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Agoni salati: croccantezza marina che nutre il cuore con omega 3

Vincenza Bertolino· 16 ottobre 2025· 6 min di lettura ·Altre città
Agoni interi fritti di colore dorato su un piatto bianco, contornati da fette di limone giallo, con un filo di olio d'oliva in evidenza e sale grosso sparso leggermente
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gagoni salati in scatola o già conservati
150 mlolio d'oliva extravergine
100 gfarina di tipo 00
1 limoneintero, non trattato
sale marino grossoq.b. per il finishing
pepe neromacinato fresco, quanto basta
acqua freddaquanto basta per il risciacquo

Valori nutrizionali

186kcal Energia
20g Proteine
11g Grassi
2,5g di cui saturi
0g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Sciacquare gli agoni
Togli gli agoni dalla scatola e ponili in uno scolapasta. Sciacquali sotto acqua fredda corrente per 3-4 minuti, rovesciandoli delicatamente con le mani per eliminare l'eccesso di sale dalla superficie e dal liquido conservante. Non esagerare: il risciacquo serve a togliere il velo salato, non a desalare completamente il pesce.
2
Asciugarli bene
Disponi gli agoni su carta assorbente piegata in due strati. Tamponali delicatamente dall'esterno, assorbendo tutta l'umidità. Lascia riposare per 5 minuti in modo che si asciughino completamente: questa è la chiave perché diventino croccanti durante la frittura.
3
Preparare la farina
Metti la farina in un piatto fondo piano. Aggiungi una piccola manciata di sale marino grosso macinato finemente e un pizzico di pepe nero. Mescola con una forchetta per distribuire in modo uniforme.
4
Infarinare
Prendi gli agoni asciutti pochi per volta e passali nella farina, facendo rotolare ogni pesce per coprire tutta la superficie. Scuoti l'eccesso di farina e mettili su un altro piatto pulito. Non aspettare troppo a lungo dopo l'infarinatura: procedi con la cottura entro 2-3 minuti.
5
Scaldare l'olio
Versa l'olio d'oliva in una padella ampia e bassa, portandolo a 170-175 gradi. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo un piccolo pezzo di pane: deve soffriggere subito e diventare dorato in pochi secondi.
6
Friggere
Disponi gli agoni infarinati nella padella con olio caldo, lavorando in due turni per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Friggili per 3-4 minuti totali, girandoli a metà cottura con una pinza. Devono diventare dorati uniforme su entrambi i lati e croccanti. Non superare i 4-5 minuti o la carne diventerà secca.
7
Scolare e finire
Solleva gli agoni fritti con una schiumarola e adagiali su carta assorbente disposta su un piatto. Cospargili subito con una manciata di sale marino grosso mentre sono ancora caldi, in modo che aderisca alla crosta. Servi nel piatto finale con spicchi di limone fresco attorno, ancora fumanti.

Gusto

L'agone fritto ha un sapore salato e marino pronunciato, con una nota leggermente dolciastra tipica del pesce azzurro. La carne è delicata, quasi dolce al centro, mentre la pelle e le piccole ossa diventano croccanti durante la cottura e si mangiano interamente. Si serve caldo, subito dopo la frittura, e il limone fresco spremuto al momento rende il piatto ancora più fresco e equilibrato. È tradizionale servirlo come antipasto, accompagnato da un vino bianco secco o una birra chiara.

Benessere

L'errore da non fare

Non sciacquare sufficientemente gli agoni prima della cottura. Se rimane troppo sale in superficie, il piatto diventa inmangiabile e persino la frittura non lo rende appetibile. Dall'altro lato, non sciacquare completamente: gli agoni sono conservati nel sale per una ragione, toglierlo tutto li rende insipidi. Inoltre, non asciugare bene dopo il risciacquo è un errore grave: l'umidità impedisce alla crosta di diventare croccante e l'olio schizza durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli agoni salati si trovano tutto l'anno al mercato, perché il pesce salato si conserva facilmente. Sono più frequenti e apprezzati durante l'estate, quando il calore invita ad antipasti leggeri e veloci, e in primavera come piatto di transizione verso i menu più freschi. Sono perfetti per cene informali, aperitivi, pizzicate estive e anche come secondo piatto leggero accompagnato da contorni.

Domande frequenti

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