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Amaro alle erbe selvatiche

Vincenza Bertolino· 1 settembre 2020· 6 min di lettura ·Vibo Valentia
Bicchiere basso con liquore ambrato semitrasparente, fiori e foglie secche di erbe selvatiche sparse intorno, bottiglia scura in vetro opaco sullo sfondo, tavolo in legno naturale
Preparazione
20 min
Macerazione
30-40 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
6-8 persone (bottiglia da 750 ml)
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

20 gartemisia selvatica essiccata (o fresca e ben asciugata)
15 gachillea millefolium essiccata
10 gmentuccia (Mentha pulegium) essiccata
8 gtimo selvatico essiccato
6 gcentaurea minore essiccata
750 mlalcol etilico a 95° o grappa incolore
200 gzucchero bianco
250 mlacqua

Valori nutrizionali

240kcal
0Proteine
0Grassi
0di cui saturi
1,5Carboidrati
0,5di cui zuccheri
0Fibre
0Sale
Come si prepara
1
Controllo e pulizia delle erbe
Verifica che tutte le erbe selvatiche siano ben essiccate e prive di umidità residua: se ancora fresche, lasciale al sole per una settimana su un piano pulito. Rimuovi eventuali rami troppo lignosi o sporcizia con delicatezza. Usa solo piante che conosci con certezza e che provengono da zone non trattate con pesticidi.
2
Macerazione in alcol
Versa l'alcol in un barattolo di vetro scuro da 1 litro. Aggiungi tutte le erbe essiccate. Chiudi ermeticamente il barattolo e etichettalo con la data. Conserva in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta. Lascia macerare per 30-40 giorni, agitando il barattolo delicatamente ogni 3-4 giorni.
3
Filtratura della prima macerazione
Trascorso il tempo, versa il contenuto del barattolo attraverso una garza sterile o carta da filtro posizionata su un colino fine, raccogliendo il liquido in una bottiglia pulita. Premi leggermente le erbe per estrarre il massimo del liquore, poi scartale. Il liquido ottenuto deve essere limpido o quasi limpido.
4
Preparazione dello sciroppo
In un pentolino acciaio, versa l'acqua e aggiungi lo zucchero. Riscalda a fuoco medio-basso finché lo zucchero non si scioglie completamente, mescolando con un cucchiaio di legno. Non deve bollire: raggiungere circa 70-75°C. Spegni il fuoco e lascia raffreddare lo sciroppo completamente a temperatura ambiente, per almeno 2-3 ore.
5
Assemblaggio dell'amaro
Versa il liquido filtrato in una bottiglia pulita. Aggiungi lo sciroppo ormai freddo, mescolando delicatamente con un cucchiaio di vetro. Avrai così circa 1 litro di amaro finito. Lascia riposare coperto in luogo fresco e scuro per altri 7-10 giorni prima di assaggiare, per permettere ai sapori di stabilizzarsi e integrarsi.
6
Assaggio e conservazione
Dopo il riposo, apri e assaggia un sorso piccolo direttamente dal bicchierino. L'amaro deve essere fragrante, non troppo dolce, con il gusto amarognolo ben presente. Se troppo forte, puoi diluire con acqua distillata (5-10% del volume). Versa il liquore finito in bottiglie scure di vetro, chiudi ermeticamente e conserva in un luogo fresco e buio.

Gusto

L'amaro alle erbe selvatiche ha un sapore marcatamente erbaceo e leggermente amarognolo, con predominanza di artemisia e achillea che danno corpo e personalità al liquore. Le erbe minori, come la mentuccia e il timo selvatico, aggiungono freschezza e complessità aromatica senza prevalere. Si serve in bicchierini freddi dopo i pasti pesanti, in particolare dopo piatti grassi o di carne: il suo potere digestivo e il gusto amaro stimolano i succhi gastrici e favoriscono il transito. È tradizionalmente sorseggiato da solo, senza ghiaccio, per preservare gli aromi delicati.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciare le erbe a macerare al sole o al caldo: il calore distrugge gli oli essenziali e i composti aromatici, rendendo il risultato piatto e sgradevole. Allo stesso modo, non mescolare le erbe ancora umide con l'alcol: l'acqua residua dilluisce la macerazione e favorisce muffe e fermentazioni indesiderate. Un altro errore comune è usare erbe raccolte in luoghi inquinati, vicini a strade trafficate o orli di campi trattati: le piante selvatiche accumulano metalli pesanti e residui chimici che non scompaiono con l'essiccazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'amaro alle erbe selvatiche si prepara meglio tra settembre e novembre, quando le erbe selvatiche hanno già completato il ciclo estivo e sono ricche di principi attivi concentrati. La raccolta autunnale è la più indicata. La preparazione richiede 40-50 giorni totali di tempo passivo (macerazione + riposo), quindi inizia in tempo se vuoi avere l'amaro pronto per le festività invernali o per i pasti ricchi di gennaio.

Domande frequenti

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