Ingredienti
| 200 g | mandorle sgusciate e pelate |
| 200 g | zucchero semolato |
| 4 | albumi d'uovo |
| 1 cucchiaio | di acqua tiepida |
| mezzo cucchiaino | di estratto di vaniglia |
| un pizzico | di sale |
| 30 g | zucchero a velo per la superficie |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 68 g | Carboidrati |
| 45 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare le mandorle
Tritare finemente le mandorle pelate con un mixer o un frullatore a impulsi, fino a ottenere una polvere fine, senza ridurle a burro. Devono rimanere granelli piccolissimi, non una pasta. Questo richiede circa 5 minuti di lavoro intermittente.
2
Montare gli albumi
Versare gli albumi in una ciotola pulita e asciutta. Montarli con le fruste elettriche a velocità media fino a ottenere una schiuma bianca e compatta, che regga i picchi. Aggiungere il sale a metà montatura. Ci vorranno circa 8, 10 minuti.
3
Incorporare gli ingredienti
Aggiungere lo zucchero semolato agli albumi montati poco alla volta, continuando a frullare fino a incorporarlo completamente. La miscela deve diventare liscia e brillante, come un composto di meringa. Poi aggiungere la vaniglia e l'acqua tiepida, mescolando delicatamente.
4
Unire mandorle e albumi
Con una spatola morbida, incorporare la polvere di mandorle al composto di albumi e zucchero. Mescolare con movimenti ampi dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontare gli albumi. L'impasto deve diventare omogeneo e morbido, quasi pastoso.
5
Formare gli amaretti
Rivestire una teglia con carta da forno. Con due cucchiaini (uno per prendere, uno per far scivolare), deporre mucchietti di composto sulla carta, mantenendoli separati di almeno 3 centimetri l'uno dall'altro. Non appiattirli: devono rimanere morbidetti e irregolari.
6
Spolverare
Cospargere tutta la superficie di ogni amaretto con lo zucchero a velo, usando un setaccio. Lo zucchero creerà quella crosta caratteristica che si screpola in forno.
7
Cuocere
Infornare a 160 gradi in forno statico per 15 minuti. Gli amaretti devono diventare dorati in superficie, ma rimanere leggermente morbidi al centro. Non cuocerli troppo: escono dal forno ancora un po' soffici e si induriscono durante il raffreddamento. Lasciarli raffreddare sulla teglia per almeno 10 minuti prima di trasferirli su una gratella.
Gusto
Il sapore è netto e amaricante, dato dalla mandorla tostata nel forno durante la cottura. Non sono dolci in modo stucchevole: lo zucchero e l'albume creano una dolcezza bilanciata dalla nota leggermente amara della mandorla. L'aroma che esce dal forno è intenso, quasi profumato. Si mangiano come merenda con il caffè o il tè, senza alcun abbinamento: sono completi in sé. Rimangono croccanti per tre, quattro giorni se conservati in una scatola ben chiusa.
Benessere
- Le mandorle forniscono proteine vegetali e grassi insaturi, che supportano il senso di sazietà senza appesantire. In cento grammi di mandorle intere sono presenti circa 21 grammi di proteine.
- Contengono minerali importanti come il magnesio, utile per il rilassamento muscolare, e il calcio, presente soprattutto se le mandorle non sono raffinate. Una porzione di amaretti apporta anche piccole quantità di ferro e potassio.
- Questi biscotti sono meno pesanti di molti dolci tradizionali perché privi di grassi animali aggiunti (burro, margarina). Una due, tre amaretti lasciano il senso di aver mangiato qualcosa di genuino senza senso di pesantezza.
- Le mandorle contengono amigdalina, una sostanza che durante la cottura sviluppa quel profumo caratteristico. Non è tossica nelle quantità presenti nei biscotti normali.
- Abbina gli amaretti a una colazione con caffè o a una merenda pomeridiana con una tisana. Se vuoi un pasto più equilibrato, accompagna due amaretti a una mela o a uno yogurt naturale.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che gli amaretti fatti con mandorle intere siano pericolosi. L'amigdalina in essa contenuta è neutralizzata dalla cottura e presente in quantità tali da non causare problemi. Chi ha allergia alle mandorle deve ovviamente evitarli, ma chi tollera le mandorle normali non ha rischi nel mangiare questi biscotti.
L'errore da non fare
Non tritare le mandorle in polvere troppo fine fino a farle diventare pasta o olio. Se le frullate troppo a lungo, il calore del mixer rilascia l'olio contenuto nelle mandorle e l'impasto diventa unto e non lievita più. Lavora in impulsi corti e controllati, fermandoti quando la polvere è ancora granulosa. Allo stesso modo, non schiacciare gli amaretti sulla teglia: devono restare gonfi e leggermente irregolari, altrimenti perdono la loro aria caratteristica e diventano pesanti.
I nostri consigli
- Conserva gli amaretti in una scatola di latta ben chiusa a temperatura ambiente. Rimangono croccanti per quattro, cinque giorni. Se vuoi farli durare più a lungo, puoi metterli in freezer per due, tre mesi in un contenitore ermetico.
- Se preferisci amaretti più morbidi, riducisci il tempo di cottura a 12 minuti. Usciranno ancora soffici al centro e si induriscono solo leggermente.
- Puoi aggiungere un cucchiaino di buccia di limone grattugiata finissima al composto per una nota agrumata, oppure una piccola quantità di anice stellato macinato per un aroma speziato.
- Se gli albumi sono freschi di frigo, lasciali a temperatura ambiente per 20 minuti prima di montarli: montano più facilmente e raggiungono un volume maggiore.
Quando prepararla
Gli amaretti di Saludecio si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente graditi in autunno e inverno, quando accendere il forno non appesantisce la casa. Sono perfetti per le festività di fine anno, come regalo in scatola ad amici e parenti, oppure per buffet natalizi e capodannini. Ugualmente, in primavera e estate rimangono un'ottima merenda leggera se conservati al fresco.
Domande frequenti
- Posso fare gli amaretti senza zucchero a velo in superficie? Sì, li puoi cuocere lisci. Perderanno quella screpolatura caratteristica, ma il risultato rimane buono. Lo zucchero a velo serve soprattutto per l'aspetto e per aggiungere una dolcezza sulla crosta esterna.
- Che differenza c'è tra amaretti e amarettini? Gli amaretti sono più grandi e soffici al centro, mentre gli amarettini sono versioni in miniatura, ancora più croccanti e compatte. La ricetta è la stessa, cambia solo la dimensione dell'impasto e il tempo di cottura (gli amarettini richiedono 12 minuti).
- Posso usare mandorle non pelate? Sì, ma il colore finale sarà più scuro e il sapore leggermente più intenso. La texture rimane la stessa. Se le usi non pelate, tritale comunque in polvere fine seguendo lo stesso metodo.
- Che cosa faccio se gli albumi non montano bene? Assicurati che la ciotola e le fruste siano completamente asciutte e prive di tracce di tuorlo. Se l'ambiente è molto umido, potrebbe essere più difficile. Lascia gli albumi a temperatura ambiente almeno 30 minuti e riprova.