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Acciughe in saòr: la ricetta veneta dolce e acida che non scade mai

Vincenza Bertolino· 22 dicembre 2025· 3 min di lettura ·Altre città
Acciughe in saòr su un piatto bianco con cipolla caramellata, pinoli e uvetta, condimento lucido di aceto balsamico.
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gacciughe fresche pulite e filetate
4 cipolle medietagliate a fette sottili
150 mlaceto di vino bianco
100 mlolio di oliva
50 gpinoli
40 guvetta
1 cucchiaiozucchero
sale e pepequanto basta
Come si prepara
1
Pulire e filettare
Se usi acciughe intere, apri il pesce dal ventre, togli la spina e il capo. Lava sotto acqua fredda. Se già filettate, salta questo passaggio e usa subito. Asciuga bene con carta assorbente.
2
Preparare la cipolla
Taglia le cipolle a fette sottili, senza farle troppo fini. In una padella con olio, cuoci la cipolla a fuoco medio-basso per 15 minuti. Non deve dorare molto: vuoi una cottura dolce, che caramelli leggermente.
3
Aggiungere aceto e zucchero
Quando la cipolla è morbida e traslucida, versa l'aceto di vino bianco e lo zucchero. Mescola bene. Lascia evaporare l'aceto per 5 minuti a fuoco leggero: l'odore di aceto crudo deve attenuarsi.
4
Tostare pinoli e uvetta
In una padella asciutta, tosta i pinoli a fuoco medio per 2-3 minuti, finché non profumano. Mettili da parte. Puoi anche ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida per 10 minuti prima di usarla.
5
Comporre il piatto
In un contenitore di vetro o ceramica, disponi gli acciughe filettate in strati alternati con il composto di cipolla. Cospargiti pinoli tostati e uvetta. Sala e pesa leggermente. Versa il liquido della cottura sopra.
6
Riposare
Copri e riposa in frigorifero almeno 12 ore prima di servire. Questo tempo permette ai sapori di limarsi e fondersi. Puoi mangiare anche il giorno dopo, fino a 10 giorni.

L'errore da non fare

Non aggiungere l'aceto ancora caldo alle acciughe crude. L'acido caldo "cuoce" il pesce troppo velocemente, rendendolo duro e fibroso. Aspetta che cipolla e aceto si raffreddino, o almeno siano tiepidi. Un altro errore frequente è usare acciughe troppo piccole o morbide: vanno bene solo quelle di taglia media, intere e sode. Infine, non tostare i pinoli: devono stare croccanti e non prendere colore scuro, altrimenti perdono il gusto dolce e diventano amari.

I nostri consigli

  • Conserva le acciughe in saòr in frigorifero per fino a 10 giorni in un contenitore ben chiuso. L'aceto agisce da conservante naturale.
  • Se preferisci una versione con meno aceto, sostituisci il 10% dell'aceto con un cucchiaio di aceto balsamico invecchiato: la dolcezza bilancea meglio l'acidità.
  • Servi come antipasto freddo o come secondo piatto con pane tostato. Combina bene con un bianco secco, non frizzante.
  • Puoi aggiungere una manciata di olive nere snocciolate o qualche cappero sciacquato se vuoi una versione più saporita.

Quando prepararla

Le acciughe in saòr trovano il massimo equilibrio di sapore in autunno, quando il caldo estivo non accelera il processo di marinatura e la cipolla ha ancora dolcezza. Però è un piatto che funziona bene tutto l'anno, specialmente come antipasto freddo al termine di una cena o come accompagnamento a piatti di pesce più ricchi. Ideale anche per i picnic, perché non ha bisogno di riscaldamento e migliora se trasportata in contenitore chiuso.

Domande frequenti

  • Posso usare acciughe sottolio invece di quelle fresche? No. Le acciughe sottolio sono già state salate e conservate. Se le usi, il piatto diventa troppo salato. Usa sempre acciughe fresche o congelate pulite e scongelate.
  • Quanto tempo deve riposare prima di mangiarla? Almeno 12 ore. Il primo giorno il piatto è già buono, ma il secondo e il terzo giorno i sapori si equilibrano meglio.
  • Devo filettare le acciughe io o le compro già fatte? Se le compri già filettate risparmi tempo, ma se le trovi intere e fresche, il risultato è migliore. L'acciuga intera rimane più soda durante la marinatura.
  • Che differenza c'e' tra saòr e escabeche? Il saòr è veneto e usa cipolla caramellata, uvetta e pinoli. L'escabeche è spagnolo e più piccante, con pepe e aglio. Il sapore è simile, ma la preparazione diversa.
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