
| 5 kg | susine fresche mature, preferibilmente della varietà scura o gialla |
| 1 kg | zucchero semolato |
| 10 g | lievito secco per vini bianchi, oppure lievito naturale (se disponibile) |
| 5 l | acqua filtrata o distillata |
| 1 cucchiaio | sale fino |
| q.b. | tettoie di cotone sterile per coprire i tini di fermentazione |
| 280 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
L'acquavite di susine ha un gusto secco e fruttato, mai dolce anche se il mosto di partenza contiene naturalmente zuccheri. La susina, durante la fermentazione, trasferisce aromi intensi che rimangono intatti nel distillato. Si beve tradizionalmente a temperatura ambiente in un calice stretto, oppure leggermente refrigerata come digestivo. L'abbinamento classico è dopo i pasti, in quantità piccole, per favorire la digestione. Esistono anche versioni affinate in botte che acquistano note di legno più complesse.
Non scaricare l'acqua dai vapori della distillazione nel mosto stesso, poiché raccolgo alcoli volatili indesiderati che rendono il distillato sgradevole e potenzialmente tossico a basse concentrazioni. Inoltre, non interrompere la fermentazione troppo presto: il mosto deve fermentare completamente, altrimenti l'acquavite risulterà dolce e instabile nel tempo. Infine, evita di usare susine non mature o marce: il frutto di partenza determina la qualità finale del distillato. La distillazione domestica è illegale in alcuni paesi: verifica le norme locali prima di procedere.
La raccolta delle susine avviene tra agosto e settembre, quindi è il periodo ideale per iniziare il processo. La fermentazione dura 3-4 settimane, mentre la distillazione e l'affinamento si completano preferibilmente in autunno-inverno, quando il clima è più fresco e l'areazione del luogo di fermentazione è controllata. L'acquavite finita è pronta già dopo pochi mesi, ma migliora leggermente nel primo anno e rimane stabile per decenni.