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Alborelle fritte fredde

Vincenza Bertolino· 25 febbraio 2022· 6 min di lettura ·Mantova
Alborelle intere fritte, dorate e croccanti, disposte su un piatto bianco con fette di limone fresco e una ciotola di sale marino a lato, su uno sfondo grigio neutro
Preparazione
10 min
Cottura
5 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera/estate/autunno

Ingredienti

600 galborelle fresche intere, pulite e asciutte
100 gfarina 00 o bianca
1 litroolio di semi di girasole o di arachidi
5 gsale marino grosso
1 limoneintero, non trattato
4 gpepe nero macinato al momento

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
18 gProteine
11 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Sciacqua le alborelle sotto acqua corrente fredda e asciugale bene con carta da cucina, anche dentro il ventre. L'umidità in eccesso impedisce la giusta doratura e provoca schizzi d'olio durante la frittura. Lasciati finire all'aria per 5 minuti.
2
Infarinare
Versa la farina in un piatto largo e passi ogni alborella nell'infarinatura, coprendo bene sia il dorso che il ventre. Scuoti via la farina in eccesso e adagia il pesce su un piatto asciutto fino al momento della frittura.
3
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una pentola a fondo spesso o in una padella larga e scalda a fuoco medio-alto fino a 175 gradi Celsius. Usa un termometro da cucina se lo hai, oppure prova con un piccolo cubetto di pane: se frigge e galleggia subito, la temperatura è giusta. Non superare i 180 gradi, altrimenti il pesce brucia fuori e resta crudo dentro.
4
Friggere in piccoli lotti
Immergi 8-10 alborelle alla volta nell'olio caldo, senza ammassarle. Friggi per 3-4 minuti, girandole a metà cottura con una schiumarola. Devono diventare dorate e croccanti. Estrai con una schiumarola e adagia su carta assorbente per 2 minuti.
5
Rifriggere per la croccantezza finale
Rialza la temperatura a 190 gradi e immergi nuovamente le alborelle già fritte per 30 secondi soltanto. Questo procedimento le rende ulteriormente croccanti e asciutte. Estrai subito e appoggia su carta pulita.
6
Salare
Mentre sono ancora tiepide e umide dal vapore, cospargi generosamente di sale marino grosso. Il sale aderisce meglio al pesce ancora caldo e crea una crosta salata in superficie.
7
Raffreddare e servire
Lascia riposare a temperatura ambiente per 15 minuti, poi passa in frigorifero per almeno 30 minuti. Serve fredde o tiepide con spicchi di limone fresco e un pizzico di pepe nero macinato. Non conservare coperte in frigorifero se vuoi mantenerle croccanti: usa un contenitore con coperchio forato o un vassoio aperto.

Gusto

Il sapore è delicato, marino, senza l'umidità stopposa di un pesce cotto tiepido. Fritte e poi raffreddate, le alborelle mantengono la polpa morbida e il grasso del pesce riesce dolce sul palato. Il limone le rende più digeribili e taglia la friggitela. Si mangia tutto: la spina, le lische, le interiora sono piccole e soffici. Tradizionalmente si accompagnano a un vino bianco secco, una birra chiara, o semplicemente acqua fredda.

Benessere

  • Le alborelle sono pesci azzurri ricchi di acidi grassi omega 3, che aiutano la salute cardiovascolare e il controllo dell'infiammazione nel corpo.
  • Contengono ferro eme, il tipo più facilmente assimilabile dall'organismo, e potassio per l'equilibrio idrosalino, oltre a fosforo e selenio.
  • Nonostante la frittura, rimangono un piatto leggero e saziante: il pesce intero fornisce proteine magre senza il gonfiore dei piatti pesanti.
  • Il pesce azzurro di piccolo taglio come le alborelle accumula meno mercurio e contaminanti rispetto ai grandi predatori, rendendolo sicuro anche per consumi frequenti.
  • Abbinale a verdure crude o cotte in olio crudo per un pasto equilibrato: l'olio della frittura non ha bisogno di aggiunta di grassi supplementari.
  • Falso mito da sfatare: il pesce fritto fa sempre male al colesterolo e alla digestione. Non è vero: il danno dipende dall'olio usato, dal calore, dalla temperatura di cottura. Se fritto velocemente a giusta temperatura in olio di qualità e mangiato subito o raffreddato, il pesce fritto rimane un alimento sano. Chi ha problemi digestivi veri deve evitare le friggitrici cattive, non il pesce fritto in generale.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene il pesce prima della frittura. L'alborella è piccola e tratiene umidità nelle branchie e nella pancia: se non la togli con cura, l'olio schizza, il pesce cuoce male e diventa molle dentro. Secondo errore: scegliere un olio dal sapore marcato come l'extravergine. Durante la frittura il calore altera i composti aromatici del pesce azzurro e l'olio forte maschera la delicatezza del sapore marino. Usa un olio neutro e di qualità, mai riutilizzato da friggiture precedenti.

I nostri consigli

  • Conserva le alborelle fritte in un contenitore ermetico in frigorifero per 2-3 giorni, coperte con carta assorbente per assorbire l'umidità residua. Non surgelate: la ricristallizzazione dell'acqua le rende molli. Consumale fredde o riscalda leggermente in forno a 180 gradi per 5 minuti se le preferisci tiepide.
  • Se non trovi le alborelle fresche, puoi usare le sardine piccole, gli spratti o i pesce bianchetto con lo stesso procedimento. L'importante è che il pesce sia di piccolo taglio e intero, così frigge velocemente e rimane tenero.
  • Abbinale a una semplice insalata di pomodori e cetrioli, oppure a verdure grigliate fredde come zucchine e melanzane. Evita salse pesanti: il limone fresco è tutto quello che serve.
  • Per una cena leggera, prepara le alborelle il pomeriggio, raffreddali completamente e servili come spuntino freddo con un pezzo di pane tostato e un filo di olio crudo. Non hanno bisogno di contorno.

Quando prepararla

Le alborelle fritte fredde sono ideali dalla tarda primavera fino all'autunno inoltrato, quando il caldo rende appetibili piatti freddi e leggeri. A giugno e luglio trovi il pesce azzurro di migliore qualità sui mercati, perché il mare è più caldo e i pesci grassi e ripieni. Si preparano bene anche per cene all'aperto, picnic, o come antipasto per ospiti: si mangiano senza piatti né salse, comode da portare in contenitori.

Domande frequenti

  • Posso friggere le alborelle senza infarinatura? Sì, ma la farina crea una leggera crosta che protegge la polpa dalla disidratazione e regola l'assorbimento d'olio. Senza farina il pesce rimane buono ma meno croccante.
  • L'alborella ha molte lische? Sì, ma sono morbidissime e piccole, completamente commestibili. Se mangi a morsi veloci, non le noti. Se hai difficoltà a deglutirti, mangia più lentamente e verifica prima di inghiottire.
  • Quante alborelle devo comprare per 4 persone? Dipende dall'appetito: come antipasto bastano 3-4 pesci per persona. Come secondo piatto, conta 5-6 alborelle per persona, circa 600 grammi totali.
  • Posso usare olio d'oliva per friggere? L'olio d'oliva ha un punto di fumo basso e tende a bruciare a temperature alte. Usa solo olio di semi di girasole, arachidi o mais per friggere. L'extravergine lo puoi usare a crudo per condire una volta cotte.
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