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Agnolini mantovani

Vincenza Bertolino· 22 ottobre 2015· 6 min di lettura ·Milano
Ciotola di ceramica bianca con agnolini mantovani triangolari in brodo di carne dorato, guarniti con parmigiano grattugiato e foglia di prezzemolo fresco
Preparazione
90 min
Cottura
15 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina 00
3 uova intereuova fresche
200 gcarne di manzo macinata
100 gparmigiano reggiano grattugiato
50 gamaretti secchi sbriciolati
1 uovo interoper il ripieno
sale finoquanto basta
noce moscata frescauna grattatina
1,5 litribrodo di carne fatto in casa

Valori nutrizionali

160kcal Energia
12g Proteine
8g Grassi
3,5g di cui saturi
13g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
1,2g Fibre
1,1g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Disponi la farina in fontana su un piano pulito. Rompi le tre uova al centro e cominci a incorporare la farina con una forchetta, delicatamente. Quando l'impasto comincia a formarsi, unisci con le mani e impasta per 10 minuti fino a ottenere una pasta liscia, elastica e senza grumi. Se l'impasto risulta troppo asciutto, aggiungi poche gocce d'acqua. Copri con un ciotola rovesciata e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola combina la carne di manzo macinata, il parmigiano reggiano grattugiato, l'amaretto sbriciolato finemente, l'uovo intero, una grattatina di noce moscata e un pizzico di sale. Mescola bene con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo, senza impastare troppo. Assaggia e correggi di sale se necessario. Copri e tieni in frigorifero fino al momento dell'assemblaggio.
3
Stendere la pasta
Dividi l'impasto in quattro porzioni uguali. Con un mattarello stendi una porzione a uno spessore di circa 1 millimetro, cerchiando sempre da centro verso l'esterno. La sfoglia deve risultare sottile e trasparente. Tieni sempre le altre porzioni coperte sotto la ciotola per evitare che si secchino.
4
Riempire e sagomare
Su una sfoglia stesa, disponi piccoli mucchietti di ripieno (circa un cucchiaino abbondante) a distanza di 4 centimetri l'uno dall'altro. Bagna i bordi della sfoglia e lo spazio tra un mucchietto e l'altro con un dito bagnato d'acqua. Piega la sfoglia in diagonale facendo aderire bene i bordi, premendo con le dita per eliminate le bolle d'aria. Con un coltellino a rotella (o un bicchiere), taglia triangoli regolari contenenti il ripieno. Disponi gli agnolini su un vassojo spolverato di farina mentre li prepari.
5
Cuocere gli agnolini
Porta il brodo di carne a ebollizione in un pentolone capace. Immergere gli agnolini pochi alla volta, in modo che il brodo non smetta di bollire. Lascia cuocere per circa 3-4 minuti da quando risalgono in superficie. Gli agnolini cotti risultano leggermente gonfi e morbidi, non si rompono se sfiorati delicatamente. Estrai gli agnolini con una schiumarola e disponili nella ciotola con il brodo caldo.
6
Condire e servire
Versa il brodo caldo sugli agnolini fino a riempire la ciotola, mantenendone una giusta proporzione: gli agnolini devono essere immersi ma non sommersi totalmente. Completa con una generosa spolverata di parmigiano reggiano grattugiato finemente e servi subito, mentre il brodo è ancora fumante.

Gusto

Il ripieno degli agnolini mantovani è salato, moderatamente carnoso, con una nota dolce e leggermente amaricante data dall'amaretto sbriciolato. La pasta, cotta nel brodo, assorbe il sapore del sugo di carne e rimane morbida. Si servono sempre in brodo caldo, mai asciutti. L'abbinamento tradizionale è con brodo di ossa di manzo lungo, colato con cura, che costituisce parte essenziale del piatto e non un semplice accompagnamento.

Benessere

  • La carne di manzo fornisce proteine complete e ferro ben assimilabile, circa 15-18 grammi di proteine per 100 grammi di agnolini cotti.
  • Il parmigiano reggiano apporta calcio e fosforo, minerali essenziali per le ossa. Il brodo caldo, ottenuto da ossa e cartilagini, è ricco di collagene e minerali.
  • Nonostante la carne, gli agnolini cotti nel brodo risultano digeribili perché il grasso si disperde nel brodo e la pasta mantiene una consistenza morbida che sollecita poco lo stomaco.
  • L'amaretto, presente in piccola quantità, fornisce una traccia di vitamina E e composti aromatici che favoriscono la digestione, non aggiunge calorie significative.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna gli agnolini con una verdura di stagione bollita o un'insalata fresca dopo il brodo, in modo da bilanciare l'apporto di fibre.
  • Falso mito da sfatare: gli agnolini mantovani non sono un piatto pesante perché cotti in brodo e non in salsa densa. Il brodo leggero favorisce l'assorbimento dei nutrienti e non sollecita eccessivamente la digestione. Chi ha problemi di digestione dovrebbe solo contenere le porzioni e non escludere il piatto completamente, salvo indicazioni mediche specifiche relative alla carne rossa.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è stendere la pasta troppo spessa o non sigillare bene i bordi. Se la sfoglia resta spessa, gli agnolini durante la cottura rimangono duri all'esterno e il ripieno non cuoce adeguatamente. Se i bordi non sono sigillati con cura, il ripieno esce in cottura e turba il brodo. Un secondo errore comune è cuocere gli agnolini in acqua invece che in brodo: il brodo è parte integrante del piatto, non è un semplice veicolo di cottura.

I nostri consigli

  • Gli agnolini ripieni si conservano in frigorifero coperti da carta forno per 24 ore. Possono essere congelati crudi su un vassojo, quindi trasferiti in contenitore ermetico per 2-3 mesi. Cuoci da congelati aggiungendo circa 1 minuto al tempo di cottura.
  • Se non hai amaretti secchi, puoi usare panettone sbriciolato in alternativa, oppure omettere e aumentare il formaggio. La ricetta varia da casa a casa in base ai gusti locali.
  • Il brodo deve essere fatto in casa bollendo ossa di manzo, cartilagini e qualche verdura (cipolla, carota, sedano) per almeno 3 ore. Un brodo di dado non regala lo stesso sapore.
  • Se preferisci un piatto meno ricco, riduci il parmigiano nel ripieno a 80 grammi e usa solo carne magra di manzo macinata.

Quando prepararla

Gli agnolini mantovani sono un primo piatto da festa tipicamente invernale, quando il brodo caldo e nutriente è più desiderato. Si preparano spesso nei giorni di domenica, nei periodi freddi da novembre a marzo. Non sono esclusivi di una ricorrenza particolare, ma sono il piatto che racconta la tradizione domenicale della cucina padana, quando c'è tempo e voglia di mettere le mani in pasta.

Domande frequenti

  • Posso cuocere gli agnolini in acqua salata invece che in brodo? Tecnicamente sì, ma perderai il sapore caratteristico. La tradizione mantovana richiede il brodo di carne perché dà morbidezza e profumo agli agnolini che la sola acqua non riesce a garantire.
  • Quanto deve bollire il brodo per gli agnolini? Il brodo deve stare a bollicatura moderata quando immergi gli agnolini, non a ebollizione violenta. Troppo movimento romperebbe la pasta delicata.
  • Che differenza c'è tra agnolini e tortellini? Gli agnolini mantovani hanno forma triangolare, sono meno robusti del tortellino bolognese che ha forma tonda e bordi richiusi. Il ripieno degli agnolini è tradizionalmente più semplice e non comprende mortadella.
  • Posso usare un robot da cucina per impastare? Puoi usarlo per le prime fasi di incorporazione della farina, ma ultimare l'impastamento con le mani è necessario per sviluppare l'elasticità giusta della pasta.
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