
| 600 g | acciughe fresche pulite e filetate |
| 4 cipolle medie | tagliate a fette sottili |
| 150 ml | aceto di vino bianco |
| 100 ml | olio di oliva |
| 50 g | pinoli |
| 40 g | uvetta |
| 1 cucchiaio | zucchero |
| sale e pepe | quanto basta |
Non aggiungere l'aceto ancora caldo alle acciughe crude. L'acido caldo "cuoce" il pesce troppo velocemente, rendendolo duro e fibroso. Aspetta che cipolla e aceto si raffreddino, o almeno siano tiepidi. Un altro errore frequente è usare acciughe troppo piccole o morbide: vanno bene solo quelle di taglia media, intere e sode. Infine, non tostare i pinoli: devono stare croccanti e non prendere colore scuro, altrimenti perdono il gusto dolce e diventano amari.
Le acciughe in saòr trovano il massimo equilibrio di sapore in autunno, quando il caldo estivo non accelera il processo di marinatura e la cipolla ha ancora dolcezza. Però è un piatto che funziona bene tutto l'anno, specialmente come antipasto freddo al termine di una cena o come accompagnamento a piatti di pesce più ricchi. Ideale anche per i picnic, perché non ha bisogno di riscaldamento e migliora se trasportata in contenitore chiuso.