
| 700 ml | alcol alimentare a 95° |
| 30 g | radice di genziana tritata |
| 20 g | foglie di assenzio secco |
| 15 g | semi di coriandolo |
| 15 g | scorza d'arancia disidratata |
| 10 g | finocchio selvatico secco |
| 10 g | chiodi di garofano |
| 200 ml | acqua naturale |
| 80 g | zucchero bianco |
| 80 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
L'Amaro dei Sibillini ha un sapore secco e intensamente amaro, senza dolcezza apparente. Le erbe montane conferiscono note balsamiche, quasi mentolate, con una sensazione di riscaldamento in finale. Si serve freddo, in bicchierini piccoli da liquore, preferibilmente dopo il pasto principale come digestivo, oppure liscio a temperatura ambiente in piccoli sorsi. L'abbinamento tradizionale marchigiano è con formaggi stagionati o carne alla griglia, o ancora da solo come rimedio dopo cene abbondanti.
Non filtrare completamente le erbe dopo la macerazione: se rimangono piccoli frammenti continueranno a rilasciare tannini e rese il liquore torbido e progressivamente più astringente. Usa un colino molto fine e ripeti l'operazione almeno due volte. Un altro errore frequente è aggiungere lo zucchero prima del raffreddamento completo dell'acqua: il calore dell'infusione ridurrà l'alcol grado e farà perdere profumo alle erbe. Aspetta sempre che lo sciroppo sia freddo prima di miscelarlo all'estratto di erbe.
Prepara l'Amaro dei Sibillini in autunno, quando le erbe montane secche sono disponibili presso erboristerie e negozi specializzati. Poiché l'infusione richiede 30 giorni, partire a settembre-ottobre significa avere l'amaro pronto per le cene invernali e festive di dicembre. È un'ottima preparazione anche in primavera se desideri regali artigianali per l'estate.