Home · Emilia-Romagna · dolci

Amaretti di Piacenza

Vincenza Bertolino· 16 aprile 2019· 5 min di lettura ·Piacenza
Amaretti di Piacenza dorati e croccanti disposti su una carta biancastra, con mandorle visibili nella sezione trasversale, superficie irregolare con crepe caratteristiche sulla sommità
Preparazione
20 min
Cottura
18 min
Difficoltà
facile
Porzioni
24 amaretti
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gMandorle pelate intere
200 gZucchero semolato
2Albumi d'uovo
1 cucchiaino rasoEstratto di mandorla puro
1 pizzicoSale fino
Zucchero a veloPer la copertura
1 foglioCarta antiaderente per la cottura

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
12 gProteine
23 gGrassi
2,2 gdi cui saturi
62 gCarboidrati
48 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Versa le mandorle intere in una padella antiaderente e riscalda a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando frequentemente. Devono diventare leggermente dorate e sviluppare aroma. Trasferiscile in un piatto e lascia raffreddare per 5 minuti.
2
Frullare le mandorle
Una volta fredde, versa le mandorle nel frullatore e azionalo per 8-10 secondi. L'obiettivo è ottenere una granella grossolana, non una polvere fine. Deve rimanere ancora tessitura di pezzetti visibili.
3
Montare gli albumi
In una ciotola pulita, monta gli albumi con le fruste per 4-5 minuti a velocità media-alta, finché non si forma una schiuma bianca densa. Non deve essere una meringa compatta, ma una schiuma ben incorporata.
4
Unire gli ingredienti
Aggiungi lo zucchero semolato agli albumi montati, un cucchiaio alla volta, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Quando lo zucchero è completamente incorporato, versa l'estratto di mandorla e il sale. Infine, aggiungi la granella di mandorle e mescola fino a ottenere un composto omogeneo ma ancora friabile.
5
Formare i biscotti
Copri un piano di lavoro con carta antiaderente. Con due cucchiai di caffè, preleva il composto a cucchiaiate e depositale sulla carta, mantenendo una distanza di 3 cm l'una dall'altra. Se il composto non tiene bene, aiutati con le mani leggermente bagnate per modellare piccole sfere.
6
Spolverare con zucchero a velo
Con un setaccio fine, cospargere generosamente di zucchero a velo ogni amaretto. Lo zucchero darà la tipica superficie bianca e aiuterà a formare le crepe in cottura.
7
Cuocere in forno
Trasferisci la carta antiaderente in un forno preriscaldato a 170 gradi. Cuoci per 18-20 minuti finché la superficie è dorata e leggermente screpolata. Gli amaretti non devono scurire troppo, mantenere il colore beige chiaro. Sforna e lascia raffreddare per 10 minuti sulla carta prima di trasferirli su un piatto.

Gusto

Il sapore è nettamente mandorlato, delicato e non eccessivamente dolce. La nota aromatica caratteristica viene dall'estratto di mandorla e dalle mandorle intere che rimangono nel composto. Si servono al naturale, con il caffè o il tè, senza accompagnamenti. L'abbinamento tradizionale prevede una tazza di caffè, di tè o di vin cotto nelle occasioni festive.

Benessere

  • Le mandorle forniscono proteine vegetali di buona qualità, circa 20-21 g per 100 g di mandorle intere, che contribuiscono alla sazietà.
  • Contengono minerali importanti come magnesio, fosforo e potassio, essenziali per la funzione muscolare e il metabolismo.
  • Sono biscotti sostanziosi e sazianti, grazie al contenuto di grassi insaturi e proteine, adatti come merenda proteica moderata.
  • Le mandorle sono ricche di vitamina E, un antiossidante liposolubile che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
  • Per un pasto equilibrato, abbina gli amaretti a una bevanda tiepida e non li consumare in grandi quantità a causa della densità calorica.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che gli amaretti facciano male al colesterolo. I grassi delle mandorle sono prevalentemente insaturi, con un buon rapporto tra acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi. Naturalmente vanno consumati con moderazione, come tutti i biscotti, in porzioni di 2-3 pezzi per volta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è frullare troppo le mandorle, trasformandole in una polvere finissima che elimina la texture naturale del biscotto. Questo produce amaretti troppo duri e compatti. Allo stesso modo, cuocere a una temperatura troppo alta accelera l'asciugatura esterna mentre l'interno rimane crudo, creando una consistenza sgradevole. Infine, non montare bene gli albumi rende il composto pesante e gli amaretti non si gonfiano correttamente in forno.

I nostri consigli

  • Conserva gli amaretti in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 5-6 giorni. Se diventano duri dopo qualche giorno, posiziona una fetta di pane tostato nel contenitore per alcuni giorni: assorbirà l'umidità e i biscotti torneranno morbidi.
  • Puoi preparare gli amaretti 2-3 giorni prima, in modo che la loro croccantezza si assesti bene. Non congelano particolarmente bene a causa dell'umidità interna, quindi consuma fresco.
  • Se non trovi l'estratto di mandorla, puoi sostituirlo con mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia pura, ottenendo una sfumatura aromatica leggermente diversa ma ancora equilibrata.
  • Abbina i tuoi amaretti a un caffè lungo e non zuccherato oppure a un tè alla camomilla per un contrasto di sapori piacevole e non eccessivamente dolce.

Quando prepararla

Gli amaretti di Piacenza si preparano bene durante tutto l'anno, ma sono particolarmente tradizionali durante le feste natalizie e pasquali. Sono ideali come regalo confezionato in una scatola decorata o come accompagnamento al caffè quando ricevi ospiti. Essendo biscotti leggeri e non troppo umidi, si conservano bene e sono perfetti per occasioni che richiedono un dolcetto elegante e senza pretese.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle non pelate? Technicamente sì, ma la ricetta tradizionale prevede mandorle pelate perché danno una consistenza più morbida e un colore più chiaro. Le mandorle con la pelle lasciano il biscotto più ruvido e scuro.
  • Come faccio se gli amaretti risultano troppo secchi? Significa che il tempo di cottura è stato eccessivo o la temperatura troppo alta. Riduci a 160 gradi e controlla dopo 16 minuti. Un buon amaretto mantiene una leggera morbidezza al centro.
  • Devo pesare gli ingredienti per forza? Sì, per gli amaretti la precisione è importante perché il rapporto tra mandorle, zucchero e albume determina la consistenza finale. Una bilancia da cucina è consigliata.
  • Che differenza c'è tra gli amaretti di Piacenza e altri tipi di amaretti? Gli amaretti di Piacenza hanno mandorle intere e visibili, una superficie croccante e crepolata, e un interno morbido. Altre varietà possono avere mandorle più finemente macinate o aggiunta di farina.
Altre ricette · Emilia-Romagna