Porzioni
1 bottiglia da 750 ml
Ingredienti
| 500 ml | Alcol a 95 gradi |
| 5 g | Menta secca |
| 4 g | Genepy secco |
| 3 g | Anice stellato |
| 2 g | Radice di genziana secca |
| 2 g | Corteccia di china |
| 1 g | Chiodi di garofano |
| 200 g | Zucchero bianco |
| 250 ml | Acqua naturale |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 0 | Proteine |
| 0 | Grassi |
| 0 | di cui saturi |
| 8 | Carboidrati |
| 8 | di cui zuccheri |
| 0 | Fibre |
| 0 | Sale |
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Versa l'alcol a 95 gradi in un barattolo di vetro sterilizzato con tappo. Aggiungi tutte le erbe secche: menta, genepy, anice stellato, radice di genziana, corteccia di china e chiodi di garofano. Mescola bene per distribuire uniformemente.
2
Iniziare l'infusione
Chiudi il barattolo e riponilo in un luogo fresco, asciutto e buio. La temperatura ideale è tra 15 e 20 gradi. Lascia riposare per 4-5 settimane senza aprire il barattolo. Ogni due settimane puoi agitarlo leggermente senza stapparlo.
3
Filtrare l'infusione
Dopo 4-5 settimane, posiziona un colino fine o una garza sterile sopra una bottiglia di vetro pulita. Filtra tutto il liquido infuso, spremi bene le erbe residue per estrarre tutto l'aroma. Getta le erbe utilizzate.
4
Preparare lo sciroppo
In un pentolino mescola l'acqua naturale con lo zucchero bianco. Scalda a fuoco medio per 5-7 minuti, mescolando finché lo zucchero si dissolve completamente. Non deve bollire, solo raggiungere una temperatura di 60-70 gradi. Lascia raffreddare completamente, circa 30 minuti.
5
Unire e omogenizzare
Versa lo sciroppo freddo nell'infusione alcolica, mescolando con attenzione per 2-3 minuti. Il colore diventerà ambra scuro e uniforme. Lascia riposare per altri 2-3 giorni in un luogo fresco e buio, così gli aromi si stabilizzano.
6
Travasare in bottiglie
Filtra di nuovo tutto il liquido attraverso una garza sterile in bottiglie di vetro scuro sterile, riempiendo fino al collo. Tappa ermeticamente con tappo di sughero o capsula. Etichetta con la data di preparazione.
7
Conservazione e invecchiamento
Conserva le bottiglie in posizione verticale in un luogo fresco e buio. L'amaro può essere consumato subito, ma migliora con 2-3 mesi di riposo. Dura 3-4 anni se ben conservato.
Gusto
L'amaro abruzzese è un digestivo dalle note speziate e aromatiche marcate. Si sentono l'anice, la menta, il genepy e una leggera amarezza di radici e cortecce. Si beve lentamente, puro o con ghiaccio, a fine pasto, per favorire la digestione. La tradizione lo vuole consumato freddo nella credenza, versato in bicchierini piccoli, magari dopo una cena importante o nei pomeriggi invernali.
Benessere
- L'alcol utilizzato per l'infusione è il vettore dei principi attivi delle erbe, che conferiscono proprietà digestive riconosciute dalla tradizione popolare.
- Le erbe aromatiche come la menta contengono oli essenziali, mentolo e flavonoidi; il genepy è ricco di tannini e principi amari che stimolano la salivazione e i succhi gastrici.
- Un bicchierino dopo il pasto sazia poco: è un digestivo, non un alimento, quindi si consuma in quantità minime, circa 30 ml.
- L'amaro abruzzese, a differenza dei liquori zuccherati, contiene meno zuccheri semplici perché la dolcificazione è contenuta e l'alcol prevale.
- Si abbina bene dopo piatti ricchi o di carne: il suo profilo amaro e le erbe facilitano la digestione di grassi e proteine.
- Falso mito da sfatare: no, l'amaro non è una medicina che cura il disturbo di digestione già avvenuto. La ricerca moderna non ha provato che i digestivi dopo i pasti modifichino davvero la velocità di svuotamento gastrico. È una pratica culturale e una questione di confort psicologico e tradizione. Chi ha problemi digestivi cronici deve consultare un medico, non contare su un bicchierino.
L'errore da non fare
Non utilizzare alcol a gradazione inferiore a 90 gradi: l'infusione delle erbe richiede un solvente forte per estrarre i principi attivi. Un alcol troppo debole produce un risultato diluito e poco aromatico. Allo stesso modo, non lasciare infondere per più di 6-7 settimane: il sapore diventa troppo astringente e le erbe rilasciano tannini in eccesso. Il tempo giusto è critico.
I nostri consigli
- Se non trovi il genepy in commercio, puoi sostituirlo con artemisia o assenzio secco in quantità uguale, anche se il profilo aromatico cambia leggermente. L'aroma resta comunque tipico e corretto.
- Conserva le bottiglie in credenza al riparo dalla luce diretta del sole. Una volta aperto, l'amaro rimane stabile 2-3 anni perché l'alcol è conservante naturale.
- Se preferisci un amaro meno dolce, riduci lo zucchero a 150 g: il risultato rimane bilanciato e l'amarezza emerge di più.
- Versalo sempre in bicchierini piccoli (30-50 ml) a temperatura ambiente, meglio dopo un pasto abbondante. Puoi servirlo freddo anche con un cubetto di ghiaccio.
Quando prepararla
L'amaro abruzzese si prepara da settembre in poi, così da avere il prodotto pronto per le festività di fine anno e per il periodo invernale. L'infusione lunga di 4-5 settimane la porta al compimento giusto tra novembre e dicembre. È un progetto perfetto per l'autunno, quando le temperature calano e il riposo del liquido è stabile.
Domande frequenti
- Posso usare erbe fresche invece che secche? No, le erbe fresche contengono troppa umidità e marciscono facilmente nell'alcol. Se devi usarle, asciugale per 3-4 giorni in un luogo ventilato prima di metterle in infusione, e usa quantità tripla.
- Che differenza c'è tra l'amaro abruzzese e l'amaro generico? L'amaro abruzzese usa erbe aromatiche specifiche del territorio appenninico: genepy, mentastro, genziana. Questo profilo lo distingue da altri amari italiani, che possono usare erbe diverse.
- Posso bere l'amaro durante una dieta? Un bicchierino occasionale non compromette una dieta, ma contiene circa 70-80 kcal. Se sei in una restrizione calorica stretta, limitalo o escludilo.
- L'amaro fatto in casa è legale? Sì, preparare liquori in casa per uso personale è legale in Italia. Se ne doni a pochi amici o familiari, rimane uso personale. Non puoi venderlo senza licenza.