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Acquavite d'uva

Vincenza Bertolino· 9 aprile 2021· 7 min di lettura ·Altamura
Bottiglie di vetro scuro con acquavite d'uva trasparente e incolore, etichettate a mano, su uno scaffale in legno con damigiane di fermentazione sullo sfondo
Preparazione
30 min
Fermentazione
20-30 giorni
Distillazione
3-4 ore
Difficoltà
impegnativa
Resa
circa 1 litro da 10 kg di uva
Costo
medio
Stagione
autunno, inizio inverno

Ingredienti

10 kguva nera o bianca, possibilmente da tavola o avanzi di pigiatura
2-3lieviti secchi da fermentazione (ceppi Saccharomyces cerevisiae, tipo vino bianco)
1 cucchiaiodi pectina liquida o enzimi pectici, per clarificare il mosto
acqua filtratase il mosto risulta molto denso
1-2damigiane di vetro da 50-100 litri, ben pulite
1areometro, per controllare la densità del mosto
1alambicco tradizionale, con termometro incorporato e sistemi di raffreddamento
bottiglie di vetro scuroda 500 o 750 ml, con tappi ermetici o capsule a vite

Valori nutrizionali

280kcal
0gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
0gCarboidrati
0gdi cui zuccheri
0gFibre
0gSale
Come si prepara
1
Preparazione dell'uva
Selezionare l'uva, scartare i chicchi ammuffiti o marcescenti. Lavare l'uva solo con acqua fredda filtrando via foglie e sporcizia. Non pelate: la buccia contiene lieviti naturali utili alla fermentazione. Pigiare manualmente l'uva in una vasca pulita, agendo con forza affinché i chicchi rilascino il massimo del succo. Questo passaggio richiede circa 15-20 minuti per 10 kg.
2
Trasferimento in damigiana
Versare il mosto appena pigiato nella damigiana, senza filtrare subito: il contatto con le bucce favorisce l'estrazione. Misurare con l'areometro il grado di densità (zuccheri): un valore fra 1.080 e 1.100 è ideale. Se troppo denso, aggiungere acqua filtrata. Se troppo diluito, il mosto fermentato sarà debole.
3
Inoculazione dei lieviti
Sciogliere i lieviti secchi in un bicchiere di acqua tiepida (non calda) per 10 minuti, poi versare il composto nel mosto. Mescolare bene con un bastoncino di legno pulito. Coprite la damigiana con una garza fine, non con un tappo ermetico: il gas di fermentazione deve fuoriuscire. Posizionare in ambiente fresco e al buio, fra 15 e 18 gradi centigradi.
4
Fermentazione primaria
Nei primi 5-7 giorni, osservare la fermentazione: il mosto deve produrre una schiuma marrone in superficie e rilasciare odore di lievito attivo. Rimestare delicatamente una volta al giorno con il bastoncino di legno. Après una settimana, le bucce affiorano naturalmente e la fermentazione entra in fase calma. Continuare la fermentazione per altri 15-20 giorni, fino a quando l'areometro non scenda sotto 1.010 e il liquido non sia quasi completamente secco.
5
Filtraggio del mosto fermentato
Filtrare il mosto attraverso una garza pulita in un recipiente, separando il liquido chiaro dalle bucce e fecce. Non scartare il liquido scuro: è il vostro vino base che verrà distillato. Versare in una nuova damigiana pulita, sigillare con un tappo di sughero forato da un tubicino (airlock) per eliminare ulteriori gas residui. Lasciare riposare 2-3 giorni per permettere alle ultime particelle di depositarsi al fondo.
6
Preparazione all'alambicco
Travasare il vino chiaro, lasciando le fecce accumulate sul fondo. Versare il vino nella caldaia dell'alambicco, riempiendo fino a tre quarti della capacità. Controllare che tutti i giunti siano ben sigillati e il condensatore sia collegato correttamente a una fonte d'acqua fredda (vasca con ghiaccio, se non è disponibile un rubinetto).
7
Distillazione
Accendere la fonte di calore sotto la caldaia. Quando il termometro dell'alambicco raggiunge 78-82 gradi centigradi, i primi vapori di alcol cominciano a condensarsi e gocciolare nel recipiente di raccolta. I primi 50-100 millilitri (la cosiddetta testa) contengono metanolo e acetone: scartate questi completamente. Raccogliere il cuore, il liquido limpido e inodore che goccia fra 80 e 92 gradi: è la vostra acquavite. Quando il termometro supera 92 gradi e il distillato diventa torbido o odora di sgradevole, la coda è iniziata: arrestate la raccolta. Il cuore deve costituire circa il 60-70% del distillato totale.
8
Raffreddamento, imbottigliamento e conservazione
Lasciar raffreddare l'acquavite a temperatura ambiente. Versarla in bottiglie di vetro scuro pulite, sigillare ermeticamente con tappi a vite o capsule di sughero. Etichettare con data e tipo di uva. Conservare in luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore e luce diretta. L'acquavite matura nel tempo e il suo sapore si arrotonda dopo 3-6 mesi di riposo in bottiglia.

Gusto

L'acquavite d'uva ha un sapore secco, netto e penetrante, con una nota aromatica che ricorda l'uva da cui proviene, seppur leggermente modificata dalla fermentazione e distillazione. Si serve tradizionalmente a fine pasto, in piccole dosi, come digestivo. È particolarmente apprezzata dopo cibi ricchi o abbondanti, poiché favorisce la digestione e ha un retrogusto pulito e secco che non appesantisce lo stomaco.

Benessere

L'errore da non fare

Non raccogliere e bere il distillato dei primi 50-100 millilitri: contiene metanolo e composti tossici concentrati. Questo non è un mito: è chimica reale. Se bevete la testa, rischiate cefalea, nausea e danni seri. Buttate via senza esitazione. Inoltre, non improvvisate la distillazione con bombolette o metodi caserecci pericolosi: l'alambicco deve essere in rame alimentare o vetro, con sistemi di controllo della temperatura affidabili. Infine, non riempite la caldaia oltre tre quarti: durante la fermentazione potrebbero sfuggire frammenti di liquido che sporcano il distillato.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite d'uva si prepara in autunno, quando l'uva raggiunge la maturità fra settembre e novembre. La fermentazione richiede temperature stabili e fresche, ragione per cui il clima autunnale e invernale è ideale: evitate l'estate torrida, che fa lievitare la temperatura della damigiana e compromette la qualità. Se intendete farla in vista delle festività natalizie, iniziate a settembre affinché il prodotto sia maturo e pronto entro dicembre.

Domande frequenti

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