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Arancini veneti

Vincenza Bertolino· 25 gennaio 2025· 7 min di lettura ·Treviso
Tre arancini veneti dorati e croccanti disposti su piatto bianco, interi e tagliati a metà per mostrare il ripieno di ragù rosso, formaggio filante e uovo sodo giallo al centro
Preparazione
45 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 arancini
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 griso Vialone nano o Carnaroli
750 mlbrodo di carne tiepido
150 gragù di manzo cotto (o ragù fatto in casa il giorno prima)
3uova sode
100 grobiola o fontina a dadini
50 gburro
40 gparmigiano reggiano grattugiato
150 gfarina di frumento tipo 0
2uova crude per panare
150 gpangrattato fine
1,5 lolio di arachide per friggere
sale q.b.sale fine

Valori nutrizionali

240kcal Energia
7,5g Proteine
10g Grassi
4g di cui saturi
28g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
1,2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Cuocere il riso
Versare il riso in una pentola con brodo tiepido. Cuocere a fuoco medio-alto per 16-18 minuti, mescolando spesso, finché il riso non assorbe tutto il liquido e rimane leggermente al dente. Trasferire il riso cotto su un vassojo ampio e stendere con un cucchiaio, lasciando raffreddare a temperatura ambiente per almeno 20 minuti. Questo passaggio è fondamentale: il riso freddo si lavora meglio e la panatura rimane croccante.
2
Mantecamento finale
Quando il riso è tiepido, aggiungere il burro a pezzetti e il parmigiano reggiano. Mescolare delicatamente fino a incorporarli bene. Aggiustare di sale. Il riso deve essere omogeneo e leggermente colloso, ma non cotto eccessivamente.
3
Preparare il ripieno
Pulire l'uovo sodo, separare il tuorlo in tre spicchi uguali e fare a dadini la robiola o fontina. Scaldare il ragù per pochi minuti a fiamma bassa in un piccolo tegame, in modo che sia caldo quando assemblerai gli arancini, ma non bollente.
4
Formare gli arancini
Inumidire leggermente le mani con acqua fredda. Prendere circa 50-60 g di riso e formare una palla nel palmo, poi appiattirla leggermente con il pollice creando una cavità. Inserire dentro un cucchiaio di ragù caldo, uno spicchio di uovo sodo e due dadini di formaggio. Richiudere delicatamente la cavità con altro riso, amalgamando i bordi, e modellare fino a ottenere una forma ovale leggermente schiacciata ai poli. Ripetere con il resto del riso e del ripieno fino a formare 8 arancini.
5
Panare gli arancini
Disporre la farina, le uova crude sbattute leggere, e il pangrattato in tre piatti separati. Passare ogni arancino prima nella farina, scuotendo per eliminare l'eccesso, poi nell'uovo, quindi nel pangrattato, pressando leggermente perché aderisca bene. Disporre gli arancini panati su un vassojo e lasciare riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, così la panatura si assesta.
6
Friggere
Riscaldare l'olio in una pentola alta a 170-175 gradi (se non hai un termometro, prova immergendo un cubetto di pane: deve dorare in 40 secondi). Immergere 2-3 arancini alla volta, senza ammassarli. Friggere per 3-4 minuti, girandoli a metà cottura, finché la panatura non diventa dorata e croccante. Estrarre con una schiumarola e scolarli su carta assorbente. Tenere gli arancini già cotti al caldo in forno a 60 gradi mentre finisci di friggere gli altri.
7
Finire e servire
Salare leggermente gli arancini caldi e servirli tiepidi nel giro di 15 minuti dalla frittura. Se preferisci, offri un vasetto di sugo di pomodoro fresco per intingere, ma in Veneto spesso si mangiano semplicemente così.

Gusto

Il sapore è salato e umami, dal ragù fatto in casa con carne macinata di manzo e brodo. L'uovo sodo aggiunge cremosità, il formaggio (di solito robiola o fontina) una nota dolce e scioglievole. Il riso conserva la struttura del chicco, non è appiccicaticcio, e assorbe bene il sugo del ripieno. Si mangiano tiepidi, da soli o con un dito di sugo di pomodoro fresco in accompagnamento. In Veneto tradizionalmente non si abbinano a contorni caldi, ma vanno bene con un'insalata verde amara e una birra leggera.

Benessere

L'errore da non fare

Non accelerare il raffreddamento del riso cotto subito in frigorifero: il contrasto termico lo rende appiccaticcio e difficile da maneggiare quando lo panate. Stendilo su un vassojo a temperatura ambiente per almeno 20 minuti prima di lavorarlo. Inoltre, non friggere il riso ancora caldo: la panatura non aderirebbe bene e l'interno potrebbe rimanere crudo mentre l'esterno brucia. Un altro errore frequente è riempire gli arancini di ragù troppo abbondante: il peso eccessivo rompe la panatura durante la frittura e il ripieno fuoriesce, sprecando olio e rovinando il piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli arancini veneti si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno come secondo piatto sostanzioso o come piatto da portare a scuola nei recipienti termici. D'estate sono meno frequenti perché più pesanti con il caldo, ma molte famiglie li preparano freddi per le scampagnate. Durante il Carnevale e le feste paesane, gli arancini veneti sono uno street food tradizionale nelle sagre enogastronomiche.

Domande frequenti

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