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Arancini tarantini

Vincenza Bertolino· 18 dicembre 2014· 7 min di lettura ·Taranto
Tre arancini tarantini dorati e croccanti disposti su un piatto bianco, con spaccatura visibile del ripieno al ragù rosso interno e piselli verdi, contornati da un rametto di prezzemolo fresco
Preparazione
60 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gRiso arborio
150 gCarne macinata di manzo
80 gMozzarella fior di latte
100 gPiselli freschi o surgelati
40 gCipolla gialla
30 gPassata di pomodoro
1 lBrodo vegetale caldo
100 gPangrattato fine
40 gUova intere
20 gParmigiano Reggiano grattugiato
50 mlOlio di semi per friggere
q.b.Sale e pepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
8 gProteine
11 gGrassi
4 gdi cui saturi
29 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ragù
Rosolare in una padella con un filo d'olio la cipolla tritata finemente per tre minuti a fuoco medio, fino a doratura leggermente dorata. Aggiungere la carne macinata, mescolare e cuocere a fuoco vivo per cinque minuti, sfumando con la passata di pomodoro. Abbassare il fuoco a minimo, coprire parzialmente e cuocere per altri dieci minuti. Salare e pepare secondo gusto. Lasciar raffreddare completamente.
2
Lessare il riso in brodo
Portare il brodo vegetale a ebollizione in un tegame capiente. Versare il riso e mescolare frequentemente per i primi tre minuti, poi più raramente ogni due minuti. La cottura dura circa quindici minuti. Il riso deve risultare cremoso ma con il chicco ancora leggermente al dente. Aggiungere il parmigiano e mescolare bene. Versare il riso cotto su un piano o in un vassoio ampio e lasciare intiepidire per almeno dieci minuti, mescolando di tanto in tanto per ridurre il calore interno.
3
Aggiungere i piselli al ragù
Quando il ragù si è raffreddato, aggiungere i piselli già cotti o surgelati (se surgelati, scaldarli prima in padella per due minuti) e mescolare fino a distribuzione uniforme. Tagliare la mozzarella in cubetti regolari di circa un centimetro e mezzo di lato.
4
Formare le sfere
Con il riso tiepido, prendere una porzione di circa sessanta grammi con un cucchiaio di forma ovale o con le mani umide di acqua fredda. Fare un piccolo incavo al centro, inserire un cucchiaino di ragù, un cubetto di mozzarella e alcuni piselli. Coprire con altro riso e modellare delicatamente a forma di sfera regolare, liscia e compatta. Ripetere fino a esaurimento dei prodotti, ottenendo otto arancini circa. Poggiare ogni sfera su un piatto coperto fino al momento dell'impanatura.
5
Impanare
In tre ciotole separate disporre: una con uovo intero leggermente battuto con una forchetta, una con pangrattato fine, una con sale e pepe. Passare ogni arancino prima nell'uovo, facendo aderire bene tutto intorno, poi nel pangrattato, pressando leggermente con le dita per fissare il pangrattato in modo uniforme. Poggiare su un piatto pulito e lasciare riposare in frigorifero per almeno venti minuti prima della frittura, per stabilizzare l'impanatura.
6
Friggere
Versare l'olio in una padella di diametro medio fino a profondità di tre centimetri. Riscaldare a centigr adi circa 170-180, verificando la temperatura con un termometro da cucina oppure immergendo un pezzetto di pane che deve dorare in circa sessanta secondi. Immergere gli arancini uno o due alla volta, evitando di abbassare troppo la temperatura dell'olio. Friggere per quattro o cinque minuti per ogni lato, fino a doratura uniforme e croccantezza uniforme. Estrarre con un mestolo forato e poggiare su carta assorbente.
7
Servire
Servire gli arancini ancora caldi o a temperatura ambiente, accompagnati da spicchi di limone fresco. Mangiare subito per godere della croccantezza massima della panatura esterna.

Gusto

Il sapore è intenso e rotondo: il ragù di carne dona una nota di umami profonda, mentre i piselli dolci contrastano con la morbidezza della mozzarella che, quando calda, forma fili cremosi al taglio. L'esterno croccante cede subito ai denti, lasciando al palato il riso leggermente al dente e il ripieno sapido. Si servono caldi, meglio al momento della frittura, per mantenere la croccantezza. Tradizionalmente si accompagnano con limone fresco spremuto al momento, che taglia la ricchezza della frittura e rinfresca il palato tra una palla e l'altra.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è formare gli arancini quando il riso è ancora troppo caldo, poiché il calore morbidisce il ripieno e fa sciogliere la mozzarella, rendendo difficile mantenerli integri durante la frittura. Inoltre, fritto a temperature troppo basse, il pangrattato non sigilla bene e l'olio penetra dentro, rendendo il riso unto e pesante. Verificare sempre la temperatura dell'olio con un termometro o un test veloce con il pane prima di iniziare.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli arancini tarantini si preparano tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore in autunno e inverno, quando servono da piatto principale sostanzioso nei pasti informali e in occasione di feste in famiglia. Sono ideali per l'aperitivo, il picnic, la merenda proteica, oppure come pietanza singola di un pasto veloce a mezzogiorno.

Domande frequenti

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