Ingredienti
| 1 anitra intiera da 1,5-1,8 kg | anitra |
| 250 g | pane secco, tagliato a dadi |
| 100 ml | brodo vegetale caldo |
| 1 cipolla media | cipolla, tritata finemente |
| 2 spicchi | aglio, schiacciato |
| 100 g | pancetta o guanciale, tagliato a dadini |
| 30 g | prezzemolo fresco, tritato |
| 2 cucchiai | olio d'oliva |
| sale e pepe q.b. | sale e pepe |
| 1 rametto | rosmarino |
| 1 rametto | salvia |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
In una padella larga, scaldare l'olio d'oliva e rosolare la cipolla tritata finemente insieme ai dadini di pancetta per 3 minuti, fino a che la cipolla è trasparente. Aggiungere l'aglio schiacciato, mescolare e lasciar profumare per mezzo minuto. Aggiungere i dadi di pane secco, mescolare bene e versare il brodo caldo poco per volta, mescolando con cura perché il pane si inumidisca senza sfaldarsi. Deve risultare un composto morbido ma compatto. Spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato, sale e pepe. Lasciar intiepidire.
2
Pulire l'anitra
Sciacquare l'anitra intera sotto acqua fredda corrente, all'interno e all'esterno. Asciugarla bene con carta da cucina, compresa la cavità addominale. Massaggiare la pelle con un pizzico di sale e pepe da tutte le parti. Se la zampe e il collo sono ancora attaccati, è possibile tenerli così.
3
Riempire l'anitra
Riempire la cavità addominale dell'anitra con il ripieno intiepidito, senza pressare troppo perché il calore della cottura farà espandere il pane. Non riempire oltre tre quarti della cavità, altrimenti il ripieno esce durante la cottura. Cucire la cavità con spago da cucina e ago, oppure chiuderla con stuzzicadenti di legno.
4
Preparare la teglia
Posizionare l'anitra in una teglia da forno rivestita di carta forno, con il petto rivolto verso l'alto. Inserire dentro la cavità il rametto di rosmarino e il rametto di salvia, interi. Ungere leggermente la pelle con un filo d'olio d'oliva, sale e pepe.
5
Cuocere in forno
Accendere il forno a 180 °C. Cuocere l'anitra per 90 minuti circa. Ogni 20 minuti, bagnare la carne con i suoi succhi usando un cucchiaio: questo mantiene la pelle morbida e la carne succosa. Verso i 60 minuti di cottura, controllare il colore: se la pelle è già molto dorata, coprire leggermente con un foglio di carta forno per non farla scurire troppo. L'anitra è cotta quando il termometro da cucina puntato nella coscia, senza toccare l'osso, raggiunge 70-75 °C.
6
Riposare e impiattare
Estrarre l'anitra dal forno e lasciarla riposare in teglia, coperta con un foglio di carta forno, per 10 minuti. Questo consente alla carne di trattenere i succhi. Trasferirla su un tagliere, togliere lo spago, tagliare a pezzi con un coltello ben affilato e impiattare con il ripieno che fuoriesce dal taglio ben visibile.
Gusto
L'anitra ha un sapore deciso, selvatico ma non aggressivo, con le note del ripieno che rompono l'intensità della carne con aromi di tostato e aglio. Serve calda, appena tagliata, quando il ripieno è ancora caldo dentro e la pelle resta croccante. Si abbina bene con un vino rosso secco non troppo leggero, una birra scura oppure semplicemente con verdure cotte al forno che puliscono il palato dalla ricchezza della carne.
Benessere
- L'anitra è ricca di proteine complete, circa 20-22 grammi ogni 100 grammi di carne, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali per il muscolo e il recupero.
- È una delle carni più ricche di ferro biodisponibile: circa 3 milligrammi ogni 100 grammi, più assimilabile rispetto al ferro vegetale perché di tipo eme.
- Nonostante il ripieno la renda saziante, la carne d'anitra è più leggera del manzo perché ha una struttura muscolare diversa. La cottura lenta la rende digeribile.
- Contiene selenio e vitamine del gruppo B, in particolare niacina, che aiuta il metabolismo energetico.
- Si abbina bene a contorni ricchi di fibre come patate dolci o verdure cotte, che bilanciano la densità proteica della carne.
- Falso mito da sfatare: L'anitra non è un'uccello grasso come si crede. Ha grassi, sì, ma il 70 per cento sono grassi monoinsaturi e polinsaturi, simili all'olio d'oliva. Il grasso saturo è circa il 30 per cento e non è controindicato in un pasto occasionale per chi non ha patologie specifiche. La cottura lenta non la rende cibo per diete ipocaloriche, ma per occasioni normali.
L'errore da non fare
Non bagnare mai l'anitra durante la cottura oppure bagnarla con acqua fredda anziché con i suoi succhi caldi: questo la asciugherebbe anziché mantenerla morbida. Inoltre, non riempire la cavità con troppo ripieno: il pane, quando si inumidisce dal calore e dal grasso della carne, gonfia ulteriormente e se non c'è spazio, il ripieno esce dalla cavità e si disperde nella teglia, asciugandosi subito.
I nostri consigli
- L'anitra cotta si conserva in frigorifero per 2-3 giorni coperta in una scatola ermetica. Si riscalda dolcemente a bagnomaria per mantenere la carne succosa. Se ben avvolta nel film, resiste in freezer fino a 2 mesi.
- Il ripieno può variare: al pane e pancetta si può aggiungere uvetta ammollata, pinoli, o qualche castagna tritata fine per un sapore più dolce. Le mele grattugiate aiutano a controbilanciare l'intensità della carne.
- Se l'anitra è molto grassa sulla pelle, è possibile fare piccoli tagli superficiali prima della cottura per far fuoriuscire il grasso naturale e far crispy la pelle. Non tagliare la carne sottostante.
- Il fondo di cottura, con i succhi e il grasso, diventa un fondo naturale: diluirlo con mezzo bicchiere di vino rosso secco o brodo, cuocere 2 minuti e versarlo come salsa accanto al piatto.
Quando prepararla
L'anitra ripiena è un piatto da autunno e inverno, quando le temperature scendono e una pietanza sostanziosa è gradita. È ideale per cene con ospiti o festività come il Natale, il Santo Stefano o una domenica di festa. La carne d'anitra è meno disponibile d'estate e, per caratteristiche gustative, non è adatta ai mesi caldi.
Domande frequenti
- Posso usare un'anitra surgelata? Sì, ma deve essere completamente scongelata in frigorifero per almeno 24 ore. Scongelare a temperatura ambiente la espone al rischio di proliferazione batterica.
- Qual è la differenza tra anitra e oca? L'oca è più grande e più grassa, ha un sapore più selvatico. L'anitra è meno imponente e la carne è meno densa. I tempi di cottura dell'oca sono più lunghi, anche 2 ore e mezza.
- Come faccio a sapere se è cotta senza un termometro? Pungere la coscia con una forchetta: se il succo che fuoriesce è trasparente o leggermente rosato, è cotta. Se è rosso sangue, ha bisogno di altri 15-20 minuti.
- Posso cuocerla in pentola a pressione? Sì, riduce il tempo a 40 minuti circa. Ma la pelle non diventerà croccante: meglio finitura in forno a 200 °C per 10 minuti finale per dorare la pelle.