
| 800 g | sardine intere fresche o surgelate |
| 500 g | cipolle bianche di Tropea o comuni |
| 100 ml | aceto di vino bianco |
| 40 g | pinoli |
| 30 g | uvetta bionda |
| 2 cucchiai | zucchero semolato |
| olio di oliva e olio di semi | per friggere (circa 500 ml) |
| sale e pepe | quanto basta |
| 2 foglie | alloro |
| 1 pizzico | peperoncino rosso secco (facoltativo) |
| 210 | kcal Energia |
| 18 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 8 | g Carboidrati |
| 5 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Il piatto soddisfa il palato con il contrasto netto tra il pesce azzurro salato e delicato e la dolcezza della cipolla cotta lentamente in aceto e zucchero. L'aceto dona una nota pungente che rimane a lungo in bocca, equilibrata dai pinoli croccanti e dall'uvetta morbida. Si serve a temperatura ambiente come antipasto o secondo leggero, abbinato a un vino bianco secco e minerale della regione.
L'errore più diffuso è non cuocere abbastanza le cipolle. Se le friggi a fuoco alto per poco tempo rimangono croccanti e non dolci: il loro zucchero naturale non si caramella. Ricorda che le cipolle vanno cotte piano, molto piano, a fuoco basso per almeno 20-22 minuti totali. Un secondo errore frequente è usare sardine troppo grandi o già aperte dal pescivendolo: scegli sardine piccole e intere, più facili da pulire e che friggono più uniformemente.
Le «sarde in saor» si preparano tutto l'anno, specialmente tra aprile e ottobre quando le sardine fresche sono disponibili e il pesce ha maggior sapore. È un piatto tradizionalmente presente nelle tavole venete durante le feste autunnali e come antipasto elegante nelle occasioni, poiché si prepara bene in anticipo e migliora con il riposo.