
| 4 agoni interi | circa 300 g totali, svuotati e puliti |
| 80 g | Sale marino grosso |
| 40 g | Zucchero di canna |
| 5 g | Pepe nero in grani |
| 3 rametti | Timo fresco |
| 150 g | Segatura di faggio o quercia, non trattata |
| 2 foglie | Alloro |
| 1 | Limone per il servizio |
| 205 kcal | Energia |
| 25 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 2,2 g | Sale |
Il sapore è delicato e leggermente affumicato, non prepotente. La polpa ha una dolcezza naturale tipica dei pesci d'acqua dolce, bilanciata dalla nota salata e dal leggero aroma di fumo. L'agone affumicato si mangia tradizionalmente con limone fresco e pane scuro, o come antipasto con insalata verde. Chi lo preferisce caldo lo scalda brevemente a bagnomaria, mentre servito freddo è più secco ma più stabile nel gusto.
L'errore più comune è non asciugare bene il pesce prima dell'affumicatura: l'acqua residua blocca l'aroma di fumo e crea condensa che ammorbidisce la polpa. Allo stesso modo, non rispettare il tempo di salatura abbrevia la riuscita: 12 ore sono necessarie perché il sale estragga l'umidità. Infine, usare legna trattata o verniciata rovina completamente il sapore e introduce sostanze indesiderate: acquista solo segatura alimentare da negozi affidabili.
L'agone affumicato è una ricetta da fare in autunno e inverno, quando il pesce di lago è più grasso e saporito. È perfetto per i mesi freddi quando il frigorifero mantiene naturalmente temperature basse e stabili. Durante la stagione estiva è sconsigliato prepararla in casa senza un buon controllo della temperatura di affumicatura.