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Arancino calabrese

Vincenza Bertolino· 21 dicembre 2015· 6 min di lettura ·Cosenza
Tre arancini calabresi dorati e croccanti disposti nel piatto, tagliato uno a metà per mostrare il ripieno di ragù marrone e formaggio filante, con il riso bianco in evidenza
Preparazione
45 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 griso Arborio
150 gcarne macinata di manzo
1 cipolla mediabianca
80 gragù pronto o fatto in casa
60 gprovolone dolce
40 gburro
2 uovaintere
80 gpangrattato
700 mlbrodo vegetale
olio per friggerequantità necessaria
sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

280kcal Energia
8g Proteine
14g Grassi
5g di cui saturi
32g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare il ragù
In una pentola scalda un po' d'olio, aggiungi la cipolla tritata finemente e fai rosolare per 3 minuti. Aggiungi la carne macinata e fai cuocere a fuoco medio per 10 minuti mescolando, finché non sia ben brunita. Lascia il ragù nel ragu a rassodare mentre passi alla prossima fase.
2
Cuocere il riso
Porta il brodo a ebollizione in una pentola. Aggiungi il riso Arborio, mescola bene e lascia cuocere per 18 minuti, aggiungendo brodo gradualmente man mano che il riso lo assorbe. Il riso deve risultare al dente e il composto cremoso, non secco.
3
Manteccare e raffreddare
A fine cottura, spegni il fuoco e manteca il riso con il burro, mescola bene per 1 minuto. Versa il riso su una teglia, forma uno strato uniforme e lascialo raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 20 minuti, poi in frigorifero per almeno 30 minuti perché sia maneggevole.
4
Comporre gli arancini
Con le mani leggermente umide, prendi una palla di riso di circa 80 grammi, fai un buco al centro con il dito, inserisci circa 1 cucchiaio di ragù e un pezzetto di provolone, poi chiudi il foro richiudendo il riso attorno. Forma una sfera regolare delle dimensioni di una noce moscata. Ripeti con il resto del riso.
5
Preparare la panatura
Versa le uova sbattute in un piatto fondo, il pangrattato in un altro. Prendi ogni arancino, passalo prima nell'uovo, girandolo per bene, poi nel pangrattato, premendo leggermente perché aderisce bene. Disponi gli arancini su un piatto, senza impilare.
6
Friggere
Scalda l'olio in una pentola profonda a 170-175 gradi (se hai un termometro, è ideale). Immergi gli arancini uno alla volta, non più di 3-4 insieme, e lascia friggere per 4-5 minuti finché non sono dorati uniformemente. Gira con cura usando un cucchiaio di legno. Togli e disponi su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
7
Condire e servire
Ancora caldi, deposita gli arancini nel piatto, cospargili leggermente di sale grosso. Servi subito, accompagnandoli con salsa di pomodoro tiepida o fredda secondo il gusto.

Gusto

L'arancino calabrese sa di ragù speziato, con la dolcezza della cipolla e la profondità della carne cotta a lungo. Il formaggio aggiunge una nota cremosa e filante che contrasta con il croccore della panatura. Si serve ancora caldo, mantenendo quella contraddizione piacevole tra crosta fritta e interno morbido. È tradizionalmente abbinato a una salsa di pomodoro naturale o mangiato da solo, in mano, come street food.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'arancino quando il riso non è sufficientemente raffreddato. Se l'impasto è ancora tiepido, l'arancino si disfa durante la cottura e il ripieno fuoriece dall'olio. Lascia il riso in frigorifero almeno 30 minuti. Un secondo errore è non sigillare bene il buco: chiudi sempre il riso attorno al ripieno formando una sfera compatta senza spazi. Infine, controlla la temperatura dell'olio: se è troppo bassa (sotto 160 gradi), l'arancino diventa unta e molle; se è troppo alta (sopra 185 gradi), brucia fuori ma resta crudo dentro.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'arancino calabrese è un piatto che si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando il caldo non scoraggia il forno e la frittura. Perfetto come secondo piatto in un pranzo in famiglia o come antipasto in una festa, si presta bene anche come merenda o spuntino nel fine settimana. D'estate, puoi servirlo freddo o a temperatura ambiente, aggiungendo una nota di freschezza a un pasto leggero.

Domande frequenti

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