
| 2 carote medie | carote tagliate a rondelle |
| 2 gambi | sedano tagliato a dadini |
| 1 cipolla media | cipolla tritata fine |
| 400 g | pomodori pelati |
| 1 litro | acqua o brodo vegetale |
| 200 g | pane casereccio di almeno un giorno, tagliato a fette |
| 4 | uova intere |
| 80 ml | olio extravergine di oliva |
| quanto basta | sale e pepe |
| 1 spicchio | aglio |
Non cuocere la zuppa troppo a lungo. Se le verdure si sfasciano e il brodo diventa una pappetta, perdi il carattere del piatto. Le verdure devono restare tenere ma distinguibili. Inoltre, non salare troppo presto: aggiungi il sale solo a fine cottura, quando capisci il sapore vero della zuppa. E non togliere il pane dalla pentola se è fatto con brodo: se lo butto dentro quando la zuppa è ancora troppo calda, si scioglie tutto e diventa una pappa.
L'«acquacotta» si prepara quando i pomodori sono buoni e le verdure di stagione abbondano. Nei mesi di luglio, agosto e settembre, quando in cucina hai sempre roba da usare. È un piatto estivo e autunnale, non invernale: con i pomodori di gennaio non ha senso.