Agghiotta

Ingredienti
| 600 g | pesce spada fresco, tagliato in 4 fette |
| 300 g | pomodori pelati o passata |
| 100 g | olive nere denocciolate |
| 40 g | capperi dissalati |
| 40 g | uva passa o sultanina |
| 1 | cipolla media |
| 30 ml | olio extravergine di oliva |
| 150 ml | acqua |
| 1 pizzico | sale |
| 1 pizzico | pepe nero macinato |
| prezzemolo fresco | per guarnire |
Valori nutrizionali
| 145 kcal | Energia |
| 20 g | Proteine |
| 5 g | Grassi |
| 1 g | di cui saturi |
| 6 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
L'«agghiotta» ha un sapore complesso e contrastante: il dolce dell'uva passa e della cipolla sfuocata si incrocia con l'acidità dei pomodori e l'intensità salata dei capperi e delle olive. Il pesce spada è neutro e saldo, assorbe tutti questi sapori senza perdersi. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, ideale per un pranzo estivo accompagnata da pane tostato. Il sugo è altrettanto importante del pesce: va mangiato insieme, perché il gusto nasce dall'equilibrio tra tutti gli ingredienti.
Benessere
- Il pesce spada è ricco di proteine nobili: circa 20 grammi ogni 100 grammi di pesce, perfetto per mantenere la massa muscolare e garantire sazietà duratura.
- Contiene potassio, fosforo e selenio. Il selenio è un minerale antiossidante che protegge le cellule, mentre il potassio regola l'equilibrio dei liquidi nel corpo.
- Nonostante il sugo dolce, il piatto rimane leggero: la cottura lenta in umido non richiede olio aggiunto in abbondanza, e il pesce si digerisce facilmente.
- L'uvetta fornisce zuccheri naturali e fibre solubili che aiutano il transito intestinale, oltre a polifenoli con proprietà antiossidanti.
- Abbinalo a una porzione di verdure crude o un'insalata leggera per aumentare l'apporto di fibre e bilanciare il dolce del sugo.
- Falso mito da sfatare: il pesce spada è considerato da alcuni "pericoloso per il mercurio". Il pesce spada contiene naturalmente più mercurio rispetto a pesci bianchi magri, ma le quantità presenti in un piatto occasionale di «agghiotta» non rappresentano un rischio per un adulto sano. Le donne in gravidanza dovrebbero comunque limitare il consumo. Consumare «agghiotta» una volta ogni due settimane rientra in un'alimentazione equilibrata.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è cuocere il pesce a fuoco troppo vivo o per troppo tempo. Se il sugo bolle a lungo, il pesce si cuoce troppo velocemente in superficie e rischia di staccarsi e dissolversi, mentre l'interno rimane poco cotto. Inoltre, il calore eccessivo fa evaporare i sapori delicati. La cottura deve essere lentissima, quasi uno stufato: il sugo deve appena sussurrare, non bollire. Anche usare pesce spada già surgelato e sgocciolato male può aggiungere acqua al sugo e diluire i sapori.
I nostri consigli
- L'«agghiotta» si conserva bene in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Puoi anche congelarla per un mese: si scongela in frigorifero la notte prima e si riscalda a fuoco molto basso. I sapori si intensificano il giorno dopo, quando gli ingredienti hanno più tempo per fondersi.
- Se non trovi il pesce spada, puoi usare il palombo, il tonno fresco o il merluzzo pregiato. Il risultato cambierà leggermente ma il piatto rimane autentico. Evita il merluzzo troppo delicato, che si sfaldherebbe.
- Aggiungi le olive snocciolate oppure denocciolate in casa per controllare la quantità. Usa sempre olive nere e non verdi: il sapore dev'essere maturo e profondo.
- Se preferisci un sugo meno dolce, riduci l'uva passa a 20-30 grammi. Se al contrario ami il contrasto agrodolce, aumentala fino a 50 grammi.
Quando prepararla
L'«agghiotta» va preparata da aprile a settembre, quando il pesce spada è in stagione e più gustoso. È perfetta per i pranzi estivi perché si serve tiepida e non appesantisce. Durante l'inverno puoi comunque farla usando pesce spada congelato o fresco di importazione, anche se il risultato non è identico.
Domande frequenti
- Posso usare il pesce spada surgelato? Sì, purché lo scongeli la notte prima in frigorifero. Asciugalo bene con carta prima di metterlo nel sugo, altrimenti aggiungerà acqua superflua.
- Il sugo dovrebbe essere più liquido o più denso? Deve essere cremoso e visibile nel piatto, ma non una brodaglia. Se risulta troppo liquido, continua a cuocerlo a fuoco basso senza il pesce per altri 10 minuti.
- Devo togliere la pelle al pesce spada? No, la pelle rimane attaccata dopo la cottura lenta e crea una barriera che mantiene il pesce morbido. La pelle è commestibile.
- Che vino abbino all'«agghiotta»? Un bianco siciliano secco come Grillo o Catarratto accompagna bene l'agrodolce del piatto.


