
| 300 g | Farina 00 tipo debole |
| 3 | Uova grandi |
| 180 g | Carne macinata di manzo |
| 100 g | Spinaci freschi cucinati, strizzati |
| 50 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 40 g | Pancetta macinata |
| 1 | Scalogno piccolo, tritato finemente |
| 1,5 litri | Brodo di carne tiepido |
| 20 g | Burro per il ripieno |
| Sale e pepe q.b. | Insaporitori |
| 280 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è dolce e salato insieme: il burro e la salvia che arrivano con la cottura si sposano con la tenerezza della carne cotta, mentre il parmigiano aggiunge una nota salata e profonda. Se il ripieno è ben fatto, dentro trovi verdure morbide, carne ancora succosa e formaggio che lega tutto. Si servono sempre in brodo di carne tiepido, mai freddi, perché il calore mantiene morbido il ripieno e aiuta la sfoglia ad assorbirlo leggermente senza diventare molle.
L'errore più comune è fare il ripieno troppo umido oppure cuocerlo troppo a lungo in padella. Un ripieno bagnato fa diventare la sfoglia molle quando cuoce in brodo, e l'agnolotto perde la forma. Allo stesso modo, se cuoci il ripieno troppo a lungo, la carne diventa secca e il tutto risulta compatto. Il ripieno deve rimanere cremoso, non poltiglia. Assaggialo prima di riempire e correggi il sapore con sale e pepe se serve.
Gli agnolotti si possono preparare tutto l'anno, ma sono piatti invernali per eccellenza e hanno il loro massimo appeal da ottobre a marzo, quando il brodo caldo è il condimento perfetto per riscaldarsi. A primavera e in estate rimangono buoni ma perdono un po' del loro appeal rispetto a piatti più leggeri e freddi.