Stagione
primavera e estate
Ingredienti
| 800 g | acquadelle intere, pulite |
| 150 g | farina di tipo 0 |
| 1 litro | olio di semi di arachide |
| 10 g | sale fino |
| limoni | 2 interi |
| 10 g | prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 220 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulisci il pesce
Tolgi le interiora e le branchie dalle acquadelle, sciacquale sotto l'acqua corrente fredda e asciugale bene con carta da cucina. Se il pesce bagna, la frittura non sarà croccante.
2
Prepara la farina
Versa la farina in un piatto largo e mescola con il sale fino. Distribuisci la farina in modo uniforme perché ogni pesce vi passi facilmente.
3
Infarina il pesce
Passa ogni acquadella nella farina, facendola scivolare con entrambe le mani perché la coperta di farina sia sottile e aderisca bene. Scuoti l'eccesso.
4
Scalda l'olio
Versa l'olio in una padella profonda e scalda fino a 170 gradi centigradi. Un modo pratico è mettere un pezzetto di pane nel mezzo: se soffrigge subito e si dora in pochi secondi, la temperatura è giusta. Mai oltre 180 gradi o il pesce brucia fuori e resta crudo dentro.
5
Friggi il pesce
Deponi le acquadelle infarine nell'olio caldo, senza ammassarle. Friggile 3 o 4 minuti per lato, girando una sola volta con cura. La pelle deve diventare croccante e dorata, non nera.
6
Sgocciola e riposa
Togli il pesce dall'olio con una schiumarola e appoggialo su carta da cucina. Lascia scolare per 2 minuti, poi disponi nel piatto.
7
Finisci e servi
Spremi il limone fresco sopra il pesce ancora caldo, aggiungi un pizzico di sale grosso e una spolverata di prezzemolo tritato. Servi subito.
Gusto
L'acquadella fritta sa di mare pulito, con quel retrogusto leggermente salato naturale del pesce azzurro. La carne è delicata, quasi dolce, e la croccantezza della frittura amplifica questa sensazione senza soffocarla. Si serve subito, ancora calda, con una spremuta di limone fresco sopra e un pizzico di sale grosso. È il pesce perfetto da mangiare con le mani, scappando dalla polpa bianca e togliendo la spina una volta finita la pelle.
Benessere
- L'acquadella è ricca di proteine ad alto valore biologico, circa 18 grammi per 100 grammi di pesce crudo, fondamentali per i muscoli e il ricambio cellulare.
- Contiene omega 3 a catena lunga, gli acidi grassi che proteggono il cuore e il cervello, anche se la frittura ne riduce leggermente la quantità rispetto al pesce al forno.
- Apporta minerali importanti come il fosforo per le ossa, il selenio come antiossidante e l'iodio per la tiroide, minerali che restano stabili anche in cottura.
- A differenza dei pesci più grassi, l'acquadella ha una densità calorica moderata anche fritta, attorno alle 220 calorie per 100 grammi, mantenendo una certa leggerezza.
- Abbinala a un contorno di verdure crude o cotte senza condimento pesante, come insalata mista o pomodori, per bilanciare la frittura e aggiungere fibre.
- Falso mito da sfatare: il pesce azzurro fritto non è vietato a chi ha il colesterolo alto. L'olio di qualità e la cottura veloce mantengono il pesce digeribile. Se il pesce è fresco e l'olio non è riutilizzato molte volte, la frittura non innalza il colesterolo come fanno altri piatti fritti. Chi ha problemi cardiaci può mangiare acquadella fritta con moderazione, una o due volte al mese, senza sensi di colpa.
L'errore da non fare
Non lasciare l'olio a una temperatura troppo bassa. Se l'olio scotta a meno di 160 gradi, il pesce assorbe olio invece di cuocersi, diventa unto e pesante, e perde la croccantezza. Allo stesso modo, non friggere i pesci bagnati o con eccesso di farina: l'umidità fa abbassare la temperatura dell'olio e rovina la cottura dei pesci successivi. Verifica sempre la temperatura prima di iniziare e asciuga bene ogni acquadella.
I nostri consigli
- Scegli acquadelle di taglia piccola o media, non più di 15 centimetri: friggono in modo uniforme e rimangono più croccanti. Le acquadelle troppo grandi rimangono asciutte fuori e poco cotte dentro.
- Non riutilizzare l'olio più di due o tre volte: l'olio esausto ingiallisce il pesce e lo rende pesante. Filtra l'olio con una garza dopo l'uso e conservalo in bottiglia scura in un luogo fresco.
- Accompagna con contorni leggeri: insalata mista, pomodori freschi, oppure semplice pane tostato. Evita salse pesanti che appesantiscono il piatto.
- Se non riesci a friggere tutto in una volta, tieni caldo il pesce già cotto in forno a 80 gradi con la porta semiaperta, coperto con foglio di alluminio forato.
Quando prepararla
L'acquadella fritta è un piatto di primavera e estate, quando il pesce azzurro è fresco e le temperature invitano a mangiare leggero. È perfetta per una cena al mare o un pranzo con famiglia e amici, quando il tempo è sereno e si ha voglia di qualcosa di semplice e saziante senza appesantire. Nei mesi freddi la puoi preparare comunque, ma scegli sempre acquadelle congelate subito dopo la pesca, che mantengono freschezza e sapore.
Domande frequenti
- Posso usare acquadelle surgelate? Sì, purché le scongeli completamente prima e le asciughi bene. Se le friggi ancora umide il risultato è peggiore.
- Quale olio usare? L'olio di arachide è il migliore per la frittura perché non fuma e mantiene una temperatura stabile. L'olio di girasole va bene, ma tende a scurirsi più velocemente.
- Quante acquadelle per persona? Tre o quattro pesci piccoli per persona sono una buona porzione, contando circa 180-200 grammi a testa.
- Posso conservare il pesce fritto? Mangialo fresco, il giorno stesso. Se rimane in frigorifero più di 4 ore, perde la croccantezza. Non si congela bene perché la pelle diventa mollizia.