
| 800 g | asparagi freschi bianchi o verdi |
| 100 g | burro |
| 40 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 litro | acqua |
| 8 g | sale grosso |
| 2 | tuorli d'uovo |
| q.b. | pepe bianco macinato |
| 28 kcal | Energia |
| 3,1 g | Proteine |
| 2,8 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 3,7 g | Carboidrati |
| 1,9 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è delicato e pulito: predomina l'asparago fresco, erbaceo, leggero, con il burro che aggiunge morbidezza senza coprire. Il parmigiano grattugiato crudo dà una nota nitida, leggermente salina, che equilibra la naturalità della verdura. La consistenza del turione è tenera dentro, con la buccia esterna che cede dolcemente al dente. Si serve caldo, subito dopo l'impiattamento, altrimenti la salsa inizia a separarsi. È il contorno perfetto di un secondo di pesce bianco o di una frittura leggera.
Non cuocere gli asparagi nel forno o al vapore secco pensando di preservarne il sapore: la bollitura qui è necessaria per ottenere il turione morbido e la consistenza giusta. L'altro errore frequente è montare la salsa beurre blanc a temperatura troppo alta o aggiungere il burro freddo di colpo: la salsa si separa subito e si ottiene un condimento unto invece che cremoso. Se accade, ricomincia da zero con un nuovo tuorlo.
Questo piatto appartiene completamente alla primavera, da marzo a maggio, quando gli asparagi sono freschi nei campi dell'Emilia. I migliori risultati si ottengono con asparagi colti da non più di 2-3 giorni: il turione deve essere croccante e il gambo ancora dolce. In estate e autunno gli asparagi non hanno la stessa qualità di fibra e dolcezza.