Porzioni
10-12 persone (1 bottiglia da 500 ml)
Ingredienti
| 500 ml | Alcol neutro a 90° (o grappa) |
| 5 g | Radice di genziana essiccata |
| 3 g | Radice di rabarbaro essiccato |
| 2 g | Foglie di assenzio essiccate |
| 1 stecca | Cannella (circa 5 cm) |
| 6 semi | Cardamomo verde |
| 4 semi | Chiodi di garofano |
| 1 stella | Anice stellato |
| 1 pezzetto | Buccia di arancia essiccata (circa 3 cm) |
| 200 g | Zucchero |
| 150 ml | Acqua |
Valori nutrizionali
| 40 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 2,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Versa l'alcol neutro in un barattolo di vetro pulito e asciutto con coperchio ermetico. Aggiungi la genziana, il rabarbaro, l'assenzio, la cannella rotta a pezzi, il cardamomo leggermente schiacciato, i chiodi di garofano e l'anice stellato. Aggiungi anche la buccia di arancia. Mescola bene con un cucchiaio di legno.
2
Lasciare in infusione
Chiudi il barattolo e riponi in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta del sole. Lascia infondere per 7 giorni, agitando delicatamente il barattolo ogni giorno, al mattino e alla sera.
3
Filtrare l'infuso
Passati i 7 giorni, versa il contenuto del barattolo attraverso un colino a maglie fitte rivestito di una garza pulita o carta da filtro. Raccogli il liquido in una ciotola. Premi dolcemente le erbe rimaste nel colino per estrarre tutto il liquido, senza schiacciare le erbe stesse.
4
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, mescola l'acqua e lo zucchero. Porta a temperatura media fino a che lo zucchero non si scioglie completamente, circa 3-4 minuti. Non deve bollire. Lascia raffreddare del tutto.
5
Unire infuso e sciroppo
Versa l'infuso filtrato in una bottiglia di vetro scuro. Aggiungi lentamente lo sciroppo freddo, mescolando bene. Lascia riposare in frigorifero per almeno 3 giorni prima di assaggiare, così i sapori si amalgamano completamente.
6
Versare e conservare
Travasa in bottiglie di vetro scuro sterilizzate, chiude bene e conserva al fresco e al buio. L'amaro si mantiene per almeno 6-8 mesi, in certi casi anche più.
Gusto
L'amaro di Milano ha un sapore nettamente amaricante in prima nota, seguito da una dolcezza che emerge subito dopo. Il retrogusto è speziato e leggermente legnoso, con note di rabarbaro e di erbe aromatiche. Si beve a sorsi piccoli, subito dopo cena, perché aiuta la digestione. L'equilibrio tra amaro e dolce è delicato: non deve sembrare sciroppo, ma nemmeno una medicina pura. Freddo di frigo è molto più piacevole che a temperatura ambiente.
Benessere
- Le erbe amare come genziana e assenzio stimolano la produzione di succhi gastrici, favorendo la digestione di pasti abbondanti o grassi.
- Rabarbaro e cardamomo contengono minerali come potassio e magnesio, e hanno proprietà digestive riconosciute da secoli nella medicina popolare.
- L'amaro è un digestivo leggero: contiene poche calorie per sorso (circa 40 kcal per 30 ml) ed è concepito proprio per agevolare la leggerezza dopo cena.
- La combinazione di spezie come cannella, chiodi di garofano e anice stellato ha proprietà antinfiammatorie naturali e aiuta a ridurre i gonfiori intestinali.
- Abbinalo a fine pasto dopo piatti a base di carni rosse o latticini: l'effetto digestivo è potenziato se consumato entro 30 minuti dal termine del pasto.
- Falso mito da sfatare: non è vero che l'amaro fa dimagrire o sostituisce una dieta. L'amaro è un digestivo, aiuta il transito gastrico, ma se consumato in quantità eccessive fornisce comunque calorie da alcol. Una dose di 30-40 ml a fine pasto è la giusta misura. Chi soffre di reflusso gastrico o ulcere dovrebbe evitarlo o consumarlo con moderazione, poiché le erbe amare possono irritare uno stomaco già infiammato.
L'errore da non fare
L'errore più comune è lasciare le erbe a infondere troppo a lungo (oltre 10-12 giorni): l'amaro diventa troppo astringente e perde dolcezza. Anche aggiungere lo sciroppo ancora caldo al liquore già filtrato può alterare i sapori e creare torbidità. Un altro sbaglio frequente è usare alcol di qualità scadente o acetone puro: il risultato sarà un prodotto dal sapore chimico, non piacevole. Filtra sempre con cura, senza fretta, altrimenti rimangono particelle di erba che rovinano la trasparenza.
I nostri consigli
- Se non trovi alcol neutro puro, puoi usare grappa bianca a 40-50° e aumentare leggermente la quantità di erbe. Il risultato sarà leggermente diverso, ma comunque buono.
- Conserva le bottiglie in frigorifero dopo l'apertura e consumalo entro un anno per mantenere intatti gli aromi. Un barattolino di vetro scuro in dispensa al fresco mantiene il prodotto anche più a lungo.
- Se trovi genziana fresca o altri ingredienti in erboristeria, usa il doppio del peso (le erbe fresche perdono molta acqua ed è consigliabile usarne più quantity).
- L'amaro invecchia bene: dopo 2-3 mesi in bottiglia diventa ancora più equilibrato e morbido. Puoi anche prepararlo per i mesi invernali in autunno, così maturationa con i tempi giusti.
- Servi in bicchierini da 30-40 ml freddi, talvolta con una goccia di acqua se lo preferisci meno concentrato. Ottimo anche con un cubetto di ghiaccio in estate.
Quando prepararla
L'amaro di Milano si prepara perfettamente in autunno e all'inizio dell'inverno, così ha il tempo di maturare bene durante i mesi freddi e si serve al massimo della fragranza quando arrivano i pasti più abbondanti e calorici. È ideale farla a fine ottobre per averla pronta per il periodo natalizio e le cene festive. Se la prepari in altri periodi dell'anno, tienila comunque al fresco e al buio per evitare che il calore acceleri i processi di ossidazione.
Domande frequenti
- Posso usare alcol di minore gradazione? Sì, ma il processo di estrazione delle erbe sarà più lento e la conservazione sarà ridotta a 3-4 mesi. È meglio usare almeno 40° di alcol neutro.
- E se non trovo le erbe specifiche? Puoi sostituire la genziana con altra radice amara come il tarassaco, e l'assenzio con foglie di timo essiccate. Il sapore sarà leggermente diverso, ma comunque un buon digestivo.
- Quanto dura l'amaro aperto? Una volta aperto e conservato in frigorifero, mantiene buone qualità per 4-6 mesi. Se conservato in dispensa fresca e al buio, anche più.
- Posso aggiungere più zucchero se preferisco meno amaro? Sì, aggiungi un'altra 50-100 g di zucchero dissolto in acqua, ma ricorda che perde il carattere tipico. L'equilibrio amaro-dolce è la forza dell'amaro di Milano.
- Le donne incinte possono bere l'amaro? No, durante la gravidanza è meglio evitare qualsiasi bevanda alcolica, anche in piccole dosi, per precauzione.