
| 500 g | filetti di aringa fresca pulita |
| 250 ml | aceto bianco |
| 150 ml | olio d'oliva extra vergine |
| 2 ciplle medie | bianche, affettate sottili |
| 1 carota media | grattugiata o a bastoncini sottili |
| 4 foglie | di alloro |
| 10 grani | di pepe nero |
| 1 limone | intero, affettato sottile |
| 3 g | di sale grosso marino |
| 200 kcal | Energia |
| 20 g | Proteine |
| 13 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Le arenghe marinate hanno un sapore acido e salato ben equilibrato, il pesce rimane delicato al palato nonostante la salmatura. L'aceto bianco dona una nota pungente che pulisce la bocca, mentre l'olio copre il tutto con morbidezza. La cipolla marinata cede dolcezza e croccantezza. Si servono fredde dal frigo, come antipasto o spuntino proteico, meglio accompagnate da pane integrale tostato o crackers integrali. Tradizionalmente si abbinano con una birra chiara leggera o un vino bianco secco locale.
Non versare la marinatura ancora calda sui filetti di aringa. Il calore danneggia le proteine del pesce e rende i filetti mollici e fragili. Se scaldi il liquido per sciogliere il sale e ammorbidire gli aromi, aspetta sempre il suo completo raffreddamento prima di versarlo sui filetti. Anche l'uso di un recipiente in metallo ossidabile è un errore: l'aceto reagisce con l'alluminio e il ferro, lasciando sapori sgradevoli e alterando il colore del pesce. Usa sempre vetro o ceramica.
Le arenghe marinate si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno quando il clima freddo mantiene le temperature basse e il frigo lavora con meno sforzo. L'estate consente comunque una conservazione sicura se il frigorifero è regolato a 4 gradi e ben sigillato. Sono perfette da preparare il fine settimana in quantità doppia per avere porzioni pronte durante la settimana lavorativa.