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Anguillette fritte

Vincenza Bertolino· 11 agosto 2021· 6 min di lettura ·Forlì
Anguillette fritte dorate e croccanti disposte in un piatto bianco, condite di sale grosso, con limone fresco tagliato a spicchi e prezzemolo fresco accanto
Preparazione
10 min
Cottura
6 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gAnguilla fresca già pulita
150 gFarina 00
1 litroOlio di arachide per friggere
10 gSale grosso
2Limoni freschi
un mazzettoPrezzemolo fresco
q.b.Pepe nero macinato

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
18 gProteine
22 gGrassi
5 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire e tagliare l'anguilla
Fate pulire l'anguilla dal pescivendolo o fatelo voi stessi: tagliate dietro la testa, togliete le interiora, sciacquate sotto acqua fredda. Tagliate il pesce a pezzetti di 3-4 centimetri circa, asciugate bene ogni pezzo con carta da cucina. L'umidità è nemica della frittura croccante.
2
Preparare la farina
Mettete la farina 00 in un piatto fondo, aggiungete un pizzico di sale e pepe nero macinato. Mescolate bene. Non infarinate tutto in una volta: lavorate per porzioni, altrimenti la farina accumula umidità e la crosticina non viene croccante.
3
Infarinare i pezzi
Passate ogni pezzo di anguilla nella farina, facendolo aderire bene su tutti i lati, poi battete leggermente due pezzi tra le mani per togliere l'eccesso. La mano leggera è importante: un'infarinatura troppo spessa rende il piatto pesante. Mettete i pezzi già infarinati su un piatto pulito.
4
Riscaldare l'olio
Versate l'olio in una padella ampia a fondo spesso e accendete il fuoco medio-alto. Attendete che l'olio raggiunga i 170-175 gradi circa: se non avete un termometro, quando mettete una mollica di pane nell'olio questa dovrà dorare in pochi secondi senza bruciare. Fate questo test almeno due volte durante la cottura perché la temperatura tende a salire.
5
Friggere i pezzi
Calate i pezzi di anguilla nell'olio caldo poco alla volta, non tutti insieme altrimenti la temperatura crolla e il pesce si assorbe olio anziché friggersi. Friggete per 3-4 minuti: il pesce avrà una crosticina dorata, la carne dentro sarà ancora tenera. Non girate i pezzi se non dopo 2 minuti di cottura.
6
Scolare e salare
Togliete i pezzi con una schiumarola e adagiateli su carta da cucina per alcuni secondi, giusto per scolare l'olio in eccesso. Non lasciateli troppo a lungo perché diventerebbero meno croccanti. Passate i pezzi nel piatto di servizio ancora caldo, distribuite il sale grosso subito, mentre il pesce è fumante.
7
Guarnire e servire
Tagliate i limoni a spicchi, distribuiteli intorno alle anguillette, cospargete il prezzemolo fresco tritato. Servite subito, al massimo entro un minuto dalla fine della cottura. Le anguillette fritte devono essere mangiate calde per apprezzare la crosticina croccante.

Gusto

Il sapore è delicato, dolciastro appena accennato, con la nota salata del pesce di mare che risalta al primo morso. L'aroma fragrante dell'olio caldo si sente ancora nel respiro, senza risultare pesante. Le anguillette vanno servite subito, ancora fumanti, accompagnate da limone fresco e un buon vino bianco secco. La tradizione vuole il pane tostato a parte per assorbire il sugo che cade nel piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è infarinare il pesce troppo tempo prima della frittura, pensando di risparmiare tempo. La farina bagnata dal pesce umido forma una pasta appiccicosa che non fa la crosticina. Asciugate bene il pesce con carta da cucina subito prima di infarinarlo, e friggete entro uno o due minuti dalla preparazione. Un altro errore comune è friggere a temperatura troppo bassa: il pesce invece di dorare in fretta assorbe olio come una spugna e il risultato è unto e pesante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le anguillette fritte sono un piatto da servire quando avete tempo e voglia di stare ai fornelli, perché la frittura richiede attenzione e concentrazione. In inverno sono particolarmente golose, quando il tempo è freddo e umido fuori. In estate se ne mangia meno, ma rimangono un'ottima scelta per un pranzo festivo. Sono ideali per un pranzo domenicale o una cena tra amici quando potete stare seduti subito a tavola, perché perdono qualità se aspettano più di qualche minuto.

Domande frequenti

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