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Acquavite di pere

Vincenza Bertolino· 26 aprile 2016· 7 min di lettura ·L'Aquila
Bottiglia di vetro con acquavite di pere trasparente e incolore, accanto a pere mature color rame, con sfondo di legno invecchiato e una piccola pentola di rame
Preparazione
30 min
Fermentazione
3-4 settimane
Distillazione
2-3 ore
Difficoltà
impegnativa
Resa
circa 1 litro ogni 5 kg di pere
Costo
medio
Stagione
autunno/inizio inverno

Ingredienti

5 kgpere mature, sode, non troppo dolci (varietà da tavola o da sidro)
1,5 kgzucchero di canna o bianco
1 bustinalievito secco per distillazione (tipo Levure de Cognac)
10 gacido citrico o succo di limone fresco
2 lacqua demineralizzata
q.b.acqua per l'impianto di distillazione (ricircolo)

Valori nutrizionali

280kcal
0g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
0g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Preparare il mosto
Lavare le pere, tagliarle in pezzi grossolani senza sbucciarle (la buccia contiene aromi), schiacciare leggermente con un mortaio o un pestello per rompere le cellule senza trasformare il tutto in purea. Mettere i pezzi in un'ampia bottiglia di vetro da almeno 8 litri, aggiungere lo zucchero, l'acido citrico e l'acqua demineralizzata. Mescolare bene per circa 5 minuti fino a sciogliere lo zucchero.
2
Attivare il lievito
In un bicchiere con acqua tiepida (circa 25°C), versare il lievito secco e attendere 15 minuti affinché reidrati. Aggiungere questa miscela al mosto in bottiglia e mescolare delicatamente. La temperatura ambiente deve stare tra i 18 e i 25°C. Se la casa è più fredda, collocare la bottiglia in una scatola di polistirolo con un tappeto termico impostato a 20°C.
3
Fermentazione controllata
Coprire la bottiglia con un panno pulito legato con uno spago, permettendo ai gas di uscire ma evitando l'ingresso di insetti. Nei primi 3 giorni si osserverà una fermentazione vivace con formazione di schiuma in superficie. Mescolare delicatamente ogni mattina con un cucchiaio di legno disinfettato per circa 10 giorni, poi lasciar riposare senza agitare. La fermentazione proseguirà per 3-4 settimane fino a quando il lievito non avrà consumato la maggior parte dello zucchero e il mosto risulterà perfettamente secco al palato.
4
Separazione e chiarificazione
Dopo 4 settimane, filtrare il mosto attraverso una garza sterile piegata più volte in un colino, raccogliendo il liquido in un recipiente pulito. Scartare la polpa. Lasciare il mosto filtrato riposare per 48 ore in un luogo fresco al buio affinché le particelle più fini sedimentino. Versare delicatamente il liquido chiaro in un'altra bottiglia, senza disturbare il fondo. Questo è il vostro «vino pericolo», pronto per la distillazione.
5
Assemblare l'impianto di distillazione
Utilizzare un alambicco di rame o vetro con collegamento ad acqua fredda. La bottiglia con il vino fermentato si pone in un bagnomaria riscaldato a 78-82°C (punto di ebollizione dell'etanolo). Il vapore sale attraverso il collo dell'alambicco, condensa nel serpentino raffreddato ad acqua, e gocciola nel ricevitore. Non far bollire a temperature più alte, per non trascinare componenti indesiderati.
6
Distillazione in frazioni
Iniziare il riscaldamento lentamente. I primi 50-100 ml (le «teste», con alcol più volatile) vanno scartati perché contengono aldeidi fastidiose. Raccogliere il «cuore» da circa 100 ml fino a 800 ml: questo è l'acquavite vera e propria, limpida e fragrante. Le ultime 100-150 ml («code» acquose) si scartano. Tenere separate le frazioni in bicchieri diversi e assaggiare per capire il passaggio tra teste e cuore. Questo richiede attenzione e circa 2-3 ore.
7
Riposo e conservazione
Il cuore distillato si presenta incolore e fortemente alcolico (45-50°). Versarlo in bottiglie di vetro scuro sigillate. Lasciare riposare in un luogo fresco e buio per almeno 2 settimane prima di assaggiare. Dopo 3-6 mesi in bottiglia, il distillato sviluppa aromi ancora più complessi e il carattere si addolcisce lievemente. Mantiene le proprietà per anni se conservato correttamente.

Gusto

L'acquavite di pere ha un sapore secco e tagliente, con una nota aromatica fruttata che domina il palato. A differenza di altri distillati, non è aspra ma mantiene un carattere elegante e pulito. Tradizionalmente si serve dopo i pasti, a temperatura ambiente o leggermente fresca, per chiudere una cena. Alcuni la mischiano a uno spumante secco per preparare un aperitivo invernale leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più grave è non scartare le teste e le code della distillazione. Le teste contengono metanolo e altri componenti tossici in concentrazione bassa ma fastidiosa: provocano mal di testa e nausea anche in piccole quantità. Le code sono semplicemente acquose e rovinano il gusto. Molti principianti raccolgono tutto il distillato in un'unica bottiglia, credendo di non sprecare. Il risultato è un'acquavite ruvida e sgradevole. Scartare con coraggio i primi e gli ultimi 100 ml: non è uno spreco, è protezione per chi la beve.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite di pere si prepara in autunno, quando le pere arrivano al mercato in buone quantità e a prezzo contenuto. Settembre e ottobre sono ideali. La fermentazione prosegue durante l'autunno inoltrato, e la distillazione avviene a novembre-inizio dicembre. In questo modo l'acquavite riposa durante l'inverno e primavera, pronta per il consumo già dall'estate successiva.

Domande frequenti

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