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Agresto

Vincenza Bertolino· 14 giugno 2016· 5 min di lettura ·Rimini
Bottiglia di vetro trasparente con agresto color ambrato, circondata da grappoli di uva verde acerba, su fondo di legno naturale con un piattino di ceramica bianca
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 bottiglia (circa 500 ml)
Costo
basso
Stagione
estate (giugno-luglio)

Ingredienti

2 kguva acerba (grappoli verdi di qualsiasi vitigno, anche di scarto)
1telo di cotone bianco o garza doppia
1ciotola capiente
bottiglie di vetro scuroper la conservazione, sterilizzate
facoltativo: 1 ramettodi rosmarino fresco

Valori nutrizionali

18 kcalEnergia
0,3 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2,5 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scegliere l'uva giusta
Raccogli o compra uva completamente acerba, ancora verde e soda. Non deve avere nemmeno un accinno di giallo o rosa. I grappoli scartati dalle cantine sono perfetti: basta che siano integri e puliti.
2
Lavare e schiacciare
Sciacqua l'uva sotto acqua corrente fredda. Non staccare i chicchi: schiaccia i grappoli interi a mani nude dentro una ciotola grande, con tutta la forza. Impegnati per 10 minuti circa finché il succo non scappa da tutte le parti.
3
Filtrare il succo
Posiziona il telo di cotone o la garza sopra un'altra ciotola vuota. Versa il tutto lentamente, lasciando che il succo goccioli da solo senza premere la polpa. Questo passaggio richiede pazienza: circa 1 ora in tutto. Il succo che cola è già l'agresto grezzo.
4
Riposare al freddo
Versa il succo in una bottiglia di vetro e lascialo in frigorifero per 24 ore. Durante la notte, le particelle più pesanti si depositano sul fondo: il liquido in cima diventa più limpido.
5
Filtrare di nuovo
Dopo 24 ore, versa il succo limpido in bottiglie di vetro scuro, lasciando il sedimento sul fondo della ciotola. Se vuoi un agresto ancora più puro, filtra di nuovo con una garza fine.
6
Aggiungere conservante naturale
Se lo desideri, puoi aggiungere un rametto di rosmarino fresco per ogni bottiglia da 500 ml, sia per il sapore sia per la naturale azione conservante. Chiudi le bottiglie e conserva in frigorifero.

Gusto

L'agresto è soprattutto acido, ma non aggressivo: è un'acidità rotonda, quella dell'uva acerba che non ha ancora concentrato gli zuccheri. Ha una nota minerale di fondo, quasi salmastra, perfetta su carni bianche e rosse grigliate, su pesce al forno, su verdure crude o cotte. Tradizionalmente accompagna le carni di selvaggina, le anitre e le carni di maiale, perché taglia i grassi senza sovrapporre altri sapori. Una cucchiaiata a fine cottura trasforma un piatto semplice in una ricetta equilibrata.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare uva troppo matura, nemmeno per sbaglio. Se l'uva ha già iniziato a giallire o a perdere la durezza, il succo che ne deriva sarà dolce e non avrà l'acidità caratteristica dell'agresto. Quello che ottieni è un succo d'uva normale, non un condimento. Inoltre, non lasciar riposare il succo grezzo a temperatura ambiente per giorni: il caldo lo fermenterebbe in acetone, rovinando il sapore fresco e minaccioso che lo contraddistingue.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'agresto si prepara a inizio estate, tra giugno e luglio, quando l'uva acerba è disponibile nei vigneti prima della raccolta principale. È il momento giusto per fare scorte che durino tutto l'inverno. È un preparato senza stagionalità di uso: una volta fatto, puoi usarlo tutto l'anno su piatti caldi e freddi, ma è particolarmente apprezzato durante i mesi freddi, quando accompagna carni di caccia, brasati e stufati.

Domande frequenti

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