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Arancini piacentini

Vincenza Bertolino· 25 maggio 2020· 7 min di lettura ·Piacenza
Tre arancini piacentini dorati e croccanti appena fritti, disposti su carta assorbente bianca, con taglio trasversale che mostra il ripieno di ragù e piselli gialli
Preparazione
50 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 griso vialone nano
1 lbrodo di carne caldo
100 gragù di carne (fatto in casa o già cotto)
100 gpiselli freschi o surgelati
80 gburro
80 gparmigiano reggiano grattugiato
60 gformaggio tipo provola tagliato a dadini
3uova intere
150 gpangrattato fine
2uova per la panatura
q.b.olio di arachide per friggere
q.b.sale e pepe

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
7 gProteine
14 gGrassi
6 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il riso
Versa il riso in una pentola ampia e aggiunta il brodo caldo poco per volta, mescolando spesso. La cottura richiede 18-20 minuti circa. Il riso deve assorbire tutto il liquido e rimanere al dente, non mushy. Quando è quasi cotto, aggiungi il burro e il parmigiano reggiano, mescola bene per ottenere una massa cremosa e legata.
2
Reffreddare il riso
Versa il riso su un vassoio ampio o su una placca rivestita di carta forno. Distribuiscilo in strato non troppo spesso e lascialo raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, finché non puoi toccarlo senza bruciare le dita.
3
Preparare il ripieno
Scalda il ragù a fuoco dolce per 5 minuti se già cotto. Aggiungi i piselli e falli cuocere insieme al ragù per altri 3-4 minuti. Se usi piselli surgelati, aggiungili direttamente al ragù caldo. Regola di sale e pepe. Versa il ripieno in una ciotola e lascialo riposare tiepido.
4
Formare gli arancini
Prendi circa 60 grammi di riso freddo tra le mani bagnate. Appiattiscilo sul palmo formando una base circolare. Metti al centro un cucchiaio di ragù con piselli e 2-3 dadini di formaggio. Chiudi il riso attorno al ripieno sigillando bene i bordi, formando una sfera compatta. Ripeti fino a finire tutti gli ingredienti. Dovrebbero uscire 8-10 arancini.
5
Panare gli arancini
Prepara due piattini: in uno sbatti 2 uova con una forchetta, nell'altro versa il pangrattato. Passa ogni arancino prima nell'uovo, lasciando scolare i veli in eccesso, poi nel pangrattato, girando con delicatezza per ricoprire bene tutta la superficie. Appoggia gli arancini panati su un vassoio e lasciali a riposo in frigorifero per almeno 20 minuti prima di friggerli.
6
Friggere gli arancini
Riempi una pentola alta di olio di arachide per circa 10 centimetri di profondità. Scaldalo a 170-180 gradi (testa il calore con un pezzetto di pane: deve dorare in 30-40 secondi). Immergi gli arancini uno per uno, non più di tre-quattro alla volta per evitare che l'olio si raffreddi troppo. Friggili per 4-5 minuti, girandoli a metà cottura, finché non diventano dorati su tutta la superficie.
7
Asciugare e servire
Estrai gli arancini con una schiumarola e adagialli su carta assorbente per scolare l'olio in eccesso. Servili caldi o tiepidi, senza aggiunte. Se preparati in anticipo, possono stare in frigorifero per 3-4 giorni e essere riscaldati in forno a 180 gradi per 10 minuti.

Gusto

L'arancino piacentino sa di brodo ricco e riso mantecato con burro, con note profonde di ragù di carne lunga cottura. Il sapore del formaggio fuso al centro crea una cremosità che contrasta con la panatura croccante. I piselli dolci e delicati si percepiscono tra un boccone e l'altro. Si mangia caldo, meglio ancora tiepido, quando la panatura resta croccante ma il ripieno non scotta la bocca. Non ha condimenti aggiuntivi: l'arancino piacentini è completo e auto-sufficiente, né con salsa né con altro in piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non raffreddare completamente il riso prima di formare gli arancini. Un riso ancora tiepido o caldo non si compatta bene, la sfera si sfonda durante la panatura e il ripieno fuoriesce durante la frittura. Aspetta almeno mezz'ora dopo averlo steso. Un secondo errore è l'olio troppo freddo: se la temperatura scende sotto i 160 gradi, l'arancino assorbe olio invece di dorare e diventa unto e pesante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli arancini piacentini si possono preparare in qualsiasi stagione, ma sono particolarmente gradevoli in autunno e inverno come piatto caldo e sostanzioso. In primavera ed estate diventano una merenda o un secondo piatto da portare in gita, poiché si mangiano bene anche tiepidi. Non richiedono ingredienti stagionali specifici, quindi puoi farli tutto l'anno senza difficoltà di reperibilità.

Domande frequenti

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