comunque valutare le dosi con il proprio medico, ma non è una verdura da eliminare.

L'errore da non fare

Non sbucciare le barbabietole prima di lessarle. Se lo fai, perdono colore e parte dei nutrienti che si disperdono nell'acqua di cottura. La buccia tiene dentro il succo naturale e il sapore terroso. Inoltre, taglia i dadini solo dopo che la verdura è completamente fredda, non quando è ancora calda: si frantumano e rilasciano il colore in modo incontrollato, rendendo il piatto poco appetibile visivamente e molto meno saporito.

I nostri consigli

  • Conserva la barbabietola all'agro in frigorifero in un contenitore ermetico per 4-5 giorni. Il sapore si concentra con il tempo, diventando ancora più gradevole nei giorni successivi alla preparazione.
  • Se trovi barbabietole con le foglie ancora attaccate, non buttarle: le cime si lessano per 8-10 minuti e si condiscono allo stesso modo, con un gusto più delicato e leggermente amarognolo.
  • Puoi ridurre l'aceto a 100 ml e aggiungere 50 ml di aceto di mele se preferisci un sapore meno pungente e lievemente più dolce.
  • La barbabietola all'agro abbina perfettamente con carni bollite, affettati, formaggi tipo pecorino o parmigiano grattugiato, e uova sode tagliate a metà.

Quando prepararla

La barbabietola all'agro è un contorno adatto tutto l'anno, poiché la barbabietola si trova facilmente e conservata bene nei mesi freddi. In autunno e inverno è particolarmente apprezzata come accompagnamento a piatti caldi di carne. D'estate, fredda, diventa un antipasto leggero per pasti veloci, specialmente abbinata a formaggi freschi.

Domande frequenti

  • Posso usare barbabietole crude? No, le barbabietole crude rimangono dure anche se marinate. Hanno bisogno di cottura per ammorbidirsi e sviluppare il loro sapore dolce. Una volta cotte, il contatto con l'aceto le rende ancora più tenere.
  • L'aceto di mele è un buon sostituto dell'aceto di vino bianco? Sì, l'aceto di mele dà una nota più dolce e affumicata. Usa la stessa quantità, ma la barbabietola avrà un gusto meno nitido e più arrotondato.
  • Devo lasciare la buccia durante la cottura? Sì, sempre. La buccia protegge il colore vivido e tiene dentro i minerali e le fibre. Basta stropicciare dopo la cottura sotto acqua fredda per toglierla facilmente.
  • Si può congelare? La barbabietola all'agro congelata cambia struttura al disgelo, diventando molle e acquosa. È meglio conservarla in frigorifero e consumarla entro una settimana.
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