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Amaro lariano

Vincenza Bertolino· 24 agosto 2018· 5 min di lettura ·Como
Bicchiere basso con amaro lariano color marrone ambrato, liquido trasparente leggermente scuro, servito a temperatura ambiente su tavolo in legno con accanto rametti di erbe aromatiche secche
Preparazione
10 min
Infusione
15-20 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
6-8 bicchierini
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 mlAlcool alimentare a 95°
30 gRadice di genziana secca
20 gAssenzio secco (foglie)
15 gCamomilla secca
10 gErba di San Giovanni secca
200 mlAcqua filtrata
150 gZucchero di canna
2Chiodi di garofano

Valori nutrizionali

85kcal
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulire le erbe
Verifica che le erbe aromatiche secche siano integre e prive di polvere. Se necessario, risciacquale rapidamente e asciugale con un canovaccio pulito. Spezza la radice di genziana in frammenti di circa 1 centimetro per facilitare l'infusione.
2
Versare l'alcool
Prendi un barattolo di vetro scuro (da almeno 750 ml), pulito e asciutto. Versa l'alcool alimentare a 95° e lascia che si depositi tranquillo per 1 minuto.
3
Immergere le erbe
Aggiungi al barattolo genziana, assenzio, camomilla, erba di San Giovanni e chiodi di garofano. Mescola bene con un cucchiaio di legno, coprendo completamente le erbe con l'alcool. La miscela deve risultare omogenea.
4
Lasciare in infusione
Chiudi il barattolo con un coperchio ermerico e riponi in un luogo fresco, asciutto e buio per 15-20 giorni. Ogni 3-4 giorni, agita il barattolo dolcemente per 30 secondi per ridistribuire le erbe.
5
Filtrare
Dopo i giorni stabiliti, filtra il liquido utilizzando un colino a maglie fitte o una garza a doppio strato, trasferendo l'amaro in un recipiente pulito. Scarta completamente le erbe residue.
6
Preparare lo sciroppo
In un pentolino scalda l'acqua filtrata fino a quando non vedi i primi vapori, non deve bollire. Aggiungi lo zucchero di canna e mescola lentamente per 2-3 minuti finché lo zucchero non si scioglie completamente. Lascia raffreddare per almeno 10 minuti.
7
Unire e riposare
Versa lo sciroppo tiepido nell'infuso alcolico, mescola bene e trasferisci il liquido finale in bottiglie di vetro scuro con tappo. Conserva in un luogo fresco al riparo dalla luce per altri 7-10 giorni prima di consumare, affinché i sapori si stabilizzino e l'amaro acquisti corpo.

Gusto

Il sapore dell'amaro lariano è deciso, leggermente amaro con note aromatiche pronunciate che ricordano le erbe montane: genziana, assenzio, erbe officinali del territorio. Ha un finale persistente, leggermente piccante in gola, con retrogusto erbaceo pulito. Si beve tradizionalmente dopo i pasti principali come digestivo, sorseggiato lentamente e talvolta diluito in un cucchiaio d'acqua tiepida per ammorbidire l'intensità alcolica.

Benessere

  • L'alcool alimentare è il vettore principale: rappresenta il 30-40% del volume finale e ha funzione conservante oltre che estrattiva delle proprietà delle erbe.
  • Le erbe aromatiche come genziana e assenzio contengono polifenoli e oli essenziali, sostanze con proprietà antiossidanti documentate scientificamente.
  • Un bicchierino di amaro lariano dopo il pasto ha funzione di digestivo: la quantità modesta (30-50 ml) non appesa sazieta ma favorisce la digestione grazie alle erbe.
  • Le erbe aromatiche utilizzate in infusione rilasciano minerali traccia e vitamine del gruppo B, sebbene in quantità piccole data la brevità del contatto col liquido.
  • Per un consumo equilibrato abbina l'amaro a una cena leggera: dopo insalate, zuppe di verdure, piatti a base di pesce fornisce beneficio digestivo senza eccesso calorico.
  • Falso mito da sfatare: l'amaro non è una medicina e non cura problemi digestivi cronici. Può favorire la digestione occasionale in dosi piccole (un bicchierino), ma chi ha reflusso, gastrite o ulcera deve evitarlo poiché l'alcool e le erbe amare irritano la mucosa gastrica. Consultare il medico se si hanno patologie.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare alcool a bassa gradazione, inferiore a 40°: il risultato sarà un liquore poco conservabile e con estrazione erboristica insufficiente. L'alcool a 95° è indispensabile per estrarre bene le proprietà delle erbe e mantenere l'amaro stabile nel tempo. Un secondo errore è aggiungere lo sciroppo ancora bollente all'alcool: il calore eccessivo disperde i profumi delicati e può indebolire il sapore finale. Lascia sempre raffreddare lo sciroppo prima di unirlo.

I nostri consigli

  • Conserva l'amaro lariano in bottiglie di vetro scuro con tappo a vite, in un mobile buio e fresco: si mantiene inalterato per 3-4 anni. Se conservato bene, non ha scadenza certa.
  • Puoi sostituire l'erba di San Giovanni con fiori di cardo o aggiungere una stecca di cannella: la ricetta di base rimane valida, cambierà solo il profilo aromatico leggermente.
  • Servi l'amaro lariano in bicchierini stretti dopo i pasti, a temperatura ambiente o con un cubetto di ghiaccio. Alcuni lo diluiscono in un cucchiaio di acqua tiepida per attenuare la gradazione alcolica.
  • Se durante l'infusione il liquido diventa molto scuro quasi nero, significa che le erbe hanno ceduto completamente: puoi filtrare anche qualche giorno prima senza problemi.

Quando prepararla

L'amaro lariano si prepara bene in autunno e inverno, quando le erbe aromatiche secche sono facilmente reperibili nei negozi specializzati. Una volta infuso, sarà pronto verso la fine dell'inverno o l'inizio della primavera, perfetto per offrire agli ospiti dopo una cena invernale. Può prepararsi anche in estate, ma il calore esterno allunga leggermente i tempi di stabilizzazione.

Domande frequenti

  • Posso usare erbe fresche invece che secche? No, le erbe fresche contengono acqua e altererebbero l'equilibrio del liquore rendendolo meno concentrato. Usa sempre erbe aromatiche secche di buona qualità.
  • L'amaro lariano è sicuro per chi non beve alcool? No, contiene alcool alimentare al 35-40% del volume finale. Non è adatto a chi evita l'alcool per motivi di salute o religiosi.
  • Che cos'è la «genziana»? È la radice di una pianta alpina, Gentiana lutea, dal sapore intensamente amaro. Si trova secchi nei negozi di erboristeria ed è l'ingrediente chiave degli amari tradizionali.
  • Devo diluire l'amaro lariano quando lo bevo? No, è facoltativo. Dipende dal tuo gusto: bevilo puro oppure con un goccio d'acqua se lo gradisci meno intenso.
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