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Agnolotti piacentini

Vincenza Bertolino· 29 giugno 2018· 6 min di lettura ·Parma
Agnolotti piacentini di circa tre centimetri di diametro, tondi e sigillati, disposti su un piatto bianco con burro fuso e parmigiano grattugiato, pasta color giallo paglierino, ripieno visibile al ta
Preparazione
90 min
Cottura
5 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina tipo 00
3Uova intere
200 gCarne di manzo cotta (bollita)
80 gParmigiano reggiano grattugiato
1Tuorlo d'uovo
100 mlBrodo di carne (quello di cottura della carne)
40 gBurro per il servizio
2 gSale fino

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
12 gProteine
10 gGrassi
4 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Bollire la carne di manzo in acqua salata con una carota e un gambo di sedano per 1 ora e 30 minuti, fino a renderla molto tenera. Scolare la carne, conservare il brodo e tritare la carne molto finemente con un coltello affilato o passare al tritacarne, ottenendo una pasta omogenea.
2
Fare il ripieno
Versare la carne tritata in una ciotola. Aggiungere 50 ml di brodo caldo e mescolare bene fino a ottenere un composto cremoso e coerente. Incorporare il parmigiano reggiano, il tuorlo d'uovo e un pizzico di sale. Il ripieno deve risultare morbido ma non appiccaticcio. Lasciare riposare 15 minuti.
3
Impastare la pasta
Versare la farina su un piano di lavoro pulito, formare una fontana e versare le tre uova intere al centro. Con una forchetta battere leggermente le uova, poi incorporare gradualmente la farina con le mani, partendo dal bordo interno. Impastare per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo e elastico. Se troppo secco, aggiungere poca acqua tiepida.
4
Stendere la pasta
Lasciar riposare l'impasto coperto per 20 minuti. Stenderlo con il mattarello o la macchina per la pasta a uno spessore di circa 1 millimetro, ottenendo un'unica sfoglia rettangolare. La pasta deve risultare sottile e trasparente, ma senza strappi.
5
Riempire e sigillare
Posizionare cucchiaini di ripieno (circa 1 cucchiaino per agnolotto) sulla sfoglia, distanziati di 4 centimetri l'uno dall'altro, su tutta la superficie. Con un bicchiere o uno stampo circolare di 4 centimetri di diametro, tagliare i cerchi intorno al ripieno. Passare un dito bagnato d'acqua intorno al bordo di ogni cerchio, piegare leggermente e sigillare premendo i bordi con le dita, creando il caratteristico plissé a mezzaluna.
6
Cuocere gli agnolotti
Portare a ebollizione il brodo di carne in una pentola capiente. Immergere gli agnolotti nel brodo caldo, possibilmente in due o tre passate per non affollare la pentola. Cuocere per 3-5 minuti dal momento in cui salgono a galla e mantengono la posizione in superficie. Servire gli agnolotti nel piatto hondo con il brodo di cottura, aggiungendo un pezzo di burro fuso e parmigiano reggiano grattugiato.

Gusto

Il sapore degli agnolotti piacentini è delicato e persistente: domina la carne cotta, morbida e cremosa grazie al brodo che la compone, affancata dalle note salate e dolci del parmigiano. La pasta ha una consistenza elastica e liscia in bocca, leggermente densa per il brodo che contiene. Si servono rigorosamente in brodo caldo di carne o, alternativamente, con burro fuso e parmigiano. L'abbinamento tradizionale è con brodo di cappone o manzo, che completa il piatto senza appesantirlo.

Benessere

L'errore da non fare

Non sigillare bene i bordi degli agnolotti è l'errore più frequente: il ripieno fuoriesce durante la cottura nell'acqua, disperdendosi nel brodo e rendendo la pasta vuota e poco gustosa. Bisogna premere fermamente il bordo con le dita bagnate e verificare che non ci siano sacche d'aria tra la pasta e il ripieno. Un secondo errore comune è stendere la pasta troppo spessa: gli agnolotti risulteranno pesanti e gommosi. La sfoglia deve essere sottile, quasi trasparente, in modo che l'agnolotto sia morbido e delicato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli agnolotti piacentini sono una ricetta adatta a tutto l'anno, ma trovano il loro momento ideale in autunno e inverno, quando il brodo caldo diventa un piatto vero e proprio, non una semplice zuppa. Sono perfetti per un pranzo domenicale in famiglia, per le festività come Natale o Capodanno, o semplicemente quando si desidera un primo piatto sostanzioso e confortante.

Domande frequenti

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