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Acquavite di Cremona

Vincenza Bertolino· 27 agosto 2015· 5 min di lettura ·Cremona
Bottiglia di vetro trasparente contenente acquavite incolore e brillante, con spezie visibili sul fondo, circondato da bacche di ginepro, stecche di cannella e bucce di limone secche su un tavolo di l
Preparazione
15 min
Macerazione
30-45 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
8-10 persone (una bottiglia)
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 litroacquavite neutra o grappa (40% vol. minimo)
2 bastoncinidi cannella (circa 5 cm)
12 chiodidi garofano
1 cucchiaiodi bacche di ginepro
2bucce di limone intero (non trattato), tagliate a strisce
1buccia di arancia (non trattata), a strisce
3-4 bacchedi alloro (facoltativo)
1 punta di coltellodi noce moscata grattugiata

Valori nutrizionali

280kcal
0gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
tracceCarboidrati
traccedi cui zuccheri
0gFibre
0gSale
Come si prepara
1
Preparare gli agrumi
Lavare bene il limone e l'arancia con acqua fredda. Prendere un pelapatate e ricavare solo la parte gialla della buccia di limone (senza la parte bianca), tagliandola a strisce sottili di circa 2-3 cm. Fare lo stesso con l'arancia. Mettere da parte le bucce già tagliate.
2
Aprire la bottiglia
Preparare una bottiglia di vetro scuro da 1 litro con tappo a vite ben sigillabile. Versare dentro l'acquavite neutra o la grappa fredda da frigorifero, poiché la temperatura bassa permette una migliore estrazione iniziale dei profumi.
3
Aggiungere le spezie intere
Aggiungere i bastoncini di cannella spezzati a metà, i chiodi di garofano interi, le bacche di ginepro leggermente schiacciate con il dorso di un cucchiaio, le bacche di alloro se usate, e una piccola punta di noce moscata grattugiata. Non mescolare yet: le spezie si depositeranno naturalmente.
4
Inserire le bucce di agrumi
Aggiungere le strisce di buccia di limone e arancia al liquido. Lasciar galleggiare naturalmente o affondare di gradino. Sigillare bene la bottiglia con il tappo.
5
Macerare in luogo fresco
Riporre la bottiglia in un luogo buio, fresco e asciutto (cantina, ripostiglio, fondo di un armadio) lontano da luci artificiali e fonti di calore. La temperatura ideale è tra 10 e 20 gradi. Lasciare macerare per 30-45 giorni senza toccare la bottiglia.
6
Filtrare e travaso
Dopo 35-40 giorni, posizionare un colino fine o una garza doppia sopra un contenitore pulito. Versare lentamente l'acquavite nel colino, raccogliendo il liquido filtrato. Le spezie e le bucce rimangono nel colino. Il distillato deve risultare limpido.
7
Riporre in bottiglia definitiva
Travasare l'acquavite filtrata in una bottiglia scura da conservazione, sigillare bene e riporre al buio. Può essere servita subito, leggermente fredda, o conservata per 2-3 anni mantenendo le stesse condizioni di buio e fresco.

Gusto

Il sapore dell'acquavite di Cremona è intenso, leggermente bruciante ma non aggressivo, con note nette di spezie e agrumi. La cannella, il chiodo di garofano e il ginepro dominano il profilo aromatico, mentre le bucce di limone e arancia donano una punta di amaro nobile e citrico. Si beve lentamente, in sorsi piccoli, come digestivo dopo un pasto abbondante. L'abbinamento tradizionale è con piatti ricchi e grassi, soprattutto carni lessate o ragu.

Benessere

  • Le spezie utilizzate, soprattutto il chiodo di garofano e la cannella, contengono antiossidanti e oli essenziali noti per favorire la digestione.
  • Il ginepro apporta proprietà drenanti; le bucce di agrumi forniscono tracce di vitamina C e limonene, composto aromatico con proprietà digestive riconosciute.
  • È un digestivo leggero e concentrato: pochissime calorie per sorso, ma ad alta gradazione alcolica, quindi da consumare con misura.
  • La macerazione delle spezie estrae i loro principi attivi, che rimangono sospesi o depositati nel distillato, diversamente da un semplice alcol neutro.
  • È consigliabile berla dopo cena, in quantità moderata (un bicchierino da 30-50 ml), come aiuto digestivo naturale e non come sostitutivo di cure specifiche.
  • Falso mito da sfatare: l'acquavite non "brucia" i grassi ingeriti, né neutralizza il colesterolo. È un aiuto digestivo modesto grazie alle spezie, ma il suo effetto riscaldante è principalmente l'effetto fisiologico dell'alcol, che accelera leggermente la motilità gastrica. Non è indicata per chi ha problemi di acidità di stomaco o reflusso, indipendentemente dal fatto che sia fatta in casa.

L'errore da non fare

Non aggiungere mai zucchero o miele durante la macerazione: l'acquavite di Cremona deve rimanere secca e pulita nel profilo gustativo, senza dolcezza. Chi aggiunge zucchero ottiene un liquore, non un'acquavite. Inoltre, non lasciare le bucce di agrumi in contatto con il distillato oltre i 45 giorni, altrimenti cedono amaro eccessivo e la bevanda diventa sgradevole.

I nostri consigli

  • Conservare la bottiglia finita in frigo o in luogo fresco per almeno 2-3 ore prima di servire: l'acquavite fredda libera meglio i profumi aromatici e risulta meno bruciante in bocca.
  • Se il profumo di cannella dovesse risultare troppo forte dopo 40 giorni, iniziare a filtrare da subito senza aspettare i 45 giorni completi. Ogni lotto varia di intensità secondo la qualità delle spezie.
  • Utilizzare sempre agrumi non trattati con pesticidi: il succo e la buccia verranno a contatto diretto con il distillato per più di un mese, quindi la qualità iniziale è critica.
  • Una variante tradizionale emiliana prevede l'aggiunta di 2-3 semi di cardamomo leggermente schiacciati: conferisce una nota più speziata e sofisticata.

Quando prepararla

L'acquavite di Cremona si prepara meglio in autunno e inverno, quando le temperature esterne rimangono stabili e basse, favorendo una macerazione omogenea e regolare. Il distillato sarà pronto intorno a Natale o capodanno, rendendolo perfetto come regalo fatto in casa per amici e familiari. Preparata in primavera o estate, quando il caldo amplifica l'estrazione, rischia di diventare troppo intensa e sgradevole.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol comune a 95 gradi invece di grappa? Sì, ma diluiscilo a 40-50% con acqua distillata prima di usarlo, altrimenti il risultato sarà troppo alcolico e aggressivo al palato. La grappa o un'acquavite già a 40% vol. è più semplice e sicura.
  • Quanto tempo dura conservata? Una bottiglia ben sigillata, conservata al buio e in luogo fresco, rimane inalterata per 2-3 anni. L'alcol naturalmente la preserva, ma il profumo aromatico tende a smorzarsi nel tempo.
  • Posso riciclare le spezie avanzate dopo la filtrazione? No, sono già esauste di principi attivi e di profumo. Scartale nella composteria.
  • Che gradazione alcolica avrà il prodotto finito? Rimane quella della base iniziale (40% vol.), poiché non aggiungete zucchero o altri ingredienti che potrebbero modificarla durante la macerazione.
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