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Amaro del Gran Sasso

Vincenza Bertolino· 5 aprile 2020· 5 min di lettura ·Teramo
Amaro del Gran Sasso color ambra scuro in bottiglia di vetro trasparente, con erbe aromatiche secche sul fondo e un bicchierino trasparente accanto mezzo pieno del liquore
Preparazione
20 min
Infusione
30-40 giorni
Difficoltà
facile
Resa
750 ml circa
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 mlAlcol etilico alimentare a 95°
15 gGenziana radice, essiccata
10 gAssenzio comune, foglie secche
10 gCardo santo, foglie secche
5 gAnice stellato
3 gChiodi di garofano
250 mlAcqua naturale
150 gZucchero grezzo o di canna

Valori nutrizionali

110 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Pesa le erbe secche e i semi. Rompi grossolanamente la radice di genziana con il mortaio per aumentare la superficie di contatto. Le foglie di assenzio e cardo santo vanno lasciate intere.
2
Infondere in alcol
Versa l'alcol etilico in un barattolo di vetro scuro da un litro. Aggiungi tutte le erbe, i chiodi di garofano e l'anice stellato. Chiudi il barattolo ermeticamente e conserva in un luogo buio e fresco per 30-40 giorni, lontano da luce diretta.
3
Agitare regolarmente
Ogni 3-4 giorni, agita delicatamente il barattolo per almeno 10 secondi, in modo che le erbe rilascino bene i loro principi attivi. Non è necessario aprire il barattolo.
4
Preparare lo sciroppo
A metà infusione (circa dopo 15 giorni), scalda l'acqua in un pentolino fino a 60°C, non bollente. Sciogli lo zucchero nell'acqua tiepida, mescolando bene. Lascia raffreddare a temperatura ambiente e conserva in una bottiglia pulita.
5
Filtrare l'infuso
Dopo i 30-40 giorni, cala il contenuto del barattolo attraverso un colino a maglie fini rivestito di garza alimentare. Filtra lentamente, senza schiacciare le erbe. Raccatta il liquido in una bottiglia scura.
6
Amalgamare
Versa lentamente l'infuso alcalico filtrato nello sciroppo tiepido, mescolando continuamente e con delicatezza. Mescola per 2 minuti fino a ottenere un colore uniforme e omogeneo.
7
Imbottigliare e riposare
Travasa il liquore finito in bottiglie di vetro scuro, chiudi bene i tappi. Lascia riposare per altri 7-10 giorni in luogo buio e fresco prima di degustare. Il sapore migliora con il tempo di assestamento.

Gusto

L'amaro del Gran Sasso ha un sapore herbaceo e speziato, con un retrogusto amarognolo pulito che non stanca. Le erbe alpine danno freschezza, l'anice porta una nota dolce e avvolgente, mentre le radici aromatiche costruiscono corpo e persistenza. Tradizionalmente si serve a fine pasto, a temperatura ambiente, in bicchierini piccoli. L'abbinamento naturale è dopo cene impegnative o piatti ricchi di grassi, dove il suo potere digestivo risulta gradito.

Benessere

  • Le erbe aromatiche alpine come genziana, assenzio e cardo santo contengono composti amari che stimolano la produzione di succhi gastrici, facilitando la digestione.
  • L'alcol etilico, naturale conservante, estrae da radici e foglie i principi attivi: sali minerali, tannini e oli essenziali ricchi di proprietà antinfiammatorie lievi.
  • Poiché è un liquore forte e amaro, sazia rapidamente il palato e crea senso di pienezza: poche dosi per effetto digestivo senza eccesso calorico.
  • La genziana, ingrediente base tradizionale, contiene gentisina, un alcaloide con funzione tonica leggera sul sistema digestivo, documentato in medicina popolare europea.
  • Per un'azione digestiva equilibrata, consumalo dopo cena in un bicchierino da 30-40 ml, senza abbinamento a dolci o alimenti pesanti in contemporanea.
  • Falso mito da sfatare: l'amaro non toglie il bruciore di stomaco ma lo può aumentare se consumato in dosi eccessive o a stomaco vuoto. Il suo ruolo è facilitare la digestione dopo pasto, non curare gastrite o reflusso. Chi soffre di disturbi digestivi cronici dovrebbe consultare un medico prima di berlo abitualmente.

L'errore da non fare

Non usare alcol a gradazione inferiore a 90° perché non estrae bene i principi attivi dalle erbe e il liquore rischia di non conservarsi a lungo. Inoltre, non schiacciare le erbe durante la filtrazione: rilasciano amaro in eccesso e intorbidano il liquore. Infine, non accelerare l'infusione aumentando la temperatura: il caldo degrada gli aromi volatili e il risultato perde profumo e delicatezza.

I nostri consigli

  • Conserva l'amaro del Gran Sasso in bottiglia chiusa e al buio, a temperatura ambiente o in frigo: dura senza problemi 2-3 anni, anzi migliora con il tempo. Il freddo rallenta l'ossidazione.
  • Se preferisci un amaro meno dolce, riduci lo zucchero a 120 g. Se lo preferisci più morbido e dolce, aggiungi fino a 180 g. Prova la dose con mezzo lotto prima di impegnarti su quantità grandi.
  • Puoi aromatizzarlo ulteriormente aggiungendo all'infusione iniziale scorza essiccata di arancia o limone, o qualche bastoncino di liquerizia: le varianti regionali abruzzesi includono spesso questi ingredienti.
  • Se non trovi la genziana, sostituiscila con radice di bardana o tarassaco secchi, che hanno profilo amaro simile, anche se il gusto varierà leggermente.
  • Servi in bicchierini piccoli, freddo o a temperatura ambiente, dopo cena. È gradito anche in diluizione: un dito di amaro in acqua frizzante per un aperitivo leggero estivo.

Quando prepararla

L'amaro del Gran Sasso è una preparazione che richiede pazienza e tempi lunghi, ideale per chi vuole pianificare con anticipo. Inizia a prepararla in primavera o inizio estate se vuoi averla pronta per le cene autunnali e invernali, quando il corpo apprezza più volentieri un digestivo caldo. D'inverno, quando arrivano le festività e i pasti ricchi, è il momento perfetto per servirla a tavola.

Domande frequenti

  • Posso usare erbe fresche al posto delle secche? No, le erbe fresche contengono troppa acqua e rovinano l'infusione. Usa sempre erbe aromatiche secche, reperibili in erboristeria o online.
  • L'alcol è sempre necessario? Sì, l'alcol è il solvente che estrae i principi attivi e conserva il liquore. Senza alcol il prodotto irrancidisce e si rovina nel tempo.
  • Posso bere questo amaro durante la gravidanza? No, contiene alcol etilico. Durante la gravidanza e l'allattamento evita qualsiasi bevanda alcolica.
  • Quanto amaro devo bere per effetto digestivo? Una piccola dose, tra 30 e 50 ml, a fine pasto è sufficiente. Non serve berne di più: l'effetto non aumenta e il carico calorico sì.
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