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Amaretti di Atri

Vincenza Bertolino· 20 settembre 2021· 5 min di lettura ·L'Aquila
Amaretti di Atri disposti su una carta da forno, biscotti tondi color avorio con la caratteristica screpolatura in superficie, superficie leggermente lucida e spaccata, su sfondo neutro
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
25 biscotti
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gMandorle sgusciate e pelate
200 gZucchero semolato
2Albumi di uova
1 pizzicoSale fino
5 gAmido di mais
1/2 cucchiainoEstratto di vaniglia (facoltativo)
10 gZucchero a velo per la decorazione

Valori nutrizionali

390 kcalEnergia
9 gProteine
18 gGrassi
4 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
52 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mandorle
Tostate le mandorle in forno a 160 gradi per 8-10 minuti, finché non emanano un aroma dolce e intenso. Lasciatele raffreddare completamente, poi tritatele finemente in un mixer fino a ottenere una polvere granulare, senza trasformarla in pasta oleosa. Questo passaggio richiede circa 5 minuti e attenzione.
2
Montare gli albumi
Versate gli albumi in una ciotola pulita e asciutta. Montate con una frusta elettrica a velocità media per 3-4 minuti, fino a ottenere una schiuma leggera che abbia incorporato aria ma non sia completamente rigida. La consistenza deve ricordare una mousse morbida.
3
Incorporare zucchero e mandorle
Aggiungete lo zucchero semolato in tre volte agli albumi montati, continuando a montare per altri 2 minuti tra un'aggiunta e l'altra. Quindi folleggiate delicatamente la polvere di mandorle, l'amido e il sale con un cucchiaio di legno, dal basso verso l'alto, per non smontare la miscela. Se usate la vaniglia, aggiungetela in questa fase. Il composto deve risultare spumoso e di colore biancastro.
4
Formare i biscotti
Preparate una teglia foderata di carta da forno. Con due cucchiai da tavola, prelevate una porzione di composto e depositatela sulla teglia, creando un mucchietto tondeggiante. Distanziate i biscotti di circa 3 centimetri l'uno dall'altro, poiché si espandono leggermente in cottura. Cospargete ogni amaretto con qualche granello di zucchero a velo, se desiderate una finitura più brillante.
5
Cuocere
Infornate a 170 gradi per 22-26 minuti, fino a quando la superficie non risulta leggermente dorata e screpolata. Gli amaretti devono apparire asciutti sulla parte superiore, ma la cottura non deve essere eccessiva, altrimenti perdono la loro naturale morbidezza interna. Verificate la cottura intorno ai 20 minuti.
6
Raffreddare
Togliete la teglia dal forno e lasciate i biscotti sulla carta da forno per almeno 15 minuti prima di trasferirli su una gratella. Durante il primo raffreddamento acquisiscono la giusta consistenza croccante. Completate il raffreddamento per altri 30-40 minuti in un luogo asciutto e a temperatura ambiente.

Gusto

Il sapore è dolce e intensamente mandorlato, con una nota lievemente amara che viene dalle mandorle tostate. La consistenza è croccante quando morsi, ma cede subito a una leggera morbidezza interna. Tradizionalmente si accompagnano al caffè o a un bicchiere di vino dolce nel pomeriggio. Il loro aroma durante la cottura è inconfondibile: mandorla tostata e zucchero caramellato.

Benessere

  • Le mandorle forniscono proteine vegetali (circa 21 grammi per 100 grammi di mandorle), utili per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contengono magnesio, calcio e potassio, minerali importanti per ossa e funzione muscolare.
  • Nonostante siano dolcetti, la componente proteica delle mandorle li rende più sazianti di altri biscotti semplici.
  • Le mandorle apportano grassi insaturi, in particolare acido oleico, che supporta il profilo lipidico generale.
  • Due o tre amaretti a fine pasto si abbinano bene a un caffè amaro o a una tisana: il dolce si contrappone al sapore acido o erbaceo.
  • Falso mito da sfatare: gli amaretti non sono vietati a chi segue una dieta ipocalorica solo perché dolci. Una porzione di due-tre biscotti (circa 50 grammi) contiene mediamente 200-220 calorie ed è compatibile con molti piani alimentari se consumata consapevolmente. Il vero problema è la quantità consumata, non l'ingrediente mandorla.

L'errore da non fare

Non montate gli albumi fino a punte rigide: se diventano troppo secchi, il composto non si amalgama bene con le mandorle e il risultato sarà granuloso e pesante. Inoltre, non aggiungete lo zucchero tutto insieme, ma gradualmente, perché serve a stabilizzare la schiuma. Un altro errore frequente è cuocere a temperatura troppo alta: il biscotto brucia in superficie mentre l'interno rimane umido e appiccicaticcio. La temperatura di 170 gradi è il punto di equilibrio.

I nostri consigli

  • Conservate gli amaretti in una scatola rigida a temperatura ambiente per 5-6 giorni. Se volete prolungare la conservazione, riponeteli in freezer in un contenitore ermetico per fino a un mese: non perdono la loro croccantezza, anzi.
  • Se le mandorle pelate non sono disponibili, potete usare mandorle intere e pelarle voi stessi versandole in acqua calda per 1-2 minuti, poi sfregandole tra le dita. Il risultato sarà identico.
  • In alcune varianti regionali, si aggiungono poche gocce di acqua di fior d'arancio al composto: se amate questo aroma, 2-3 gocce sono sufficienti e donano una nota floreale leggera.
  • Servite gli amaretti con una tazza di caffè americano o con un bicchiere di moscato dolce: il contrasto tra il dolce della bevanda e il mandorlato del biscotto è gradevole.

Quando prepararla

Gli amaretti di Atri si preparano bene in autunno e inverno, quando il clima asciutto della stagione fredda aiuta a conservare il biscotto nella giusta consistenza croccante. Sono perfetti per le festività natalizie, per regalo, o semplicemente per un dolcetto da conservare in casa durante i mesi più freddi. Trovano però il loro posto anche in primavera e estate, serviti freddi o come accompagnamento a gelato fatto in casa.

Domande frequenti

  • Posso sostituire lo zucchero semolato con lo zucchero di canna? Sì, ma il colore finale dei biscotti sarà più scuro e il sapore leggermente più caramellato. Il risultato rimane buono, tuttavia lo zucchero bianco è tradizionale.
  • Che differenza c'è tra gli amaretti di Atri e gli amaretti italiani generici? Gli amaretti di Atri sono caratterizzati da una ricetta più semplice e da meno ingredienti, con una percentuale più alta di mandorle rispetto ad altri amaretti, il che li rende più autentici e fragranti.
  • Posso usare le mandorle crude invece che tostate? Sconsigliato: le mandorle crude perdono il loro aroma caratteristico. La tostatura è fondamentale per sviluppare il sapore dolce e nocciola che rende riconoscibile l'amaretto tradizionale.
  • Se il composto risulta troppo liquido, come lo correggo? Aggiungete altri 10-15 grammi di polvere di mandorle e un poco di amido di mais, rimescolate delicatamente. Se comunque rimane molle, i tempi di cottura dovranno essere leggermente prolungati.
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