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Anguilla e anguillotti affumicati

Vincenza Bertolino· 10 agosto 2023· 6 min di lettura ·Terni
Filetto di anguilla affumicata tagliato su tagliere di legno, con superficie dorata e luciccante, accompagnato da limone fresco tagliato a spicchi e erbe aromatiche
Preparazione
20 min
Cottura
240 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1 anguilla intera da 800-1000 gfresca o surgelata
40 gsale marino grosso
20 gzucchero di canna
2 fogliedi alloro
4-5 ramidi timo fresco
3 ramettidi rosmarino
1 litrodi acqua fredda
legna di nocciolo, faggio o ontanoper affumicatura a freddo

Valori nutrizionali

238 kcalEnergia
20 gProteine
18 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Pulizia dell'anguilla
Se l'anguilla è viva, stordiscila con un colpo netto alla testa. Puliscila sfregando con sale grosso sotto acqua fredda per eliminare il muco: è la parte più delicata. Incidi da dietro la testa fino alla coda, apri il ventre e asporta le interiora con cura, sciacqua interno ed esterno sotto acqua fredda per 5 minuti finché l'acqua esce limpida.
2
Filettatura
Appoggia l'anguilla pulita su un tagliere umido. Con un coltello affilato, fai un taglio profondo vicino alla testa, parallelo alla spina dorsale, e tira il filetto verso la coda con movimento sicuro. Ripeti dal lato opposto. Controlla che non rimangono piccole lische: passale via con le mani o pinze da cucina. I filetti devono essere interi e morbidi.
3
Salamoia a freddo
Prepara una salamoia: in un litro d'acqua fredda sciogli 40 grammi di sale marino e 20 grammi di zucchero di canna. Aggiungi alloro, timo e rosmarino. Immergi i filetti nella salamoia fredda e lascia riposare in frigorifero per 12 ore. La salamoia non cuoce il pesce, ma lo conserva e ne addolcisce leggermente il sapore.
4
Essicatura
Estrai i filetti dalla salamoia e asciugali con carta da cucina, tamponando delicatamente. Appoggia i filetti su una griglia pulita e lasciali essiccare a temperatura ambiente per 4-6 ore, o in frigorifero tutta la notte. La superficie deve diventare leggermente appiccicosa ma non bagnata: questo pellicola permette al fumo di aderire bene.
5
Preparazione del fumo
Prepara uno spazio di affumicatura a freddo: una camera affumicatrice o una scatola in legno con una griglia e un camino esterno dove bruciare la legna. La temperatura non deve superare i 25-30 gradi centigradi. Usa legna di nocciolo, faggio o ontano, mai conifere. Se non hai attrezzatura, affida i filetti a un affumicatore professionale.
6
Affumicatura
Appendi i filetti sulla griglia con la pelle verso il basso, mantenendo distanza tra loro. Inizia il fumo lentamente: le prime 2 ore fumo leggero, poi aumenta intensità nelle successive 2-3 ore. Il totale deve essere almeno 4 ore per un sapore marcato, fino a 6 ore per un affumicatura più profonda. Controlla regolarmente che la temperatura resti fredda.
7
Raffreddamento e riposo
Estrai i filetti dalla camera affumicata e lasciaci raffreddare a temperatura ambiente per 2-3 ore. Quindi riponi in frigorifero per almeno 12 ore prima di servire: il fumo continua a permeare la carne. Questo riposo rende il sapore più armonico e la consistenza più compatta.

Gusto

L'anguilla affumicata ha un sapore deciso e profondo, dominato dalle note affumicate che si intrecciano con l'oleosità naturale del pesce. La carne è ricca, quasi burosa, con un retrogusto di legno bruciato che non risulta aggressivo se l'affumicatura è stata condotta con misura. Si serve fredda, in fette sottili, spesso accompagnata da pane tostato croccante o da una rondella di limone per smorzare la ricchezza. Abbinamenti tradizionali prevedono insalata mista, melone, uova sode o riso freddo: la freschezza e l'acidità bilanciavano l'importanza del pesce affumicato.

Benessere

  • L'anguilla contiene proteine ad alto valore biologico: circa 18-20 grammi per 100 grammi di anguilla affumicata, con aminoacidi essenziali completi.
  • È ricca di omega 3 a catena lunga (EPA e DHA), grassi polinsaturi che supportano la funzione cardiovascolare e cerebrale.
  • Fornisce vitamina D naturale, minerale raro negli alimenti di origine marina di acqua dolce, essenziale per l'assorbimento del calcio.
  • Contiene selenio e vitamina E, due antiossidanti che proteggono le cellule dallo stress ossidativo.
  • È un alimento saziante per il suo contenuto di grasso e proteine: porzioni piccole (50-80 grammi) sono sufficienti in un pasto principale o come antipasto nutriente.
  • Falso mito da sfatare: L'anguilla affumicata non è più grassa dell'anguilla fresca, la cottura in fumo non aggiunge calorie. La differenza di gusto intenso non corrisponde a un aumento del contenuto di grasso. Chi ha problemi di colesterolo non deve eliminarla: i suoi grassi insaturi sono anzi consigliati dalla letteratura nutrizionale. Controindicazione reale: chi ha intolleranza al fumo di legna o problemi respiratori dovrebbe limitarne il consumo per il contenuto di composti volatili.

L'errore da non fare

Non affumicare anguilla a caldo o con temperature sopra i 30 gradi: la carne cotta diventa fibrosa e il grasso si ossida, perdendo morbidezza e sapore. Non usare legna verde o non stagionata: produce fumo amaro che copre il pesce anzichè insaporirlo. Non saltare l'essicatura dopo la salamoia: una superficie bagnata non consente al fumo di aderire bene e rende la crosta molle.

I nostri consigli

  • Conserva l'anguilla affumicata in frigorifero, avvolta in carta da forno, per 5-7 giorni. In freezer, sottovuoto, dura fino a 3 mesi senza perdere sapore.
  • Gli «anguillotti» affumicati sono anguille di taglia più piccola (200-300 g): si preparano interi, senza filettare, e seguono gli stessi tempi di affumicatura, perfetti per servire come portata intera per commensale.
  • Abbina l'anguilla affumicata a pane di segale tostato, insalata di cicoria ripassata, uova sode o riso freddo con verdure crude: la freschezza bilancia la ricchezza affumicata.
  • Se non puoi affumicare a casa, acquista anguilla affumicata di qualità da pescivendoli specializzati: la differenza di prezzo tra affumicatura industriale e artigianale è significativa.

Quando prepararla

L'anguilla affumicata è piatto autunnale e invernale, quando le anguille migrano in mare e raggiungono la migliore condizione di grasso. Tradizionalmente si prepara tra ottobre e gennaio. Se fai affumicatura domestica, scegli i mesi freddi: aiuta a mantenere bassa la temperatura della camera affumicata senza ventilazione forzata.

Domande frequenti

  • Posso affumicare l'anguilla a caldo velocemente? No. L'affumicatura a caldo cuoce la carne e la rende asciutta. Quella a freddo richiede tempo ma mantiene la morbidezza caratteristica del pesce.
  • Qual è la differenza tra anguilla e anguillotto? L'anguillotto è semplicemente un'anguilla di taglia più piccola (giovane). Si cucina nello stesso modo con tempi leggermente ridotti.
  • Che legna devo usare? Nocciolo, faggio, ontano o quercia: legni che danno fumo dolce. Evita il ginepro e le conifere, che rendono il sapore amaro.
  • L'anguilla affumicata è sicura per le donne in gravidanza? Sì, con moderazione. È cotta a freddo (non c'è rischio da batteri termolabili) e il fumo non aggiunge sostanze tossiche se prodotto correttamente. Consulta il medico se preoccupato.
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