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Asiago fresco

Vincenza Bertolino· 3 luglio 2020· 6 min di lettura ·Vicenza
Asiago fresco tagliato a fette su una tavoletta di legno scuro, accanto a pane tostato, ravanelli crudi, noci, miele in un vasetto di vetro, su fondo bianco.
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gAsiago fresco DOP
200 gpane tipo comune o integrale
300 gravanelli rossi
150 gsedano bianco
80 gnoci sgusciate
80 mlmiele di millefiori o di acacia
1 presapepe nero macinato fresco
quanto bastasale marino

Valori nutrizionali

383 kcalEnergia
25 gProteine
30 gGrassi
18 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,7 gSale
Come si prepara
1
Togliere il formaggio dal frigorifero
Estrarre l'Asiago fresco dal frigorifero almeno venti minuti prima di servire. A temperatura ambiente la pasta risulta più cremosa e il profumo si rilascia meglio.
2
Tostare il pane
Affettare il pane a spessore di circa un centimetro. Tostarlo nel forno a 180 gradi per cinque minuti, fino a quando la superficie diventa croccante e il colore tinge di dorato. Fare attenzione a non bruciarlo.
3
Preparare le verdure
Lavare e asciugare bene i ravanelli. Affettarli finemente con un coltello o una mandolina, mantenendo lo spessore di due millimetri. Pulire il sedano, eliminando i fili esterni, e tagliarlo a bastoncini lunghi quattro centimetri. Conservare in acqua fredda fino al momento di servire per mantenerli croccanti.
4
Spezzare le noci
Rompere le noci a mano in pezzi irregolari di mezzo-un centimetro. Scartare qualsiasi frammento di guscio rimasto. Preparare una ciotola piccola e mettervi il miele.
5
Tagliare l'Asiago
Affettare l'Asiago con un coltello dalla lama liscia, lungo e sottile, bagnato in acqua tiepida tra un taglio e l'altro per evitare che il formaggio si spacchi. Creare fette di mezzo centimetro di spessore circa.
6
Comporre la tavoletta
Su una tavoletta di legno o una piastra di ardesia, disporre le fette di Asiago nel centro, leggermente sovrapposte. Attorno posizionare il pane tostato, i ravanelli affettati, i bastoncini di sedano e le noci. Versare il miele sulle fette di formaggio in modo che scorra naturalmente.
7
Completare e servire
Cospargere una presa di pepe nero macinato al momento sulle fette di Asiago. Servire subito a temperatura ambiente. Ogni commensale si costruisce il proprio boccone combinando formaggi, pane, verdure e miele secondo il proprio gusto.

Gusto

L'Asiago fresco ha un sapore dolce e cremoso, delicato e burroso, con una nota lievemente salata che emerge verso la fine. Il profumo è di latte fresco e erbe di montagna, particolarmente intenso se il formaggio è stato conservato a temperatura ambiente per venti minuti prima di servire. Si mangia bene con pane tostato croccante che contrasta con la morbidezza della pasta, o direttamente con le verdure crude come ravanelli e sedano. Il miele amplia il sapore dolce naturale e rende l'abbinamento più sofisticato senza appesantire.

Benessere

  • L'Asiago fresco contiene circa 25 grammi di proteine per 100 grammi, utili per mantenere tono muscolare e sazieta prolungata.
  • Apporta calcio e fosforo in quantità importanti, elementi fondamentali per la salute di ossa e denti, specialmente nei soggetti che non consumano latticini quotidianamente.
  • É un formaggio semigrasso con un contenuto di grassi inferiore a formaggi stagionati, quindi più leggero a livello digestivo se consumato in porzioni controllate.
  • Contiene vitamine del gruppo B, in particolare B12, che il corpo assimila meglio dal latte e dai derivati rispetto ad altre fonti vegetali.
  • Abbinato a verdure crude e pane integrale forma un pasto equilibrato: le fibre delle verdure e del pane integrano le proteine del formaggio e migliorano la digeribilità.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il formaggio fresco faccia male al colesterolo più di altri formaggi. L'Asiago fresco contiene grassi insaturi in percentuale significativa e la ricerca nutrizionale ha dimostrato che il consumo moderato di latticini non aumenta il colesterolo totale come si credeva negli anni Novanta. La dose consigliata è 50-80 grammi per porzione, due o tre volte a settimana, inserito in una dieta varia.

L'errore da non fare

Non servire l'Asiago fresco appena tolto dal frigorifero. La pasta rimane compatta e fredda in bocca, e il sapore delicato rimane nascosto. I venti minuti di attesa a temperatura ambiente non sono tempo perso: permettono al formaggio di riscaldarsi leggermente e di esprimere il suo profumo di latte. Un secondo errore frequente è tagliare il formaggio troppo grosso o troppo sottile: le fette da mezzo centimetro sono il compromesso perfetto tra maneggiabilità e scioglimento in bocca.

I nostri consigli

  • Conservare l'Asiago fresco in frigorifero, avvolto in carta alimentare, per cinque-sette giorni al massimo. È un formaggio giovane e delicato, che non migliora con il tempo come i formaggi stagionati.
  • Provare ad abbinare l'Asiago fresco a un vino bianco secco della regione, come un Pinot Grigio o un Vermentino, oppure a una birra lager chiara che rinfresca il palato tra un boccone e l'altro.
  • In autunno e inverno, aggiungere alla tavoletta fichi secchi, uva passa e marmellata di castagne per un sapore più elaborato. In primavera e estate, preferire verdure crude più fresche come carote, cetrioli e finocchio.
  • Se il formaggio risulta troppo morbido durante la preparazione, mantenerlo in frigorifero qualche minuto in più prima di affettare. Se è eccessivamente compatto, lasciarlo riposare più a lungo a temperatura ambiente.

Quando prepararla

L'Asiago fresco è perfetto per una merenda leggera nel pomeriggio, un aperitivo con amici o un primo piatto di una cena estiva. In autunno e inverno rimane una scelta valida, ma risulta ancora più gradevole nei mesi più caldi, quando il contrasto tra la cremosità del formaggio e la freschezza delle verdure crude è più apprezzabile. È un piatto che non richiede fatica in cucina, quindi adatto anche quando non si ha tempo per preparazioni lunghe.

Domande frequenti

  • L'Asiago fresco è diverso dall'Asiago stagionato? Sì. L'Asiago fresco ha una pasta più morbida e cremosa, un sapore dolce e delicato, e non supera i tre mesi di stagionatura. L'Asiago stagionato è conservato più a lungo, ha una pasta più compatta e il sapore diventa più intenso e piccante.
  • Qual è la porzione consigliata di Asiago fresco per persona? Una porzione equilibrata è di 50-80 grammi per persona. In una tavoletta condivisa, contare circa 100 grammi a testa per un aperitivo o una merenda.
  • Posso congelate l'Asiago fresco? È sconsigliato. Il congelamento e lo scongelamento alterano la struttura della pasta, rendendola granulosa. Meglio consumarlo entro cinque-sette giorni dal primo taglio.
  • Il miele è obbligatorio? No. Se non gradisci il dolce, il miele può essere omesso. L'Asiago fresco è delizioso anche al naturale con un filo di olio extravergine di oliva di buona qualità, sale e pepe.
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