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Amaro alle radici

Vincenza Bertolino· 27 marzo 2018· 5 min di lettura ·Bergamo
Bicchiere di cristallo con liquore ambrato trasparente, accanto a una bottiglia scura di vetro con etichetta, su fondo di legno con radici secche, corteccia e erbe aromatiche sparse
Preparazione
30 min
Infusione
30 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
una bottiglia da 750 ml
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

500 mlalcol a 95 gradi o vodka
30 gradice di tarassaco essiccata
20 gradice di genziana essiccata
15 gcorteccia di salice bianco
10 gassenzio secco o artemisia
5 gcorteccia di cannella
3 gchiodi di garofano
150 mlacqua
150 gzucchero bianco

Valori nutrizionali

180kcal
0gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
18gCarboidrati
15gdi cui zuccheri
0gFibre
0gSale
Come si prepara
1
Preparare il contenitore
Pulisci una bottiglia di vetro scuro da 750 ml con acqua tiepida e asciugala completamente. Il vetro scuro protegge l'infuso dalla luce.
2
Mischiare le radici e le cortecce
In una ciotola, riunisci tarassaco, genziana, corteccia di salice, assenzio, cannella e chiodi di garofano. Se le radici sono lunghe, spezzale in pezzi di circa 2 centimetri. Mescola bene gli ingredienti secchi.
3
Versare l'alcol
Trasferisci il composto di radici e cortecce nella bottiglia di vetro. Versa i 500 ml di alcol fino a coprire completamente gli ingredienti. Se l'alcol puro è troppo forte per il tuo gusto, puoi diluirlo con acqua distillata in rapporto 1 a 1, ma il risultato sarà leggermente meno concentrato.
4
Infondere al buio
Chiudi la bottiglia ermeticamente e riponi in un luogo fresco, buio e asciutto, lontano da fonti di calore. Lascia riposare per 30 giorni. Ogni 3 o 4 giorni, agita gentilmente la bottiglia per favorire l'estrazione dei principi attivi.
5
Filtrare l'infuso
Trascorsi 30 giorni, versa il contenuto della bottiglia attraverso un colino a maglie fini o una garza sterile per separare il liquido dalle radici e dalle cortecce solide. Spremi bene il residuo solido con un cucchiaio per estrarre ogni goccia di amaro.
6
Preparare lo sciroppo
In una pentola, riscalda 150 ml di acqua fino a quando il vapore comincia a salire. Togli dal fuoco e versa lo zucchero, mescolando fino a completo scioglimento. Lascia raffreddare completamente lo sciroppo a temperatura ambiente per circa 20 minuti.
7
Mescolare e invecchiare
Versa l'infuso filtrato in una bottiglia pulita e aggiungi lo sciroppo tiepido, mescolando delicatamente. Lascia riposare per altri 7 giorni in un luogo fresco e buio affinché i sapori si amalgamino completamente. Filtra una seconda volta se preferisci un liquore più limpido.

Gusto

Il sapore è marcatamente amaro, con una leggera dolcezza che emerge nel retrogusto. Le note dominanti sono quelle terrose delle radici e della corteccia, seguite da accenni speziati se sono stati aggiunti chiodi di garofano o cannella. Si serve come digestivo in piccoli bicchierini dopo i pasti principali, soprattutto quando la cena è stata abbondante o ricca di grassi. Tradizionalmente si beve lentamente, puro e a temperatura ambiente, per favorire la motilità dello stomaco.

Benessere

  • Le radici di tarassaco e di genziana contengono composti amari che stimolano la secrezione gastrica e la produzione di bile, favorendo la digestione dei grassi.
  • La corteccia di salice bianco apporta salicina, un precursore dell'acido salicilico, mentre le radici contengono minerali come potassio e magnesio che supportano l'equilibrio elettrolitico.
  • È un liquore a bassissimo contenuto di grassi e privo di proteine, quindi leggero e di facile assimilazione dopo i pasti.
  • Secondo la tradizione erboristica, alcuni ingredienti come l'assenzio e la genziana hanno proprietà stomachiche documentate da secoli di uso in medicina popolare europea.
  • Abbinalo a fine pasto dopo piatti ricchi di carne rossa o formaggi stagionati per aiutare la digestione senza appesantire ulteriormente lo stomaco.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che l'amaro migliora la digestione se assunto prima del pasto. L'amaro funziona correttamente solo se bevuto dopo mangiato, quando lo stomaco è già pieno e ha bisogno di stimoli per muoversi. Inoltre, chi soffre di ulcera, gastrite acuta o reflusso gastroesofageo dovrebbe evitarlo o consultare il medico, perché gli amari possono irritare ulteriormente la mucosa.

L'errore da non fare

Non usare alcol a temperatura ambiente se intendi fare l'infusione in frigorifero, perché la bassa temperatura rallenta notevolmente l'estrazione dei principi attivi dalle radici. Se vuoi accelerare il processo, mantieni la bottiglia a temperatura ambiente tra i 18 e i 22 gradi. Un altro errore frequente è aggiungere lo zucchero direttamente nell'infuso prima della filtrazione: l'impurità e i micro-residui delle radici verrebbero intrappolati nello sciroppo e renderebbero il risultato torbido.

I nostri consigli

  • Conserva l'amaro finito in una bottiglia di vetro scuro ben tappata in uno stipite fresco e buio. Si mantiene per almeno due anni senza perdere le proprietà organolettiche.
  • Se desideri un amaro meno dolce, riduci lo zucchero a 100 g. Se preferisci più dolcezza, aumentalo fino a 200 g, ma non oltre per non coprire le note amare caratteristiche.
  • Sostituisci il tarassaco con radice di cicoria se non la trovi, o la genziana con radice di bardana per una nota più dolce e leggermente terrosa.
  • Puoi personalizzare l'amaro aggiungendo una stecca di vaniglia, semi di anice o un pizzico di zenzero secco grattugiato durante l'infusione iniziale, se ami i profumi più complessi.
  • Servilo sempre a piccoli sorsi, in bicchierini da 30 ml circa, dopo il pasto principale o in serata come digestivo rilassante.

Quando prepararla

L'amaro alle radici si prepara in autunno e in inverno, quando radici e cortecce secche si trovano più facilmente negli erboristerie. Il ciclo completo di infusione e riposo dura circa 37 giorni, per cui se lo avvii a ottobre, avrà raggiunto la piena maturazione in dicembre e sarà pronto per le cene festive invernali. È il momento ideale anche dopo le abbuffate natalizie, quando lo stomaco ha bisogno di stimoli naturali per ritrovare regolarità.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol denaturato o grappa invece della vodka? Sì, la grappa bianca funziona bene ed esalta le note speziate. Evita l'alcol denaturato, contiene additivi non adatti al consumo alimentare. L'alcol a 95 gradi puro rimane la scelta migliore per un'estrazione completa.
  • L'amaro fatto in casa è legale? Sì, preparare liquori per consumo personale è legale in Italia. Se desideri venderlo, devi ottenere le dovute autorizzazioni sanitarie e di etichettatura.
  • Che sapore ha se riduco i giorni di infusione a 14 giorni? L'amaro risulterà più debole e meno complesso. È preferibile rispettare i 30 giorni per un'estrazione ottimale delle sostanze amare e aromatiche.
  • Posso filtrare subito dopo l'infusione senza aggiungere zucchero? Sì, otterrai un amaro secco e intenso. Puoi dolcificare il bicchiere al momento del servizio se lo desideri, oppure berlo puro per un effetto più pronunciato sulla digestione.
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