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Aringa affumicata

Vincenza Bertolino· 8 dicembre 2019· 5 min di lettura ·Bari
Filetti di aringa affumicata disposti su un piatto bianco con cipolla rossa affettata sottile, limone a spicchi e pane tostato ai bordi
Preparazione
10 min
Cottura
5 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gAringa affumicata in filetti
1 cipolla rossa mediaCipolla rossa
100 mlAceto bianco
500 gPatate novelle
1 limoneLimone
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
sale e pepe quanto bastaCondimenti
4 fettePane di segale

Valori nutrizionali

208 kcalEnergia
20 gProteine
14 gGrassi
3,3 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,0 gSale
Come si prepara
1
Preparare le patate
Lessare le patate novelle intere in acqua salata per 12-15 minuti, fino a quando sono appena tenere al centro. Scolarle e farle raffreddare leggermente, poi tagliarle a metà se di grandi dimensioni.
2
Preparare la cipolla
Affettare la cipolla rossa il più sottilmente possibile, quasi trasparente. Versarla in una ciotola e coprirla con l'aceto bianco per 3-4 minuti, in modo che diventi più dolce e morbida.
3
Asciugare l'aringa
Disporre i filetti di aringa su carta da cucina e tamponarli leggermente per rimuovere l'eccesso di liquido affumicato. Non lavarli, perché perderesti sapore.
4
Condire le patate
Trasferire le patate ancora tiepide in un piatto, condire con un cucchiaio di olio extravergine, sale, pepe e il succo di mezzo limone. Mescolare con delicatezza.
5
Assemblare il piatto
Disporre i filetti di aringa al centro del piatto, circondare con le patate e versare la cipolla affumicata di aceto sopra e intorno ai filetti. Aggiungere le spicchi di limone ai bordi.
6
Tostare il pane
Tostare il pane di segale fino a dorato in padella asciutta o nel tostapane, per 2-3 minuti per lato. Spennellarlo leggermente con olio extravergine.
7
Servire
Portare in tavola subito, il piatto ancora caldo, insieme al pane tostato. L'aringa affumicata non vuole stare nei piatti troppo a lungo prima di essere mangiata.

Gusto

L'aringa affumicata ha un sapore robusto e salato, deciso ma non prepotente se servita con la giusta quantità di aceto bianco e cipolla. Il fumo le conferisce una profondità amara lieve, che si equilibra con l'acidità e la dolcezza della cipolla. Si serve fredda direttamente da frigorifero, oppure tiepida dopo una breve riscaldatura in padella con patate lesse. L'abbinamento tradizionale è con patate novelle lessate, pane di segale e un bicchiere di birra fredda.

Benessere

  • L'aringa affumicata contiene circa 20 grammi di proteine per 100 grammi, proteine complete e di facile assimilazione.
  • È ricca di grassi insaturi, in particolare omega 3, che supportano la funzione cardiovascolare e cerebrale.
  • Apporta ferro, fosforo e magnesio in quantità significative, minerali che l'organismo assorbe con efficienza dal pesce.
  • Il processo di affumicatura e salatura aumenta il contenuto di sale: una porzione da 100 grammi contiene circa 2 grammi di sodio, rilevante per chi segue diete iposodiche.
  • Abbinala a verdure crude o a insalate per aumentare il contenuto di fibre e alleggerire il pasto, oppure con patate per un piatto saziante e completo.
  • Falso mito da sfatare: Si dice che il pesce affumicato sia cancerogeno per via dei composti del fumo. La realtà è che le quantità di idrocarburi policiclici assorbiti dal pesce durante l'affumicatura sono minime e controverse. Consumare aringa affumicata una o due volte a settimana, come parte di una dieta varia, non comporta rischi documentati. Chi ha patologie specifiche o segue terapie deve consultare il medico, specialmente per l'alto contenuto di sale.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è riscaldare l'aringa affumicata troppo a lungo o a temperature troppo alte: la carne diventa fibrosa e asciutta, e il sapore affumicato si impallidisce o diventa sgradevole. Se proprio vuoi servirla tiepida, basta farla passare in padella per 1-2 minuti per lato a fuoco medio, senza forzare. Un secondo errore è lavarla: l'acqua rovina la crosta affumicata e diluisce il sapore concentrato.

I nostri consigli

  • L'aringa affumicata si conserva in frigorifero per 3-4 giorni ben avvolta in carta da forno, o in freezer fino a 3 mesi. Scongelala in frigorifero prima di mangiare, per almeno 6 ore.
  • Se l'aringa è troppo salata per il tuo gusto, puoi dessalarla immergendola in latte freddo per 30 minuti prima di prepararla. Il latte assorbe il sodio in eccesso.
  • Variante fredda: disponi i filetti su una base di insalata verde con barbabietola grattugiata, mele affettate e noci tostate, condisci con un aceto dolce e senape.
  • Abbinamento regionale: in Nord Europa si serve tradizionalmente con cavolo rosso marinato e rafano grattugiato, che tagliano la grassezza del pesce.

Quando prepararla

L'aringa affumicata si mangia tutto l'anno, perché è un alimento conservato. È particolarmente adatta nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando la sensazione di fumo e sale concilia con il clima grigio e umido. È anche un classico della tavola festiva invernale, soprattutto nei paesi del Nord Europa dove la tradizione è radicata. Nei mesi caldi si serve fredda da frigorifero, come secondo leggero nel pranzo estivo.

Domande frequenti

  • Posso mangiare l'aringa affumicata in gravidanza? L'aringa affumicata non è un problema in gravidanza. Contiene omega 3 utili per lo sviluppo fetale. L'unico accorgimento è non esagerare con il sale per non peggiorare la ritenzione di liquidi. Consuma una porzione una volta ogni 7-10 giorni.
  • L'aringa affumicata ha un sapore molto forte: come attenuarlo? Aumenta la quantità di cipolla e aceto, che ammorbidiscono il sapore affumicato. Oppure servila insieme a formaggi freschi e leggeri, come ricotta o mozzarella, che neutralizzano l'asprezza.
  • Dove trovo l'aringa affumicata fresca? La trovi nei reparti frigoriferi di supermercati ben forniti, oppure nelle pescherie tradizionali che lavorano con fornitori nordici. Cercala confezionata sottovuoto o in barattoli di olio.
  • Posso cucinarla in forno invece che in padella? Sì, avvolgi i filetti in carta da forno insieme a patate tagliate sottili, limone e una goccia di olio. Inforna a 180 gradi per 10-12 minuti. Rimane più succosa.
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