
| 400 g | Farina 00 |
| 4 | Uova intere |
| 250 g | Carne di manzo macinata |
| 100 g | Spinaci freschi |
| 80 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| 50 g | Mortadella macinata |
| 1 | Cipolla media |
| 1,5 litri | Brodo di carne ben fatto |
| 30 g | Burro |
| Sale e pepe q.b. | Condimenti |
| Un pizzico | Noce moscata |
| 150 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 6 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 16 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Il sapore è delicato e umami al tempo stesso. Il ripieno tradizionale mescola la dolcezza della carne di manzo con verdure soffritte, aggiungendo formaggio che lega gli ingredienti. In brodo di carne ben fatto, gli agnolotti rilasciano il loro aroma di rosmarino e noce moscata. La pasta all'uovo rimane al dente, contrastando con la morbidezza del ripieno. Si servono rigorosamente in brodo bollente, mai asciutti o conditi pesantemente. Il brodo deve essere l'elemento principale, non un semplice accompagnamento.
L'errore più comune è stendere la pasta troppo spessa. Se la sfoglia è spessa, gli agnolotti restano gommosi e il ripieno diventa predominante sul gusto della pasta stessa. La sfoglia deve essere sottile quanto basta per trasparire il ripieno, circa 1 millimetro. Un secondo errore è cuocere gli agnolotti a fuoco troppo forte: il brodo che bolle vigorosamente rompe i bordi e li apre durante la cottura. Il brodo deve essere a un ticchio appena sotto l'ebollizione, non bollente furiosamente.
Gli agnolotti della Val Brembana sono un piatto invernale per eccellenza, perfetto quando il freddo richiede un brodo caldo e sostanzioso. Si preparano tradizionalmente in autunno e inverno, soprattutto durante le festività natalizie e nei mesi da novembre a febbraio, quando il brodo caldo diventa necessario e piacevole. Tuttavia, in cucina italiana sono serviti tutto l'anno in case e trattorie, senza divieti stagionali veri e propri.