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Agone fritto

Vincenza Bertolino· 16 gennaio 2019· 6 min di lettura ·Rovigo
Cinque agoni fritti interi, dorati e croccanti, disposti su carta assorbente bianca, con limone tagliato a spicchi e prezzemolo fresco accanto, dentro un piatto bianco con orlo azzurro
Preparazione
10 min
Cottura
6 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

8 agonida 60-80 grammi ciascuno, interi e puliti
100 gfarina di frumento tipo 00
2 limoninon trattati
1 litroolio di arachide o girasole
sale finoquanto basta
pepe bianco macinatoquanto basta
prezzemolo frescoun mazzetto per guarnire
carta assorbenteper scolare

Valori nutrizionali

195 kcalEnergia
18 gProteine
13 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli agoni
Risciacqua gli agoni sotto acqua fredda corrente. Asciugali completamente con carta assorbente, tamponando anche l'interno della cavità addominale. Un pesce bagnato spruzza olio in padella e non friggere uniformemente. Se il venditore non li ha già puliti, puoi chiedere di togliere le interiora e le branchie, oppure farle tu stesso con un cucchiaio piccolo dentro la cavità.
2
Condire e panare
Distribuisci la farina in un piatto largo. Salsa leggermente ogni agone dentro e fuori, aggiungi un pizzico di pepe bianco. Passa ogni pesce nella farina premendo delicatamente affinché aderisca anche alle pinne. Scuoti l'eccesso di farina: una panatura troppo spessa impedisce una cottura uniforme.
3
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella larga a fondo spesso, fino a 3-4 centimetri d'altezza. Scalda a 170-175 gradi. Se non hai un termometro, immergi un pezzetto di pane secco: deve dorare in 30 secondi. Un olio non abbastanza caldo farà assorbire grasso, uno troppo caldo brucia la panatura cruda.
4
Friggere i primi agoni
Quando l'olio è pronto, immergi delicatamente 3-4 agoni alla volta, mantenendo la temperatura stabile. Non affollare la padella: il pesce deve nuotare liberamente. Friggili per 3 minuti finché la panatura non diventa dorata, poi girali e cuoci altri 2-3 minuti. Il pesce è cotto quando la panatura è croccante e leggermente scura.
5
Scolare e riposare
Estrai gli agoni con una schiumarola e poggiati su carta assorbente in un piatto. Lasciali riposare per un minuto: la temperatura interna si stabilizza e la panatura rimane croccante. Se li mangi subito dopo, sono ancora fragili e si rompono.
6
Finire
Spruzza il limone fresco appena prima di servire, non prima: l'acido ammorbidisce la panatura se la lasci riposare troppo a lungo. Decora con un rametto di prezzemolo fresco.

Gusto

L'agone fritto ha un sapore delicato e leggermente affumicato, tipico dei pesci di acqua dolce. La panatura croccante contrasta con la carne tenera e bianca, priva di spigoli duri. Si mangia facilmente intero, le lische piccole si separano da sole se il pesce è di buona dimensione. Tradizionalmente si accompagna a limone spremuto al momento, che taglia la leggera grassezza della frittura senza coprire il sapore del pesce. Una porzione di polenta morbida o un'insalata cruda sono i contorni naturali.

Benessere

L'errore da non fare

Non lavare gli agoni e lasciarli bagnati è l'errore principale: l'acqua sulla panatura impedisce l'aderenza della farina e crea vapore durante la frittura, che provoca una panatura molle e grigia invece che dorata e croccante. Inoltre, non controllare la temperatura dell'olio porta a pesce unto e pesante. Un termometro da cucina costa poco e funziona bene: se non ce l'hai, il test del pane è affidabile.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'agone fritto è perfetto tutto l'anno, perché il pesce di allevamento è disponibile costantemente. L'agone selvatico ha migliore qualità in primavera e inizio estate, quando è più grasso e saporito. D'inverno è adatto per una cena veloce quando manca tempo, mentre d'estate si preferisce servito freddo, poche ore dopo la frittura, con contorni leggeri.

Domande frequenti

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