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Amarone della Valpolicella

Vincenza Bertolino· 13 gennaio 2024· 7 min di lettura ·Milano
Bicchiere di cristallo con vino rosso scuro Amarone della Valpolicella, con sfumature color rubino, accanto a una bottiglia sullo sfondo e tagliere con formaggi stagionati
Preparazione
Nessuna, vino finito
Servizio ottimale
15 minuti prima di bere
Difficoltà
facile
Porzioni
1 calice da 125 ml
Costo
medio-alto
Stagione
autunno, inverno

Valori nutrizionali

178 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Controllare la bottiglia
Verifica che la bottiglia di Amarone sia integra, senza crepe o perdite di liquido dal tappo. Se la bottiglia ha giaciuto in cantina per molti anni, controlla che il tappo in sughero non sia corroso: un livello di vino basso nel collo può indicare evaporazione e ossidazione.
2
Portare a temperatura
Estrai la bottiglia dal fresco della cantina o dal frigorifero almeno 30-40 minuti prima di servirla. L'Amarone va apprezzato a 17-19 gradi, non ghiacciato: il freddo eccessivo inibisce gli aromi e appiattisce le tannine. Lascio riposare sulla tavola, al riparo dalla luce diretta.
3
Aprire la bottiglia
Usa un cavatappi a spirale fissa, non meccanico: offre più controllo. Taglia la capsula sotto il primo anello di vetro con un movimento circolare sicuro, elimina i residui, inserisci la spirale al centro del tappo in sughero con angolo di 90 gradi e estrai con movimento deciso e fluido. Pulisci il collo con la carta assorbente. Tutto in 2-3 minuti, senza fretta.
4
Decantare o versare direttamente
Se la bottiglia ha più di 10 anni o se vedi depositi sul fondo del vetro, riversa lentamente l'Amarone in un decantatore trasparente, lasciando il sedimento nella bottiglia. Per bottiglie giovani (sotto i 5 anni), puoi versare direttamente nei calici. Il contatto con l'aria per 15-20 minuti ammorbidisce le tannine e libera gli aromi.
5
Versare nei calici
Riempi ogni bicchiere fino a due terzi della sua altezza: così lasci spazio al naso e al movimento del vino. Versa lentamente, tenendo la bottiglia a pochi centimetri dal bordo del calice, senza scossoni. Offri prima ai convitati più anziani o alle donne, se si segue il cerimoniale, oppure servi tutti insieme.
6
Osservare e assaporare
Prima di bere, guarda il vino al bicchiere: riconoscerai il colore rubino intenso, la limpidezza, il corpo. Avvicina il naso e respira gli aromi principali per 3-4 secondi. Poi assaggia: il primo sorso riempie la bocca di sapore. Tiene i tannini in primo piano, seguiti da dolcezza e spezie.
7
Conservare i resti
Se rimane vino nella bottiglia, chiudi con un tappo d'aria o un turacciolo di sughero (mai il tappo originale): l'Amarone aperto si conserva in frigo per 3-4 giorni, protetto dalla luce. Una bottiglia non finita si degrada velocemente a contatto con l'ossigeno, perciò consumalo entro le 48 ore.

Gusto

L'Amarone esprime in bocca una struttura tannica robusta e un corpo pieno, con aromi che vanno dalle prugne secche alle marasche, con accenni di cacao, liquirizia e spezie scure come la cannella. La morbidezza è innata grazie alla concentrazione di alcol naturale, che raggiunge spesso i 15-16 gradi: non è un vino aggressivo, ma avvolgente e persistente. Si serve a temperatura ambiente, fra i 17 e i 19 gradi, in bicchieri ampi a forma di tulipano o barilotto per permettere all'ossigeno di esaltare gli aromi. L'abbinamento tradizionale è con carni rosse stufate, piatti di selvaggina, formaggi stagionati e risotti con ragù: ogni accostamento richiede una certa sostanza nel piatto, un piatto che non tema la competizione con un vino così strutturato.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire l'Amarone troppo freddo, pensando che il freddo esalti la freschezza. L'Amarone non è un vino bianco fresco, è un rosso strutturato: il freddo inaspettato blocca gli aromi e rende le tannine dure e astringenti, rovinando l'esperienza. Allo stesso modo, non servirlo a temperature troppo alte, come se fosse un vino da meditazione invernale da riscaldare nelle mani: perderebbe eleganza e diventerebbe appiattito. Attieniti ai 17-19 gradi, misurato con un termometro da vino o lasciandolo a riposo ben calcolato prima di versare.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'Amarone della Valpolicella è il vino dell'autunno e dell'inverno: lo servi quando le temperature calano e i piatti diventano caldi e sostanziosi, dal primo novembre fino a marzo. È perfetto per cene importanti, festività familiari, cene fra amici in cui il vino non è un accompagnamento, ma parte della celebrazione. Evita le cene leggere estive: il corpo e l'alcol dell'Amarone stonano con piatti freschi e veloci.

Domande frequenti

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