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Agone salato e fritto

Vincenza Bertolino· 11 maggio 2020· 6 min di lettura ·Milano
Tre agoni interi fritti color dorato su un piatto bianco, croccanti e salati, con grani di sale grosso visibili sulla pelle, accompagnati da limone fresco a spicchi
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

8 agoni interipesci freschi di lago, puliti (circa 100-120 g l'uno)
1 litroolio di arachide o girasole per friggere
30 gsale grosso
20 gfarina di riso o di frumento, opzionale
1 limonenon trattato, a spicchi
5 gprezzemolo fresco, per guarnire
2 gpepe nero macinato al momento, opzionale

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
18 gProteine
16 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparazione del pesce
Sciacqua gli agoni interi sotto acqua fredda corrente, togliendo eventuali residui di squame e limo. Asciugali bene tamponando con carta da cucina: l'acqua residua impedisce la frittura corretta. Se non sono gia puliti dal pescivendolo, incidi il ventre e svuota le interiora, poi asciuga di nuovo.
2
Preparazione dell'olio
Versa l'olio in una pentola alta o friggitrice a circa 5-6 cm di profondità. Scalda lentamente fino a 175 gradi se hai un termometro per frittura. Senza termometro, attendi che l'olio inizi a tremolare leggermente e a fumare debolmente. Un trucco: immergivi uno stuzzicadenti di legno e se attorno si formano bollicine costanti, la temperatura è giusta. Non far mai raggiungere il fumo intenso.
3
Salatura e infarinatura
Disponi gli agoni asciutti su un piatto. Se vuoi, cospargi leggermente con farina di riso (che rimane più leggera di quella di frumento): questo crea una crosticina ancora più croccante. Non mettere il sale prima di friggere, perché attira umidità sulla pelle e ostacola la doratura.
4
Frittura
Immergiti due o tre agoni per volta nell'olio caldo, mai tutti insieme per non abbassare bruscamente la temperatura. Friggi per 6-8 minuti fino a quando la pelle diventa dorata e croccante. Gira i pesci a metà cottura per garantire doratura uniforme. L'agone è cotto quando la pelle non cede più al tatto e le pinne sono fragranti e croccanti.
5
Scolatura e salatura
Estrai gli agoni dall'olio con una schiumarola e mettili su carta da cucina per alcuni minuti: così cede l'olio in eccesso senza si raffreddino. Mentre sono ancora caldi, cospargi generosamente di sale grosso sulle due facce. Il sale aderisce bene al pesce caldo e puoi dosarlo secondo il tuo gusto, senza forzare la mano.
6
Ripitura della restante partita
Ripeti la frittura con i pesci rimasti, mantenendo sempre la temperatura dell'olio costante. Se vedi che cala troppo, aspetta qualche minuto prima di immergere altri pesci. Non affrettare i tempi: una frittura lenta e a temperatura stabile è la garanzia di croccantezza.
7
Impiattamento e servizio
Disponi gli agoni caldi nel piatto, aggiungi gli spicchi di limone e una spolverata di prezzemolo fresco. Volendo, un pizzico di pepe nero macinato al momento. Servi subito, mentre il pesce è ancora fumante: in questo stato la carne è tenera e la pelle è al massimo della croccantezza.

Gusto

L'agone ha un sapore delicato, leggermente dolciastro come tutti i pesci di acqua dolce, che la frittura rende ancora più evidente donando una nota croccante. Il sale in superficie non deve coprire il gusto naturale del pesce, ma accompagnarlo con discrezione. Mangiato caldo, la carne resta tenera all'interno mentre la pelle e le spine esterne diventano commestibili per via della frittura. Si sposa bene con limone fresco, un semplice vino bianco secco e una fetta di pane tostato per accompagnare.

Benessere

L'errore da non fare

Il nemico numero uno è la temperatura dell'olio instabile. Se friggere a bassa temperatura, l'agone assorbe grassi e diventa unto anziché croccante. Se la temperatura sale troppo, la pelle brucia mentre l'interno rimane poco cotto. Controlla il termometro o usa il test dello stuzzicadenti per mantenere stabilità. Un altro errore frequente è mettere il sale prima della frittura: l'umidità che il sale attrae compromette la doratura. Infine, non raccogliere gli agoni da fritti vecchi o ricoperti di residui bruciati dalla frittura precedente: cambia l'olio o almeno filtralo bene tra una partita e l'altra.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'agone salato e fritto si prepara tutto l'anno, perché il pesce di lago è disponibile in ogni stagione anche se con migliore qualità da marzo a novembre, quando i pesci sono più grassi e saporiti. È un piatto perfetto per cene informali estive quando vuoi qualcosa di veloce ma gustoso, o per pasti autunnali e invernali quando la frittura scalda e soddisfa. Evita i giorni molto caldi se l'aria è umida, perché l'umidità ostacola la croccantezza.

Domande frequenti

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